USCITE 30 Ottobre Ott 2014 0516 30 ottobre 2014

Film novità 2014, da «La spia» a «Last Summer»

Al cinema il thriller tratto dal romanzo di John le Carré. Attesa per La danza della realtà. Deludono invece Dracula Untold e Una folle passione.

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Tante le nuove proposte in arrivo sugli schermi italiani, alcune pronte a confrontarsi con il pubblico nelle sale dopo la presentazione al Festival del Film di Roma.
Dopo l'anteprima nella capitale, infatti, vengono distribuiti #ScrivimiAncora, commedia romantica accolta dall'entusiasmo dei fan per i protagonisti Lily Collins e Sam Claflin, il thriller La spia – A most wanted man, con l'indimenticabile Philip Seymour Hoffman, e la delicata storia famigliare raccontata in Last Summer.
DRACULA UNTOLD, EPICO E BANALE. Chi ama l'azione preferirà invece l'epico, e banale, Dracula Untold, mentre sfumature drammatiche e sociali animano Annie Parker, il travagliato Una folle passione, l'autobiografico La danza della realtà, Pelo Malo e Ritorno a l'Avana.
Atmosfera leggera, infine, per la commedia Confusi e felici e per il film dedicato ai bambini, in occasione di Halloween, Un fantasma per amico.

Philip Seymour Hoffman, a destra, in La spia.

#ScrivimiAncora

Il regista Christian Ditter si affida a due volti molto amati dal pubblico più giovane, Lily Collins e Sam Claflin, per firmare una commedia romantica convenzionale ma piacevole, prevedibile fino al suo epilogo che soddisferà chi sogna una vita più vicina alle favole che alla realtà.
UN PERCORSO PIENO DI OSTACOLI. Rosie (Collins) e Alex (Claflin) sono amici fin dall'infanzia, o forse qualcosa di più. Una gravidanza a sorpresa, problemi di lavoro, fidanzamenti e matrimoni renderanno pieno di ostacoli il loro percorso verso la felicità.
L'ottimo feeling tra i due protagonisti, una colonna sonora accativante e uno svolgimento rapido e scorrevole permettono a #ScrivimiAncora di far sorridere ed emozionare senza troppe difficoltà. Zuccheroso.

Regia: Christian Ditter; genere: romantico (Regno Unito, Germania, 2014); attori: Lily Collins, Sam Claflin, Tamsin Egerton, Christian Cooke, Suki Waterhouse.

Annie Parker

La storia parallela di due donne impegnate a sconfiggere, in modi diversi, il tumore al seno diventa un racconto utile ed emozionante nel film Annie Parker, in cui la dura realtà della malattia, e dei suoi effetti sulla vita, viene percorsa da una sottile ironia e lascia aperte le porte alla speranza grazie all'attenta regia di Steven Bernstein che non scivola mai in facili sentimentalismi e non edulcora i fatti.
Annie (Samantha Morton) deve affrontare la morte di sua madre e sua sorella a causa del cancro. Quando sarà il suo turno la giovane lotterà per sopravvivere.
BUONA PROVA DEL CAST. La dottoressa Mary-Claire King (Helen Hunt) cerca invece di dimostrare l'esistenza di una causa genetica per il tumore, tra lo scetticismo generale. Buona la prova del cast, anche maschile, nel mostrare l'impatto della malattia sulla vita di pazienti e dei loro famigliari. Necessario.

Regia: Steven Bernstein; genere: drammatico (Usa, 2013); attori: Samantha Morton, Helen Hunt, Aaron Paul, Alice Eve, Maggie Grace, Corey Stoll.

Confusi e felici

Confusi e felici, la nuova commedia del regista Massimiliano Bruno, sfrutta uno spunto originale come uno psicanalista depresso per portare in scena una variegata rappresentazione di persone in crisi e diversi approcci alle difficoltà della vita.
Il dottor Marcello (Claudio Bisio) decide di chiudersi in casa e lasciare il suo lavoro come psicanalista. La segretaria Silvia (Anna Foglietta) prova ad aiutarlo a uscire dalla crisi radunando tutti i suoi pazienti con il tentativo di renderlo una persona migliore e tirargli su il morale.
FILM FRAMMENTATO MA GODIBILE. Il legame tra paziente e medico e il mondo della psicanalisi sono al centro del film di Bruno che prova ad approfondire personalità e problemi, sfruttando anche l'esperienza del suo numeroso cast, ottenendo un risultato discontinuo e un po' troppo frammentato ma ugualmente scorrevole e godibile. Piacevole.

Regia: Massimiliano Bruno; genere: commedia (Italia, 2014); attori: Claudio Bisio, Marco Giallini, Anna Foglietta, Massimiliano Bruno, Caterina Guzzanti.

