USCITE 13 Novembre Nov 2014 0800 13 novembre 2014

Film novità 2014, da «Due giorni, una notte» a «Clown»

Nei cinema i fratelli Dardenne portano un ritratto feroce su lavoro e depressione. Lo sciacallo è la storia di un ambizioso reporter. Torna il re dell'horror Eli Roth.

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Tante le tematiche e le atmosfere proposte dalle nuove uscite cinematografiche nella seconda settimana di novembre.
Dopo la presentazione al Festival del Film di Roma, arrivano nelle sale l'imperdibile Lo sciacallo, tagliente rappresentazione del mondo dell'informazione; il glaciale thriller La foresta di ghiaccio; l'avventura destinata a tutta la famiglia Il mio amico Nanuk; e Tre tocchi in cui Marco Risi racconta la quotidianità degli aspiranti attori.
TOCCANTE DUE GIORNI, UNA NOTTE. Di grande impatto anche il nuovo film dei fratelli Dardenne che puntano l'attenzione sulla crisi economica con Due giorni, una notte, la riflessione musical-psicologica al centro di Frank, e i brividi provocati dall'horror Clown.
Ben più leggera l'atmosfera della commedia, diretta da Luca Miniero, La scuola più bella del mondo.
Approccio particolare, infine, per il documentario Sul vulcano, in cui si mostra la vita alle pendici del Vesuvio, e per la commedia romantica e un po' intellettuale Words and Pictures.

'Lo sciacallo' racconta l'ambizione cinica di chi vuole fare il reporter.

Clown, così impressionante da essere censurato

Arriva sugli schermi italiani in anteprima mondiale Clown, nuovo horror prodotto da Eli Roth.
Alla base del progetto un finto trailer che ha ispirato la creazione di un vero lungometraggio che ha già attirato l'attenzione mediatica a causa di un poster considerato troppo impressionante e quindi censurato.
RACCAPRICCIANTE E PAUROSO. In occasione del compleanno di suo figlio Jack (Christian Distefano), Kent (Andy Powers), sostituisce il clown che aveva assunto, trovando in soffitta un costume da pagliaccio ma, dopo la festa, trucco e costume sembrano essersi fusi sulla sua pelle, trasformandolo progressivamente in un antico demone assettato di sangue.
Roth ha abituato i suoi fan e gli appassionati di horror a storie raccapriccianti e Clown, diretto da Jon Watts, sembra destinato a non deludere le aspettative. Pauroso.


Regia: Jon Watts; genere: (Usa, Canada, 2014); attori: Andy Powers, Laura Allen, Peter Stormare, Eli Roth, Elizabeth Whitmere, Christian Distefano.

Due giorni, una notte: spietato ritratto della crisi

I fratelli Dardenne hanno realizzato con Due giorni, una notte uno dei migliori film dedicati alla crisi economica.
Sandra (Marillon Cotillard) dovrà convincere i suoi colleghi a rinunciare a un premio di produzione di 1.000 euro, in poco più di 48 ore, per non essere licenziata dopo il periodo di malattia causato dalla depressione che l'ha colpita.
I tentativi della protagonista vengono seguiti enfatizzando i conflitti interiori e l'umiliazione subita e, al tempo stesso, portando alla luce l'individualismo e la mancata empatia nei confronti di chi si trova in difficoltà.
UN PO' LENTO, MA COINVOLGENTE. Marion Cotillard e Fabrizio Rongione sono due ottimi protagonisti per questo dramma umano portato in scena dai Dardenne con lo scopo, raggiunto nonostante un ritmo fin troppo lento e una struttura per ovvi motivi ripetitiva, di non edulcorare una realtà spesso spietata e cinica. Coinvolgente.



Regia: Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne; genere: drammatico (Belgio, 2014); attori: Marion Cotillard, Fabrizio Rongione, Olivier Gourmet, Catherine Salée, Pili Groyne, Simon Caudry.

Frank, una spiazzante riflessione sulla musica

Sospeso tra una riflessione sulla musica intesa come arte o come prodotto commerciale e un interessante approccio psicologico su come riuscire a essere liberi di esprimersi, Frank riesce a mantenere la narrazione solida interessante fino al suo epilogo, grazie all'attenta regia di Leonard Abrahmson.
STRANEZZE, IRONIA E DRAMMA. Il cantautore Jon (Domhall Gleeson) incontra la band Soronprfbs, guidata dal cantante Frank (Michael Fassbender) che indossa sul palco e nella vita di tutti i giorni una maschera di cartapesta gigante, ma presto emergeranno differenze creative e caratteriali.
La sceneggiatura scritta da Jon Ronson e Peter Straughan mette a disposizione di Fassbender e dell'intero cast un insieme ben ideato di stranezze, ironia e dramma, creando un film originale che sorprende. Spiazzante.

Regia: Leonard Abrahamson; genere: drammatico (Regno Unito, Irlanda, 2014); attori: Michael Fassbender, Domhnall Gleeson, Maggie Gyllenhaal, Carla Azar, Scoot McNairy, François Civil.

