Sergio Escobar
CULTURA 10 Novembre Nov 2014 1904 10 novembre 2014

Teatro, Escobar: «In Italia produzioni a rischio disastro»

Il direttore del Piccolo di Milano lancia l'allarme: «Serve una riflessione».

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Il direttore del Piccolo teatro di Milano Sergio Escobar.

Con i tagli a Regioni e Comuni, la fine delle Province, le 'cure dimagranti' alle Camere di Commercio e la «falcidia fiscale» alle fondazioni bancarie la produzione di spettacolo in Italia è a rischio. Anzi è a rischio di un «disastro strisciante» secondo Sergio Escobar, il direttore del Piccolo Teatro di Milano, che ha chiesto una «riflessione» sulla questione.
PRIMO TEATRO STABILE D'ITALIA. Il modello di finanziamento «si sta sgretolando senza che nessuno si ponga il problema», ha dichiarato. E non è un caso che la riflessione sul modello da seguire parta da Milano, proprio dal primo teatro stabile d'Italia che nel giro di un paio di settimane (una volta pubblicato il decreto sulla Gazzetta ufficiale) vedrà definitivamente riconosciuto il suo ruolo di Teatro d'Europa, già previsto da un decreto del 1991. «Prendiamo questa come una grande responsabilità e devo ringraziare il ministro Dario Franceschini e il direttore per lo spettacolo dal vivo Salvo Nastasi», ha detto Escobar.
Le conseguenze esatte, da punto di vista dell'autonomia statutaria, sono ancora da valutare. Ma già il Piccolo si deve preparare, come gli altri teatri, ad adeguare lo statuto entro il 31 gennaio alle nuove norme sul Fondo unico per lo spettacolo, che prevede la definizione di teatri nazionali e di teatri di rilevante interesse culturale.
SPONSOR CROLLATI. Escobar ha spiegato che nonostante la crisi la gente continua ad andare a vedere gli spettacoli, mentre gli sponsor sono a dir poco diminuiti: dal 2008 al 2013 a livello nazionale i loro finanziamenti sono scesi del 41%, arrivando a 159 milioni. Il Fondo Unico per lo Spettacolo è a 406 milioni - grazie al ministro, ha ricordato il direttore del Piccolo - che si è battuto per non diminuirlo.

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