Dracula Untold

La storia del Principe Vlad viene portata sul grande schermo, mescolando storia e fantasia, in Dracula Untold: un film che intrattiene senza difficoltà con un mix di elaborate scene d'azione, romanticismo e un'atmosfera dark, pur non essendo mai del tutto horror.
Vlad (Luke Evans) deve proteggere il suo popolo e la sua famiglia dai tentativi dell'Impero Ottomano, guidato da Mehmed (Dominic Cooper), di invadere la Romania. Per farlo chiederà l'aiuto di una creatura sovrannaturale, consapevole di poter essere costretto a pagare con la propria umanità il prezzo della vittoria.
PERSONAGGI STEREOTIPATI, SITUAZIONI PREVEDIBILI. Esteticamente affascinante, il lungometraggio diretto da Gary Shore punta tutto sugli aspetti visivi non potendo contare su una sceneggiatura dotata di spessore che permetta al proprio cast di andare oltre la rappresentazione di personaggi stereotipati e situazioni prevedibili che, tuttavia, gettano le basi per un probabile sequel. Debole.

Regia: Gary Shore; genere: azione (Usa, 2014); attori: Luke Evans, Sarah Gadon, Dominic Cooper, Samantha Barks, Zach McGowan.

La danza della realtà

Il regista cileno Alejandro Jodorowsky sperimenta e stupisce ancora una volta, portando in scena in La danza della realtà un'autobiografia originale dal forte valore simbolico, in cui arte, famiglia, e storia di una nazione diventano elementi necessari per approfondire una personalità ricca di sfumature.
Sullo schermo scorrono infatti, in modo surreale e onirico, gli eventi che hanno segnato la vita del giovane Alejandro a Tocopilla, in Cile.
IL TOCCO INCONFONDIBILE DI JODOROWSKY. Tra arie d'opera, personaggi e situazioni sopra le righe, e lotte politiche, Jodorowsky tratteggia il proprio mondo in modo unico e inconfondibile, firmando un lungometraggio forse eccessivo per durata, tuttavia dotato di un grande fascino. Unico.

Regia: Alejandro Jodorowsky; genere: drammatico (Francia, Cile, 2013); attori: Axel Jodorowsky, Brontis Jodorowsky, Adan Jodorowsky, Pamela Flores, Jeremias Herskovits, Bastian Bodenhofer.

La spia - A most wanted man

Tratto dal romanzo di John le Carré, La spia - A most wanted man ricorda ancora una volta il talento cristallino di Philip Seymour Hoffman che era riuscito a offrire una performance memorabile in un film dallo svolgimento enfatico e lento, diretto con attenzione ma poca personalità da Anton Corbijn.
L'arrivo del ceceno in fuga Issa Karpov (Grigoriy Dobrygin) ad Amburgo, mette in allarme i servizi segreti della città, guidati da Gunther Bachmann (Hoffman).
ATTENZIONE ALL'ASPETTO VISIVO. Ad aiutare Issa sarà l'avvocato Annabel Richter (Rachel McAdams) che contatterà il banchiere Tommy Brue (Willem Defoe), diventando delle pedine nella partita in cui Bachmann cercherà di incastrare un filantropo, le cui donazioni potrebbero finanziare attività terroristiche.
L'attenzione per l'immagine che contraddistingue Corbijn non trova un suo corrispettivo nella costruzione dei personaggi e degli eventi, sviluppati in modo adeguatamente intricato per essere un thriller di spionaggio internazionale ma emotivamente poco coinvolgente. Frammentato.

Regia: Anton Corbijn; genere: thriller (Regno Unito, Germania, Usa, 2013); attori: Philip Seymour Hoffman, Willem Dafoe, Daniel Bruhl, Robin Wright, Rachel McAdams, Grigoriy Dobrygin.

Last Summer

Un'estate molto particolare, sospesa nello spazio e nel tempo, è al centro di Last Summer che, grazie anche al contributo di Banana Yoshimoto, tratteggia con delicatezza un rapporto tra madre e figlio in cui la distanza affettiva e culturale viene affrontata nella solitudine di una barca ferma in mezzo al mare.
Naomi (Rinko Kikuchi) ha perso la custodia di suo figlio e nelle ultime giornate che può trascorrere con lui cerca di creare un legame indissolubile, nonostante la diffidenza del personale di bordo.
UN DRAMMA CHE LASCIA IL SEGNO. Il regista segue i ritmi lenti della particolare ambientazione scelta per far emergere in modo naturale le emozioni dei suoi protagonisti, sottolineando anche le caratteristiche uniche della cultura orientale. Last Summer si affida a una regia attenta e all'espressività del suo cast per portare sullo schermo un dramma delicato e mai sopra le righe, in grado di lasciare il segno. Emozionante.

