GOSSIP 4 Novembre Nov 2014 0800 04 novembre 2014

Francesca Pascale racconta la storia d'amore con Silvio Berlusconi

L'incontro, le resistenze e l'intimità: la fidanzata del leader di Forza Italia svela il Cav ''segreto''. 

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Un amore «ossessivo». In privato lo chiama «Amore o B» ma a lui B. «non piace» e quindi da un po' la chiama «solo Amore». E in pubblico? «Presidente».
Comincia così, con questa prima intima confessione, il capitolo del nuovo libro di Bruno Vespa (Italiani volta gabbana, Rai-Eri e Mondadori, nelle librerie dal 6 novembre) dedicato a Francesca Pascale, compagna di Silvio Berlusconi.
Alcuni brani sono stati anticipati dal settimanale Oggi in edicola il 5 novembre.
«Ero ancora una ragazzina quando mi sono messa in testa di conoscerlo», ha raccontato Francesca Pascale.
«Ho iniziato ad amarlo in maniera ossessiva. Piano piano cominciai ad avvicinarmi a Forza Italia».
UN UOMO «AFFASCINANTE». E il 5 ottobre 2006 alle 13.50, arrivò la grande occasione. «Con altre quattro pazze di 'Silvio ci manchi' eravamo a Roma quando ci dissero che lui aveva una riunione al Duke Hotel dei Parioli. Ci precipitammo lì e arrivò lui: era davvero affascinante. Lo guardai come una deficiente: 'Presidente, lei è bellissimo'. L'allora cavaliere sorrise e disse: «Ti senti bene?».
«Alla fine mi avvicinai di nuovo e con sfrontatezza gli chiesi: 'Da azzurra ad azzurro possiamo darci del tu?'». «Sì, certamente», rispose lui. «'Questo è il mio numero', gli dissi allungandogli un pezzetto di carta. Aspetto una tua telefonata, così mi annoto il numero». E lui: «Vai di fretta...».

Come suoneria del cellulare il brano Sei nell'anima di Gianna Nannini

Francesca Pascale, Silvio Berlusconi e Vladimir Luxuria.

Qualche giorno dopo, a mezzanotte, squillò il cellulare di Francesca Pascale.
«Pronto, chi sono?». E io: «Dai Lello, non prendermi in giro...». «Davvero non mi riconosci?». «Restammo al telefono per due ore filate. Ogni tanto mi telefonava. Avevo impostato nella suoneria del cellulare il suo numero alla canzone di Gianna Nannini Sei nell'anima. Non l'avevo detto a nessuno. Solo mia madre aveva capito che dietro quella suoneria c'era Berlusconi».
LA DIFFERENZA DI ETÀ. Francesca è un fiume in piena. «Gli dicevo: 'Tra noi ci sono quasi 50 anni di differenza, è vero, potrei esserti figlia e perfino nipote. Lo so che hai tantissime aspiranti fidanzate. Ma io sono innamorata di te e, prima o poi, tu ti innamorerai di me». Lui resisteva: «Devi ragionare. Io ti stimo e ti voglio bene ma non posso darti un futuro...».
Questa storia del futuro «continuò a ripetermela per molto tempo e io ci soffrivo moltissimo». «'Io ti voglio molto bene', mi diceva 'ma mezzo secolo di differenza tra noi è insuperabile'». Ma Pascale tenne duro: «Si accorgerà che nessun'altra può arrivare ad amarlo come lo amo io».
LA RIVELAZIONE A D'URSO. Il 16 dicembre 2012, nella trasmissione di Barbara D'Urso, «rispondendo a una inaspettata domanda di Barbara, si lasciò andare e dichiarò pubblicamente: 'Francesca è la mia fidanzata, con lei mi sento bene...'. Finalmente. Era ora. Da allora sono sempre al suo fianco, lo inseguo, lo assedio, lo controllo, non lo lascio mai. Adesso stiamo cercando una casa a Roma. Vorrei per noi una casa normale, luminosa, moderna e soprattutto separata dall'ufficio».
TENERO E IRONICO. E in privato com'è Silvio Berlusconi? «È tenerissimo, divertente, ironico, instancabile. I film che amo io, quelli romantici, i supereroi, i cartoni non gli piacciono. Non ricordo un film visto con lui. Legge, scrive, studia, pensa, telefona continuamente. Liti? Spesso e su ogni argomento: anche su come collocare un soprammobile su una mensola. Mi dà sempre torto. Ma pochi minuti dopo...».

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