USCITE 6 Novembre Nov 2014 0800 06 novembre 2014

Film novità 2014, da «Interstellar» a «Andiamo a quel paese»

Al cinema l'opera fantascientifica di Nolan. Ficarra e Picone tornano con leggerezza. Noioso e banale Tre cuori.

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Difficile contrastare l'annunciato dominio ai box office italiani di Interstellar, il nuovo film diretto da Christopher Nolan che può contare su un'atmosfera fantascientifica accattivante e un cast di altissimo livello.
Molti sono però i titoli che proveranno a sconfiggere il nuovo lungometraggio già in profumo di Oscar.
RIECCO FICARRA E PICONE. Il cinema italiano propone la nuova commedia di Ficarra e Picone, Andiamo a quel paese, il toccante Torneranno i prati di Ermanno Olmi ambientato durante la Prima guerra mondiale e Non escludo il ritorno, sugli ultimi anni di vita di Franco Califano.
Gli appassionati di animazione potranno invece scegliere tra il poetico La principessa splendente e il divertente Doraemon.
TRE CUORI ANNOIA UN PO'. Da non perdere anche la riflessione sulla fama e sullo scorrere del tempo al centro di Sils Maria, e Get On Up dedicato alla leggenda del soul James Brown, mentre annoia un po' il dramma francese Tre Cuori.
Uscita limitata, infine, per il grande classico Gioventù bruciata e per il documentario On Any Sunday: La storia continua.

Interstellar, fantascienza che non trascura i sentimenti dei protagonisti.

Andiamo a quel paese: leggero, ma senza pregi

L'affiatamento tra i due comici Valentino Picone e Salvatore Ficarra è la colonna portante del film Andiamo a quel paese, penalizzato da uno svolgimento frammentato e incerto, in cui le critiche alla politica e alla Chiesa appaiono prive della necessaria forza provocatoria.
DISOCCUPATI E FURBI. I due amici Salvo e Valentino ritornano nel loro paese di origine, Monteforte, dopo essere rimasti disoccupati. In quel contesto avranno un'idea in grado di cambiare la propria vita: convivere con gli anziani parenti e amici per usufruire della loro pensione. Non privo di battute efficaci e della giusta leggerezza, il lungometraggio fa sorridere e scivola via veloce, senza troppi difetti ma nemmeno pregi. Simpatico.

Regia: Valentino Picone, Salvatore Ficarra; genere: commedia (Italia, 2014); attori: Valentino Picone, Salvatore Ficarra, Fatima Trotta, Tiziana Lodato, Nino Frassica, Lily Tirinnanzi, Francesco Paolantoni, Mariano Rigillo.

Doraemon, accativante e piacevole

Sono passati molti decenni dal debutto del manga ideato da Fujiko F. Fujio, ma il simpatico gatto robot Doraemon sembra pronto a vivere una nuova brillante fase della sua vita grazie al lungometraggio che, utilizzando le nuove tecnologie, attribuisce ai personaggi una forma tridimensionale irresistibile.
DIVERTENTE PER I PIÙ PICCOLI. I tentativi del giovane Nobita di cambiare il proprio futuro, grazie a Doraemon, e riuscire a realizzare i propri sogni divertono e intrattengono gli spettatori, soprattutto i più piccoli, con un messaggio positivo e un'animazione accattivante in grado di non deludere troppo i fan storici e perfetta per conquistarne di nuovi. Piacevole.

Regia: Ryuichi Yagi, Takashi Yamazaki; genere: animazione (Giappone, 2014).

Get On Up, coinvolgente e trascinante

Chadwick Boseman riesce a non sfigurare nel confronto diretto con la leggenda della musica soul James Brown, interpretandolo con la giusta energia e complessità in Get On Up.
Il film diretto da Tate Taylor (The Help) spazia dall'infanzia segnata dall'abbandono da parte della madre fino ai momenti bui della sua vita e carriera, senza addolcire i tratti più estremi della sua personalità.
ACCENNATA LA QUESTIONE RAZZIALE. Solo abbozzate, invece, la questione razziale e il contesto sociale e storico. Interessante nell'approccio all'artista e all'uomo, il film sviluppa in modo poco equilibrato alcuni elementi, ma l'indubbia qualità del regista e del cast danno vita a un'opera biografica coinvolgente e trascinante. Affascinante.