Regia: Leonardo Guerra Seràgnoli; genere: drammatico (Italia, 2014); attori: Rinko Kikuchi, Lucy Griffiths, Yorick van Wageningen, Laura Bach, Daniel Ball, Ken Brady.

Pelo Malo

Un rapporto difficile tra una madre e suo figlio, all'insegna della mancanza del dialogo e della comprensione, viene rappresentata in Pelo Malo sullo sfondo della desolazione esistente nella città di Caracas.
Il protagonista è Junior (Samuel Lange): un ragazzino che sogna di diventare famoso e identifica nei suoi capelli ribelli un ostacolo a un possibile futuro roseo.
Sua madre (Samantha Castillo) fatica invece a capirne i problemi e la voglia di affetto, abbandonandolo a una solitudine fisica e affettiva.
RITRATTO SOCIALE POCO APPROFONDITO. Il film diretto dalla regista venezuelana Mariana Rondòn non rappresenta in modo convincente l'interiorità dei protagonisti, offrendo un ritratto sociale accurato tuttavia poco approfondito, soffermandosi sulla superficie delle tematiche. Sociale.

Regia: Mariana Rondon; genere: drammatico (Germania, Argentina, Perù, Venezuela, 2014); attori: Samuel Lange Zambrano, Samantha Castillo, Beto Benites, Nelly Ramos, Maria Emilia Sulbaran, Gabriel Guedez.

Ritorno a l'Avana

Laurent Cantet si ispira al romanzo Le Palmiere et L'Étoile di Leonardo Padura per portare in scena una storia malinconica con protagonisti cinque amici che, su una terrazza da cui si vede L'Avana, fanno un amaro bilancio dei sogni non realizzati e delle speranze infrante.
SENTIMENTI SENZA RETORICA. Tania, Aldo, Eddy e Rafa si incontrano infatti per accogliere Amedeo, al suo ritorno a Cuba dopo 16 anni trascorsi in esilio a Madrid. La generazione che ha vissuto l'avvento di Fidel Castro e la tensione con gli Stati Uniti viene rappresentata in modo sensibile e mai parziale, dando spazio a opinioni e sentimenti diversi senza che Ritorno a l'Avana risulti mai retorico.
Cantet dà il giusto spazio a dialoghi ed emozioni, scegliendo un approccio semplice che dà spazio a paesaggi e personaggi, interpretati con bravura da un ottimo cast. Malinconico.

Regia: Laurent Cantet; genere: drammatico (Francia, Belgio, 2014); attori: Jorge Perugorría, Isabel Santos, Pedro Julio Diaz Ferran, Fernando Hechevarria, Nestor Jimenez, Carmen Solar.

Un fantasma per amico

Destinato a un pubblico di giovanissimi, Un fantasma per amico diverte e intrattiene senza mai impaurire gli spettatori, grazie a una storia semplice e di immediata comprensione anche per gli spettatori più giovani.
Nel castello di Eulentein, di notte si risveglia un simpatico fantasma canterino che desidera rimanere sveglio per più di sessanta miuti al giorno.
MANCA LA MAGIA. Dopo essersi confidato con il saggio gufo Ciufo, l'incontro con tre ragazzini lo convince a realizzare il suo sogno.
La trama in cui non mancano temi sociali attuali è ricca di personaggi, pur essendo priva della magia necessaria a sostenere una storia schematica e senza picchi di originalità. Infantile.

Regia: Alain Gsponer; genere: fantastico (Germania, 2013); attori: Emily Kusche, Jonas Holdenrieder, Nico Hartung, Herbert Knaup, Anna Thalbach, Wolfang Hess.

Una folle passione

Non basta la coppia ormai consolidata formata da Jennifer Lawrence e Bradley Cooper per evitare un altro insuccesso alla regista Susanne Bier, poco a suo agio con un racconto in cui amore e ambientazione storica non trovano mai il giusto feeling.
Serena e George, pur appartenendo a due situazioni sociali diversi, si innamorano decidono di provare a fondare un impero del legname tra Stati Uniti e Brasile. Trasferitasi negli Anni 20 nel Nord Carolina, la coppia inizia a vedere il proprio rapporto trasformarsi in ossessione.
LA FOTOGRAFIA NON BASTA. Incapace di trovare un equilibrio tra melodramma sentimentale e rappresentazione a tinte sociali, Una folle passione scivola in fretta in atmosfere fin troppo intense e retoriche, da cui nemmeno la bravura degli interpreti riescono a sollevarsi, venendo così penalizzati da una struttura pesante che livella sentimenti e situazioni conducendoli a un'inevitabile noia, abbellita solo dai costumi e dalla fotografia luminosa che contraddistingue il lungometraggio. Stereotipato.

Regia: Susanne Bier; genere: drammatico (Francia, Usa, 2014); attori: Jennifer Lawrence, Bradley Cooper, Toby Jones, Rhys Ifans, Ana Ularu.

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