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PICCOLO SCHERMO 21 Ottobre Ott 2014 1305 21 ottobre 2014

Lilli Gruber torna in tivù e pubblica un nuovo libro

La giornalista sta meglio e presenta Tempesta : il suo romanzo è «un attacco all'intolleranza».

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Lilli Gruber.

Lilli Gruber è pronta a tornare in tivù.
La giornalista ha intenzione di riprendere la conduzione di Otto e mezzo, il suo programma in onda su La7, a partire dal 27 ottobre.
Ora la giornalista sta meglio ma il giallo sulla sua assenza dalla trasmissione aveva suscitato molte indiscrezioni: alcuni sostenevano che Gruber avesse avuto degli attriti con i dirigenti dell'emittente e altri invece sospettavano che la conduttrice avesse dato forfait a causa di vecchie ruggini con il collega Giovanni Floris, entrato da poco tra le fila dei professionisti della rete di Urbano Cairo.
ASSENTE PER PROBLEMI DI SALUTE. Gruber ha però smentito tutte queste ipotesi e ha spiegato di avere avuto un problema di salute.
Nell'attesa di ritornare sul piccolo schermo, Gruber si è dedicata alla presentazione del suo nuovo libro Tempesta, che esce il 22 ottobre per Rizzoli.
Un testo che la scrittrice ha definito come «un attacco all'intolleranza. Un appello a trovare il coraggio di ammettere che in ogni tragedia collettiva esiste una responsabilità individuale».
Nonostante il successo di Eredità, pubblicato sempre da Rizzoli nel 2012, Gruber ha detto che l' ultimo romanzo è «più intensamente mio di qualsiasi altra cosa io abbia mai scritto, è un'esplorazione personale del peggiore incubo della nostra memoria collettiva. Ho voluto usare gli strumenti della fiction, della suspense e del dramma, per trasmettere una convinzione che nasce dal mio lavoro di giornalista e si è rafforzata in questa prova narrativa: scegliere il Bene dipende solo da ciascuno di noi».
L'autrice ha sottolineato che questo libro è «una grande storia d'amore, di sofferenza, di gloria e di segreti nel cuore del Terzo Reich».
«UNA STORIA DI FAMIGLIA». «È il racconto della tempesta che ha travolto la mia famiglia, la mia Heimat e l'Europa intera nella seconda guerra mondiale, la più devastante nella storia dell'umanità», ha aggiunto Gruber, «La protagonista è la mia prozia Hella Rizzolli, la cui vita fu segnata da due dittature: l'una subita, il fascismo, l'altra sciaguratamente scelta, il nazismo».
La conduttrice ha aggiunto: «Scrivendo di lei, e di tutti gli altri personaggi, alcuni reali, altri nati dalla mia immaginazione, mi sono confrontata con la consapevolezza che di fronte ai drammi della Storia, per quanto possiamo sentirci impotenti, nessuno è innocente. Ho trovato molto su cui riflettere: innanzitutto sul rischio mortale del rifiuto della diversità e dell'ossessione della purezza razziale».
Quindi Gruber ha concluso: «La Storia si ripete e oggi occorrono coraggio e determinazione per affrontare le nuove forme di odio e di violenza».

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