Papa Bergoglio 140104083133
APERTURA 27 Ottobre Ott 2014 1606 27 ottobre 2014

Scienza, il papa:«Il big bang non contraddice il creazionismo»

Bergoglio: «Le due teorie non sono in contrapposizione con l'intervento divino, ma lo esigono».

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Papa Francesco.

Per decenni la Chiesa ha espresso forti critiche nei confronti della teoria scientifica dell'evoluzionismo.
Il papa ha però deciso di affrontare la questione con toni di conciliazione e apertura, e in un discorso rivolto alla Pontificia accademia delle scienze ha detto: «Il Big-Bang, che oggi si pone all'origine del mondo, non contraddice l'intervento creatore divino ma lo esige. L'evoluzione nella natura non contrasta con la nozione di Creazione, perchè l'evoluzione presuppone la creazione degli esseri che si evolvono».
Bergoglio ha sottolineato: «L'inizio del mondo non è opera del caos, che deve a un altro la sua origine, ma deriva direttamente da un Principio supremo che crea per amore».
«DIO NON È UN MAGO». «Quando leggiamo nella Genesi il racconto della Creazione rischiamo di immaginare», ha osservato il pontefice, «che Dio sia stato un mago, con tanto di bacchetta magica in grado di fare tutte le cose. Ma non è così. Egli ha creato gli esseri e li ha lasciati sviluppare secondo le leggi interne che Lui ha dato a ognuno, perché si sviluppassero, perché arrivassero alla propria pienezza. Egli ha dato l'autonomia agli esseri dell'universo al tempo stesso in cui ha assicurato loro la sua presenza continua, dando l'essere ad ogni realtà. E così la creazione è andata avanti per secoli e secoli».
Bergoglio si è quindi soffermato sui doveri di chi opera nell'ambito della scienza.
«LO SCIENZIATO: LIBERO E CONSAPEVOLE». «Quindi allo scienziato, e soprattutto allo scienziato cristiano», ha detto il Santo padre, «corrisponde l'atteggiamento di interrogarsi sull'avvenire dell'umanità e della terra, e, da essere libero e responsabile, di concorrere a prepararlo, a preservarlo, a eliminarne i rischi dell'ambiente sia naturale che umano».
«Ma, allo stesso tempo», ha specificato il papa, «lo scienziato dev'essere mosso dalla fiducia che la natura nasconda, nei suoi meccanismi evolutivi, delle potenzialità che spetta all'intelligenza e alla libertà scoprire e attuare per arrivare allo sviluppo che è nel disegno del Creatore».
Secondo papa Francesco «per quanto limitata l'azione dell'uomo partecipa della potenza di Dio ed è in grado di costruire un mondo adatto alla sua duplice vita corporea e spirituale».
L'essere umano ha quindi un ruolo importante rispetto alla natura, per il pontefice «l'azione dell'uomo, quando la sua libertà diventa autonomia, distrugge il creato e l'uomo prende il posto del Creatore. E questo è il grave peccato contro Dio Creatore».

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