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TALENT SHOW 24 Ottobre Ott 2014 1939 24 ottobre 2014

X Factor, Fedez contro i 'pugni chiusi': «Io fascista? Ma va»

Il rapper aveva criticato il testo della canzone di Dalla. «Un'incomprensione, mi dispiace».

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Fedez, uno dei giudici di X Factor 2014.

Un boom da oltre 1 milioni di spettatori medi, musica, il primo eliminato (Diluvio) e anche una polemica tutta politica.
La puntata d'esordio live di X Factor ha scatenato un piccolo caso attorno al giudice Fedez, che ultimamente sta facendo discutere più per le interferenze con la politica che per le sue canzoni.
DA GRILLO A GASPARRI. Il rapper prima aveva scritto l'inno del Movimento 5 stelle per la festa al Circo Massimo, beccandosi del grillino. Il Partito democratico, dopo averlo accusato di vilipendio (nel testo citava anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano) si era addirittura schierato contro la sua partecipazione al talent show di Sky.
Poi la famosa lite su Twitter con il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri, tra questioni di tatuaggi e di 'peso' delle fan.
«PUGNI CHIUSI» INDIGESTI. Ora l'ultimo episodio della serie. Durante la serata aveva rimproverato il concorrente Mario, della squadra di Mika, per la scelta di esibirsi nella cover di E non andar più via di Lucio Dalla, spiegando che «i pugni chiusi vanno lasciati dove sono».
La strofa contestata è questa: «Con la forza di un pugno chiuso e un sorriso».

Sui social network molti lo hanno pizzicato. Lui si è difeso il giorno dopo.

Parlando con l'Ansa ha aggiunto: «Tutto sono meno che un fascista. Chiunque è libero di criticare le mie canzoni, ma io che delle tematiche sociali ho fatto la mia bandiera di vita. Ho semplicemente fatto un'osservazione. Odio chi strumentalizza una canzone con un testo gigantesco, con dei significati di quell'importanza, come quella di Dalla poi che ha dei significati enormi buttati lì a caso, in un contesto che nulla ha a che fare con la politica, anche se il timbro di Mario era ottimo».
«NON MI SONO PIACIUTO». Spazio anche per una dura autocritica: «Non mi sono piaciuto, mi sono troppo irrigidito, mi sono reso conto che non mi sentivo a mio agio, non riuscivo a dire sempre con chiarezza quello che volevo... non lo so».
E ancora: «La diretta è difficile per chi fa televisione da sempre, lo è stato ancora di più per me, se spari una cazzata nessuno la può modificare in montaggio. Ero teso e probabilmente non sono riuscito a trasmettere il messaggio che volevo, e questo mi dispiace».
Fedez aveva sostenuto che la canzone non era adatta a X Factor, in quanto il messaggio veicolato era politico.
A proposito di polemiche, con Gasparri come è finita? «Se l'è cantata e suonata da solo, alla fine abbiamo vinto noi».

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