ANNIVERSARIO 23 Settembre Set 2014 0800 23 settembre 2014

Gino Paoli compie 80 anni

Il cantante ha raggiunto lo storico traguardo: «Ho avuto fortuna».

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Cantautore, musicista e deputato del Partito comunista. Droga, alcol e un tentato suicidio alle spalle. Ottanta anni di musica e di 'sregolatezza'. Gino Paoli il 23 settembre ha tagliato lo storico traguardo.
«Un giorno come tutti gli altri», ha ammesso. «Per fortuna gli 80 anni si compiono una volta sola!», ha affermato con tono scherzoso.
IL GESTO FOLLE NEL 1963. «Che vita è stata la mia? Ho fatto sempre quello che ho voluto. Ho avuto un gran culo. Non ho mai avuto il pensiero del traguardo, ai 40, ai 50 o ai 60. Penso di nascere tutte le mattine e di morire tutte le sere. Vivo come se quello fosse l'unico giorno. E la vita è un susseguirsi di questi giorni unici». Del resto a 16 anni «non pensavo neanche di arrivare ai 30», ha raccontato Gino Paoli che in effetti ai 30 rischiò di non arrivarci dopo aver tentato il suicidio nel 1963.

Una vita «vissuta come volevo io, sentita e goduta fino in fondo», eccessi compresi, senza essersi mai pentito.
«No, non mi pento di niente. Potrei rivivere tutto nella stessa maniera. Tutti i giorni, tutti i momenti sono legati uno all'altro come pagine di un libro. Non puoi prenderne una e strapparla solo perché ti piace».
LA SCUOLA ''GENOVESE''. Le pagine del suo libro raccontano degli inizi a Genova (Gino Paoli nacque a Monfalcone e con la famiglia si trasferì presto nel capoluogo ligure) con Bruno Lauzi, Luigi Tenco, Fabrizio De André, Umberto Bindi: il primo nucleo della Scuola genovese. «Se mi sento un sopravvissuto? Sì, mi mancano gli amici e forse è questo il rimpianto più grosso che si può avere alla mia età. Bruno (Lauzi, ndr) mi diceva sempre: 'Non siamo i più bravi, ma i sopravvissuti'».

Non solo musica, ma anche donne, amore e poesia. Nel 1961 Gino Paoli conobbe Ornella Vanoni: con la cantante intrecciò una relazione sentimentale che ispirò alcune delle sue canzoni d'amore più famose: Senza fine, Anche se e Me in tutto il mondo. E sempre nello stesso anno partecipò al Festival di Sanremo con Un uomo vivo.
PROBLEMI CON L'ALCOL. Il 1961 fu anche l'anno in cui cominciarono i suoi problemi con l'alcol (che andarono avanti fino al 1976). Dopo la morte del fratello, avvenuta in quel periodo e causata dall'abuso di alcolici, il cantante decise di disintossicarsi dal whisky.

Nel 1962, in occasione di una lunga tournée nei locali italiani, incontrò Stefania Sandrelli. Dal loro legame, giudicato scandaloso dalla stampa e dall'opinione pubblica (Gino Paoli era sposato e in attesa di un figlio dalla moglie legittima, mentre l'attrice era ancora minorenne), nacque Amanda.
IL SUCCESSO CON SAPORE DI SALE. Nel 1963 incise il 45 giri di maggior successo di tutta la sua carriera: Sapore di sale. Arrangiato da Ennio Morricone, il brano fu ispirato proprio dalla storia d'amore con Stefania Sandrelli.

Dopo aver partecipato nel 1964 al Festival di Sanremo con Ieri ho incontrato mia madre, Gino Paoli abbandonò per diversi anni i riflettori e ricominciò a suonare nelle balere e nei night della Liguria: dopo essere sprofondado nel tunnel della droga, ne uscì solo dopo un terribile incidente automobilistico.
Il grande successo di pubblico tornò inaspettatamente con Una lunga storia d'amore.
LA VITTORIA AL FESTIVALBAR. Il 1991 fu l'anno di Matto come un gatto, album il cui brano trainante Quattro amici vinse il Festivalbar.
Nel 1992 uscì La bella e la bestia, canzone composta per i titoli di coda della versione italiana dell'omonimo film della Disney e cantata con la figlia Amanda.

Dal 2013 presidente della Siae, «per la difesa degli artisti», oltre una carriera da pittore interrotta a 25 anni («Avrei continuato se non avessi incontrato la musica»), Gino Paoli ha alle spalle anche un tentativo in politica come deputato nelle fila del Pci (poi Pds) tra la fine degli Anni 80 e l'inizio dei 90 e come assessore del Comune di Arenzano. Un'esperienza che non ha rinnegato anche se ha affermato che «è stato un errore. Non sono adatto. La politica vuole il compromesso, la mediazione, invece io sono uno molto diretto. Non riuscii a fare niente, ma ho imparato tanto. Ero andato a servire gli altri e invece è servito a me».
ANDARE AVANTI E TENERE DURO. Gli 80 anni di Gino Paoli sono arrivati poche ore dopo i festeggiamenti per le stesse candeline spente da Ornella Vanoni, uno dei suoi grandi amori del passato. «L'augurio che le faccio? Andiamo avanti, tieni duro che siamo rimasti pochi».

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