Regia: Tate Taylor; genere: drammatico (Usa, 2014); attori: Chadwick Boseman, Nelsan Ellis, Dan Aykroyd, Viola Davis, Octavia Spencer, Lennie James, Fred Melamed.

Gioventù bruciata, un film culto e drammatico

Il film culto con protagonista James Dean ritorna nelle sale con la sua capacità di ritrarre con forza e drammaticità un periodo di cambiamenti e il passaggio dalla giovinezza all'età adulta.
Il diciassettenne Jim Stark vive una situazione famigliare complessa e non riesce a comunicare con i genitori. Il giovane, dopo essere stato per ubriachezza molesta, conosce la vicina di casa Judy e Plato, che lo idealizza e considera un esempio.
UN FILM DIRETTO CON BRAVURA. Il gruppo di giovani guidati da Buzz invita però Jim a partecipare a una prova di coraggio dalle conseguenze tragiche. Il film diretto da Nicholas Ray riflette con bravura i dubbi e le insicurezze del periodo post Seconda guerra mondiale e di una generazione in cui tuttora ci si riesce a riflettere emotivamente. Cult.

Regia: Nicholas Ray; genere: drammatico (Usa, 1955); attori: James Dean, Natalie Wood, Sal Mineo, Jim Backus, Ann Doran, Dorothy Abbott.

Interstellar, emozionante e ambizioso

Pochi registi sanno dividere l'opinione del pubblico e della critica come Christopher Nolan e Interstellar è destinato a ottenere la stessa accoglienza delle sue opere precedenti.
Il racconto del tentativo di un gruppo di astronauti di cercare un nuovo ambiente adatto alla sopravvivenza degli esseri umani, mentre sulla Terra si è vicini all'estinzione, possiede molte delle caratteristiche che contraddistinguono la filmografia del regista proponendo un'emozionante e ambiziosa opera fantascientifica che colpisce visivamente e non mette in secondo piano i sentimenti dei protagonisti.
CAST AL TOP E OTTIMA COLONNA SONORA. Il cast di altissimo livello, guidato da Matthew McConaughey, sostiene la narrazione anche nei passaggi più deboli della sceneggiatura, accompagnata da una colonna sonora volutamente enfatica ed epica firmata Hans Zimmer. Coinvolgente.

Regia: Christopher Nolan; genere: azione (Usa, 2014); attori: Matthew McConaughey, Jessica Chastain, Anne Hathaway, Bill Irwin, Wes Bentley, Casey Affleck.

La storia della principessa splendente, fascino e poesia

Una misteriosa creatura arrivata dalla Luna viene trovata da un anziano tagliatore all'interno di una canna di bambù e accolta nella sua famiglia con amore.
Diventata adulta e bellissima, la ragazza continua a respingere i pretendenti, che mette alla prova con sfideideate per verificare la purezza della loro anima e la forza dell'amore.
La principessa splendente, però, sembra destinata a un futuro diverso da quello previsto dalla società in cui è cresciuta.
UN RACCONTO SENZA TEMPO. Il progetto, cinematografico le cui basi sono state gettate ben 50 anni fa, è giunto finalmente sugli schermi con uno stile d'animazione ricco di poesia e fascino, una storia senza tempo e molti elementi culturali che rendono La principessa splendente un'aggiunta preziosa tra i lungometraggi animati giapponesi. Poetico.

Regia: Isao Takahata; genere: animazione (Giappone, 2013)

Non escludo il ritorno: non eccelso, ma onesto

Il regista Stefano Calvagna porta nei cinema la vita di Franco Califano, di cui era amico e fan, con Non escludo il ritorno: un progetto low budget che, con qualche difficoltà ma molto rispetto, cerca di raccontare i momenti salienti della dimensione privata e artistica degli ultimi anni di vita del cantautore, tra problemi economici e la malattia.
VOCI E GESTI BEN IMITATI. A interpretare Califano è Gianfranco Butinar che ne imita con efficacia gesti e vocalità, affiancato da un cast di buon livello in cui appare anche Michael Madsen con un breve ruolo.
L'affetto evidente nei confronti di Califano non fa scivolare il progetto nella celebrazione grazie alla scelta di mostrare anche le ombre dell'artista, con un risultato qualitativamente non eccelso, ma onesto. Rispettoso.

Regia: Stefano Calvagna; genere: drammatico (Italia, 2014); attori: Gianfranco Butinar, Enzo Salvi, Nadia Rinaldi, Franco Oppini, Andrea De Rosa, Danilo Brugia.

