MITI 19 Settembre Set 2014 0800 19 settembre 2014

Sophia Loren compie 80 anni

Storia di una diva, regina del cinema italiano.

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Storia di una diva, l'ultima regina del cinema italiano. Per l'American Film Institute è tra le 25 più grandi star femminili di tutti i tempi.
Nella sua lunga carriera (oltre 70 film) ha vinto due Oscar, un Golden Globe, un Leone d'oro, la Coppa Volpi, una Palma d'oro a Cannes, un Bafta, sei David di Donatello e due Nastri d'argento. Inoltre, grazie al suo corpo da 'maggiorata', è stata una delle prime sex symbol.
Sophia Loren, nome d'arte di Sofia Villani Scicolone, il 20 settembre ha compiuto 80 anni (foto e video).
DEBUTTO IN MISS ITALIA '50. La sua vita è leggenda, fin dall'infanzia stentata a Pozzuoli, dai primi passi sui rotocalchi e nei fotoromanzi fino al Premio Miss Eleganza creato per lei al concorso di Miss Italia nel 1950.

Nata a Roma nel 1934, Sophia Loren è figlia del marchese siciliano Riccardo Scicolone Murillo (che riconobbe la bimba) ma non sposò mai la madre, Romilda Villani, una modesta insegnante di pianoforte.
La sua carriera ha tappe tanto precise quanto note: dapprima una quindicina di piccoli ruoli a fianco dei mostri sacri dell'epoca (memorabile la sua apparizione in Due notti con Cleopatra); poi il concorso di bellezza che la fece notare al produttore Carlo Ponti e il contratto di esclusiva che per lui firmò nel 1951.
DE SICA IL PIGMALIONE. Il primo film a fare storia fu Carosello napoletano di Ettore Giannini (1954) poi a fianco di Totò in Tempi nostri (Alessandro Blasetti) e infine col suo vero pigmalione, Vittorio De Sica, in L'oro di Napoli e con il suo partner irripetibile, Marcello Mastroianni in Peccato che sia una canaglia ancora di Blasetti. Per Sophia Loren quel 1954 fu l'anno memorabile e da lì partì tutto: il suo personaggio, la sua icona, la sua anima d'attrice.

Dopo essere diventata una diva italiana, una 'maggiorata' degna di rivaleggiare con Gina Lollobrigida di cui prese il posto nel terzo episodio della trilogia Pane amore e... (Dino Risi, 1956), arrivò per Sophia Loren il successo internazionale grazie alla celebre copertina di Life che la incoronò come emblema della bellezza mediterranea.
ESPERIENZA A HOLLYWOOD. Il produttore cinematografico Carlo Ponti (che nel frattempo conviveva con lei dando scandalo perché non poteva divorziare dalla prima moglie secondo la legge italiana) la accompagnò nell'avventura a Hollywood dove trovò partner come Cary Grant (amico fedele e assiduo corteggiatore), Frank Sinatra, John Wayne, William Holden, Tony Perkins e perfino Marlon Brando.
Ma nonostante una felice parentesi americana in cui si confrontò da pari a pari con le dive più popolari come Marilyn Monroe, Liz Taylor, Ingrid Bergman, fu tornando a casa che ottenne la consacrazione mondiale.
COPPIA FISSA CON MASTROIANNI. E fu di nuovo grazie ai due soli uomini che nella vita tenne nel cuore oltre al marito: Vittorio De Sica che le fu maestro e che la portò all'Oscar per La ciociara (1962) e Marcello Mastroianni con cui fece coppia fissa in ben 15 film.

I tre si ritrovarono tutti insieme sul set di Ieri, oggi, domani del 1963 e portarono il film fino all'Oscar per il miglior film straniero e poi in Matrimonio all'italiana dell'anno successivo.
La lista dei suoi film indimenticabili è lunghissima ma un capitolo a parte meriterebbe Una giornata particolare del 1977 quando Ettore Scola la rimise a fianco di Marcello Mastroianni.

Altrettanto lunga è la lista dei premi conquistati in circa 60 anni di attività: dall'Oscar alla carriera del 1991 ai sei David di Donatello, dalla Coppa Volpi del 1958 (Orchidea nera di Martin Ritt) alla Legion d'onore del 1991, dall'Orso d'oro del 1994 al Leone d'oro alla carriera del 1998. Ma i riconoscimenti sono talmente tanti che nel 2009 Sophia Loren entrò nel Guinness dei primati come l'attrice italiana più premiata di sempre.
LE ACCUSE DI EVASIONE FISCALE. Se la sua vita privata è sempre stata improntata alla massima riservatezza (moglie esemplare, madre felice di Carlo Jr. e Edoardo, nonna di quattro nipotini), quella pubblica fu burrascosa: dall'accusa di concubinato per la sua storia d'amore con Ponti al cambio forzato di cittadinanza (divenne francese per poter sposare l'uomo della sua vita), dalle accuse di evasione fiscale in cui difese a spada tratta il marito seguendolo nell'esilio americano fino all'arresto per frode finanziaria che le costò 17 giorni di prigione a Caserta salvo poi essere interamente scagionata nel successivo giudizio penale.

Non è facile dire dove stia il fascino segreto di Sophia Loren: se all'inizio della carriera la sua prorompente bellezza rompeva ogni argine, nel corso degli anni la sua abnegazione ferrea, la sua maniacale precisione d'attrice, la cortina di silenzio che ha sempre saputo frapporre tra se e il suo pubblico pur restando calorosa e alla mano nelle apparizioni, hanno permesso di costruirsi una magica torre d'avorio intorno.
A CANNES COME UNA REGINA. Quando è apparsa lo scorso maggio sulle scale del Palais des Festival di Cannes per accompagnare il breve film La voce umana di Cocteau girato dal figlio Edoardo, è stata accolta come una vera regina. Forse l'ultima vera regina.

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