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ANIMI TESI 18 Ottobre Ott 2014 1227 18 ottobre 2014

Travaglio: «Mi scuso, non sono una foca ammaestrata»

Articolo sul Fatto dopo la lite con Santoro: «C'è differenza tra insultare e criticare».

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Marco Travaglio sfila alle spalle di Michele Santoro durante Servizio pubblico.

Sono arrivate le scuse. Ma a modo suo. Marco Travaglio ha aggiunto altro pepe alla lite scoppiata in tivù a Servizio pubblico con il conduttore Michele Santoro: «Mi scuso, con la Democrazia tutta, per aver colto la differenza tra l'insulto e la critica, tra il lasciar parlare e il lasciar mentire. Mi scuso, con chicche e ssia, per non esser nato foca ammaestrata che canta o tace al fischio del domatore», ha scritto il giornalista in un editoriale pubblicato su Il Fatto Quotidiano.
«L'ALLUVIONE? COLPA MIA». Santoro in una nota aveva spiegato che la linea editoriale del programma la decide lui e lasciando aperte le porte per un riavvicinamento.
Ma Travaglio non sembra ancora dell'umore giusto: «Mi scuso, con tutti, per aver abbandonato lo studio di Servizio pubblico proprio quando stavano per convincermi. Ancora 10 secondi e avrei confessato che l'alluvione l'ho fatta io. Il fango c'est moi».

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