On Any Sunday: La storia continua, passionale ed energico

La passione per le moto ritorna protagonista di un documentario a 40 anni dalla realizzazione di On Any Sunday, prodotto da Steve McQueen nel 1971.
AMORE PER LE DUE RUOTE. Il progetto-sequel prosegue il ritratto degli appassionati di moto di tutto il mondo cercando di catturare l'essenza che anima l'amore per le due ruote: dai lavoratori alle celebrities di Hollywood, senza dimenticare innovatori e campioni del mondo, il documentario diretto da Dana Brown accompagna così lo spettatore in un mondo affascinante e adrenalinico. Energico.

Regia: Dana Brown; genere: documentario (Usa, 2014).

Sils Maria, riflessione delicata e intensa

Lo scorrere inesorabile del tempo e i segni che lascia in ognuno di noi rappresentano la tematica centrale su cui ruota Sils Maria, il nuovo film diretto da Olivier Assayas che riesce a offrire dei ritratti feminili ben costruiti e mai stereotipati.
L'attrice Maria Enders (Juliette Binoche) riceve la proposta di recitare in una nuova versione dello spettacolo che le ha regalato 20 anni prima la fama, ma con il ruolo del personaggio più anziano.
DIALOGHI BRILLANTI. Per provare la parte si ritirerà in una località delle Alpi, assieme all'assistente Val (Kristen Stewart). La sceneggiatura dai dialoghi brillanti, la bellezza dei paesaggi e un'ottima performance del trio di protagoniste femminili (Binoche, Stewart e Chloe Moretz) permttono ad Assayas di firmare un film emozionante e intenso che riflette con bravura le insicurezze che contraddistinguono le diverse fasi della vita. Delicato.

Regia: Olivier Assayas; genere: drammatico (Francia, Germania, Svizzera, 2014); attori: Juliette Binoche, Kristen Stewart, Chloe Moretz, Brady Corbet, Claire Tran, Johnny Flynn.

Torneranno i prati, storia e sensibilità

Ermanno Olmi torna alla regia con Torneranno i prati, film dedicato ai soldati che hanno combattuto durante la Prima guerra mondiale un conflitto che li ha resi numeri sacrificabili all'interno della lotta per il potere.
La quotidianità sul fronte Nord-Est viene mostrata nella sua freddezza, solitudine e alienazione, anche grazie alla fotografia di Fabio Olmi che sottolinea la bellezza dei paesaggi e la desolazione della situazione.
TROPPO SPAZIO ALL'INTENTO EDUCATIVO. Olmi, che conosce da vicino i fatti storici e i luoghi in cui sono ambientati, rende omaggio con sensibilità ai militari il cui sacrificio rischia di essere dimenticato, dando forse troppo spazio all'intento educativo, ma riuscendo ugualmente a emozionare. Storico.

Regia: Ermanno Olmi; genere: storico (Italia, 2014); attori: Claudio Santamaria, Alessandro Sperduti, Francesco Formichetti, Andrea Di Maria, Andrea Beetti, Camillo Grassi.

Tre Cuori, noioso e superficiale

Tre Cuori, nuovo film diretto da Benoît Jacquot, porta sullo schermo un triangolo amoroso privo di trasporto e passione, non sostenuto a dovere da una sceneggiatura lacunosa e poco credibile.
Marc (Benoît Poelvoorde), un revisore di conti, conosce una notte la bella Sylvie (Charlotte Gainsbourg), donna dall'animo inquieto che cerca una via di fuga a una relazione senza più amore.
SENZA SUSSULTI E SORPRESE. L'uomo perderà però l'appuntamento con l'amata a causa di un malore e cercherà di dimenticarla, innamorandosi dell'antiquaria Sophie (Chiara Mastroianni), senza sapere che è la sorella di Sylvie. Senza sussulti e sorprese, il film si sviluppa con una certa noia cercando di mostrare i dilemmi dei tre protagonisti in modo fin troppo enfatico e drammatico, lasciando indifferenti di fronte ad amori e tradimenti. Superficiale.

Regia: Benoît Jacquot; genere: drammatico (Francia, 2014); attori: Benoît Poelvoorde, Charlotte Gainsbourg, Chiara Mastroianni, Catherine Deneuve, Patrick Mille.

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