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TENDENZE 23 Ottobre Ott 2014 1346 23 ottobre 2014

Regno Unito, «overshare» parola 2014

Sbattere la propria vita sui social è termine dell'anno. Battute «bashtag, «hipster» e «photobomb».

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L'oversharing, l'eccesso di condivisione di informazioni personali, è un fenomeno strettamente connesso all'uso dei social network.

Gli inglesi hanno scelto la parola dell'anno. «Bella britannica», «sottile eppure devastante», l'espressione vincente è «overshare», eletta dal Dizionario Chambers.
Un termine traducibile in italiano con «eccesso di condivisione». Il Dizionario Collins, invece, ha optato per «photobomb», motivando la scelta con l'aumento del 100% dell'uso del termine nel corso dell'ultimo anno: un lemma più tecnico, che indica l'intrusione sullo sfondo di una fotografia, all'insaputa del soggetto ripreso. Per esempio, la nave da crociera norvegese che si è 'intrufolata' in uno degli scatti del matrimonio di George Clooney a Venezia.
«OVERSHARE»: PRIVACY MESSA A NUDO. Chambers ha dato una definizione operativa della parola «overshare». Commette oversharing chi diffonde continuamente una mole «inaccettabile» di dettagli circa la propria vita personale e privata. Un ambito in cui rientrano sia i primi piani scollati di Kim Kardashian diffusi sul web, sia le manifestazioni pubbliche d'affetto dei comuni mortali su Facebook. Gli aggiornamenti continui e inopportuni su come nostro figlio stia imparando a usare la toilette, fino ai selfie spudorati su Snapchat. Secondo Chambers, in questo modo, «stiamo rivelando più cose su noi stessi di quanto non avessimo mai fatto prima».
BATTUTI «BASHTAG», «HIPSTER» E «DIGITAL NATIVE». «Overshare» ha battuto un agguerrito elenco di parole concorrenti, compilato dal comitato di redazione di Chambers. Una lista che includeva «bashtag», definito come «un hashtag utilizzato per commenti critici o insultanti», e «digital native», nativo digitale, colui che ha imparato a usare il pc e le tecnologie già da bambino. Ma anche «hipster», che se nel linguaggio di Jack Kerouac e della Beat Generation Anni 50 indicava sia un amante della musica jazz, sia più in generale un membro della generazione medesima, tra i contemporanei ha cambiato significato, ed è tornato in uso per indicare «una persona nata negli Anni 80 e 90 che, disprezzando la propria cultura d'origine borghese, ha consapevolmente deciso di adottare uno stile di vita e un modo di vestire bohemien».
UNA DECISIONE 'SOFFERTA'. David Swarbrick, direttore editoriale di Chambers, ha dichiarato al Guardian che il suo team ha «discusso per settimane» prima di raggiungere un accordo sulla scelta definitiva: «Overshare ha vinto per la sua maggiore rilevanza. L'avvento dei social network ha creato un vocabolario nuovo e complesso, gran parte del quale è stato intercettato nel nuovo dizionario Chambers». Nel 2013, il Dizionario Oxford aveva scelto «selfie», mentre la parola «geek» era stata eletta da Collins.

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