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CULTURA 5 Ottobre Ott 2014 1829 05 ottobre 2014

Franceschini: «Per la lirica 125 milioni di euro in più»

Il ministro Franceschini: «Fondi straordinari, ma serve cambio di passo».

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Il ministro della Cultura Dario Franceschini.

Una boccata d'ossigeno per la lirica in arrivo dal Mibac.
Fondi straordinari da 125 milioni di euro sono stati aggiunti al Fus, il Fondo unico per lo spettacolo, una metà del quale è destinata proprio agli enti lirici. Ma il ministro Franceschini ha avvertito: «Serve un cambio di passo».
FONDO SALVAGUARDATO. Il Fondo unico per lo spettacolo, ha ricordato Dario Franceschini, «è stato salvaguardato e non è diminuito. Anzi: ad esso il governo ha aggiunto fondi straordinari per 125 milioni di euro, per la ricapitalizzazione in particolare delle fondazioni liriche» in crisi. Le risorse pubbliche per le 14 fondazioni lirico-sinfoniche italiane hanno registrato negli ultimi anni un andamento oscillante, secondo la nota diffusa dal ministero. Dopo una prima fase, conclusasi nel 2006, caratterizzata da continue riduzioni di budget, si è registrato un incremento dei flussi fino al 2008, ma in ogni caso la quota destinata a questi enti si è sempre aggirata intorno al 46% del Fondo complessivo.
ALLA LIRICA IL 46% DELE RISORSE PUBBLICHE. La dotazione del Fus per il 2014 è «pari a 406 milioni di euro», ha reso noto il Mibac. Ed è stata ripartita così: fondazioni liriche 46% (186.865.000 euro); musica 13,9% (56.465.000 euro); danza 2,6% (10.562.000 euro); prosa 15,83% (64.306.000 euro); attività circensi 1,3% (5.281.000 euro); cinema 20,2% (82.060.000 euro).
FONDAZIONI PIGLIATUTTO. Le 14 fondazioni liriche, rispetto per esempio agli «storici 29 teatri di tradizione che rivestono importanza fondamentale per il tessuto connettivo della musica lirica a livello regionale e provinciale», ha precisato il ministero, hanno il beneficio di finanziamenti molto più ricchi. E accanto al Fus, gli enti lirici godono anche dei contributi da parte di Regioni, Province e Comuni «per un costo complessivo, per la collettività italiana, di circa 300 milioni di euro».
«CAMBIO DI PASSO PER GIUSTIFICARE IMPEGNO». I fondi straordinari che, secondo il ministro Franceschini, testimoniano l'impegno concreto dello Stato a favore della lirica richiedono però, per essere giustificati, «un cambio di passo a favore della modernizzazione». Il caso dell'Opera di Roma, che ha deciso di licenziare ed esternalizzare orchestra e coro, sarebbe comunque «isolato, ma auspico che in futuro si vada verso situazioni in cui orchestre e coro siano interne ai teatri, con contratti a termine», ha detto ancora il ministro. «Una procedura che potrebbe essere applicata ai nuovi assunti. È un modo per aprire ai giovani e per mettere fine alle rendite di posizione».

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