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MUSICA 8 Novembre Nov 2014 1600 08 novembre 2014

Vasco Rossi, ritiro in Puglia: «Volevo fare lo psicanalista»

Il cantante si confessa su Facebook. E annuncia: «Nel 2015 concerti senza limiti».

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Vasco Rossi.

Il buen retiro di Vasco Rossi? La Puglia.
In un'intervista pubblicata su Facebook, il rocker di Zocca ha svelato il motivo della sua trasferta: «Vengo qui a ritrovare me stesso, faccio grandi passeggiate, c'è il mare, lo iodio. È un posto fantastico», ha detto Rossi. Che ha precisato come il medico gli abbia ordinato di «fare tre mesi all'anno di talassoterapia». E così, dopo l'uscita del suo 17esimo album Sono innocente, il Blasco s'è preso il periodo di riposo.
RECUPERO DI ENERGIE. «Così posso andarmene in letargo», ha scherzato. «Dormo, recupero le energie. Poi leggo molto, visto che ho tanto tempo libero», ha raccontato Rossi, «mi piacciono i trattati di psicologia. Era la mia prima passione, volevo fare lo psicanalista, poi ho dirottato sul disc-jokey, chissà perché. Leggo per cercare di dare un senso anche alla vita reale, ma anche per imparare a morire. Bisogna farlo con lo spirito giusto».
Insomma, il rocker ora è alla ricerca della pace interiore. «Ci provo, bisogna andare d'accordo con se stessi, prima che con gli altri», è la tesi del Blasco, «quando esco io indosso una facciata di sicurezza, perché se mostrassi la mia debolezza e la mia confusione mi metterebbero in manicomio. Poi quando incontro la gente mi tranquillizzo: gli altri sono messi tutti come me».
LE VACANZE SOLO IN USA. Nella lunga intervista sul social network, il cantante ha poi analizza e commenta i pezzi per lui più significativi, concedendosi anche qualche riflessione personale.
«Sto pensando se voglio cambiare il mondo», ha chiarito Vasco, «intanto penso che cambierò casa: in centro, vorrei vivere in città. Io già sto molto nel mio mondo. Se mi isolo anche nell'abitazione divento un eremita. Rischio di diventare matto! Forse è meglio se torno tra la gente, perché quando vedo la gente mi tranquillizzo».
«Il mio sogno», ha continuato il rocker, «è poter uscire di casa, andare al bar a bermi qualcosa, chiacchierare, fare arrivare la sera» con i fan che a forza di vederlo possano poi abituarsi a lui fino ad arrivare a dire: «'Ma no, ancora Vasco?'».
Per ora, infatti, il Blasco può concedersi un vero relax solo negli Stati Uniti, «dove vado in vacanza da me stesso, là faccio persino shopping».
NUOVI CONCERTI NEL 2015. Poi il cantante ha parlato anche dei suoi tour e della voglia di tornare sul palco.
«Suonare dal vivo è l'unico motivo per cui si fanno i dischi», ha argomentato Vasco, «per me è sempre stato così. Io non so nemmeno quanti dischi ho venduto, non mi interessa. Quello che conta è arrivare al cuore della gente. Finché loro si divertono e io mi diverto, vado avanti. Fino a esaurimento scorte».
Ecco perché i suoi fan possono stare tranquilli e attendere appuntamenti per il 2015: «Non ci saranno limiti, voglio suonare in tutta Italia. Sono anni che faccio solo poche città, ora ho un nuovo slogan: 'state pure a casa, vengo io a suonare a casa vostra'».
IL VERO VASCO IN FAMIGLIA. Il rocker ha anche commentato il suo nuovo look, con cui, ha detto, si sente a suo agio: «All'inizio è stato un trauma. Rasarmi per la prima volta la testa è stato un gesto forte. L'avevo fatto per Blob, per rifare il colonnello Kurtz in Apocalypse now. Non ho più il problema dei capelli! Quest'estate ho sperimentato di tutto, dalla macchinetta al rasoio».
Infine un pensiero alla famiglia, definita come il «rifugio dal frastuono del mondo di Vasco». «In casa non sono Vasco Rossi, sono io. In casa c'è la famiglia, c'è Luca, la Laura... e io vengo al terzo posto. Lì non ho problemi, è un mondo separato, c'è una confidenza diversa sono me stesso. Vasco Rossi ogni tanto ci entra, per esempio con la tv, ma di solito stacco del tutto. E io sono più rilassato».

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