Il leone di vetro, dubbi e spaccature sul federalismo

Con un taglio piuttosto televisivo, il regista napoletano Salvatore Chiosi porta sul grande schermo i dubbi e le spaccature nate nell'ottobre 1866, quando a Venezia si sta per affrontare l'unificazione con l'Italia.
I protagonisti sono i membri della famiglia Biasin, divisi tra favorevoli e contrari al plebiscito.
SEMBRA TROPPO DIDASCALICO. Utilizzando il vino rosso Raboso come simbolo di un'identità culturale, Il leone di vetro cerca di riflettere sul concetto di patria, sul federalismo e sulle idee secessionistiche ripercorrendo fatti storici e mostrandone le conseguenze sulla cittadinanza, suscitando però qualche perplessità nei modi scelti per la rappresentazione e apparendo eccessivamente didascalico. Televisivo.

Regia: Salvatore Chiosi; genere: drammatico (Italia, 2014); attori: Andrea Pergolesi, Lily Tirinnanzi, Maximiliano Hernando Bruno, Christian Iansante, Stefano Scandaletti, Sara Ricci.

Il mio amico Nanuk, un cucciolo di orso per i più piccoli

Gli splendidi paesaggi e la simpatia del cucciolo protagonista permettono a Il mio amico Nanuk di soddisfare il pubblico più giovane, che non sentirà troppo il peso di dialoghi approssimativi e un montaggio che mescola finzione e riprese documentaristiche senza troppa attenzione.
Luke (Dakota Goyo) trova nel garage di casa un cucciolo di orso, la cui madre è stata trasportata lontana dal centro abitato.
STEREOTIPATO E POCO BRILLANTE. Il ragazzo decide quindi di intraprendere un viaggio con il suo nuovo amico Nanuk per riportarlo dall'orsa, con l'aiuto del solitario Muktuk (Goran Visnjic).
La struttura narrativa elementare, i personaggi stereotipati e le svolte prevedibili rendono il film diretto da Roger Spottiswoode poco brillante, portando sullo schermo un racconto di formazione senza spunti originali. Stereotipato.

Regia: Roger Spottiswoode, Brando Quilici; genere: avventura (Italia, Canada, 2014); attori: Dakota Goyo, Goran Visnjic, Bridget Moynahan, Kendra Timmins, Duane Murray, Racine Bebamikawe.

La foresta di ghiaccio, mistero in Trentino

Ambientato nella Valle del Chiese in Trentino, il nuovo film diretto da Claudio Noce propone un mistero che coinvolge dei profughi, la diversità che crea incomprensioni e una natura fredda e selvaggia, enfatizzata dalla fotografia che riflette stati d'animo in giochi di luce e ombre.
Lana (Kseniya Rappoport) è una zoologa esperta di orsi che lavora in un piccolo paese alpino in cui vivono sloveni ed ex slavi.
UN THRILLER INTERESSANTE. Un'imminente tempesta e l'arrivo del tecnico Pietro (Domenico Diele) per riparare la centrale elettrica danno il via a strane sparizioni e a una crescente tensione.
La foresta di ghiaccio, pur avendo una sceneggiatura simbolica ambiziosa e lasciando troppi punti in sospeso, si addentra bene in problemi personali e sociali con atmosfere tipiche dei thriller a sfumature noir, mettendo inoltre a frutto l'esperienza del suo cast. Interessante.

Regia: Claudio Noce; genere: thriller (Italia, 2014); attori: Emir Kusturica, Adriano Giannini, Kseniya Rappoport, Domenico Diele, Giovanni Vettorazzo, Maria Roveran.

La scuola più bella del mondo, differenze di stile tra Nord e Sud

Luca Miniero ritorna a occuparsi di contrasti tra mentalità settentrionale e meridionale con La scuola più bella del mondo.
Il preside di una scuola media in Val d'Orcia, Filippo Brogi (Christian De Sica), decide di invitare una scolaresca africana per uno scambio culturale.
Il suo bidello confonde però Acrra con Acerra e in città arrivano gli studenti napoletani guidati dall'insegnante Gerardo Gergale (Rocco Papaleo) e dall'ex di Brogi, Wanda Pacini (Angela Finocchiaro).
PREVEDIBILE E MOLTO LEGGERO. Prevedibili e onnipresenti le battute nate dalle differenze di stile di vita del Nord e del Sud, mentre i protagonisti sembrano faticare nel trovare il giusto feeling.
Miniero propone degli efficaci siparietti comici, ma l'insieme risulta un po' troppo stereotipato, nonostante un pizzico di ironia tagliente e molta leggerezza. Frammentato.

Regia: Luca Miniero; genere: commedia (Italia, 2014); attori: Christian De Sica, Rocco Papaleo, Miriam Leone, Angela Finocchiaro, Lello Arena, Nicola Rignanese.

Lo sciacallo, giornalismo senza scrupoli

L'esperto sceneggiatore Dan Gilroy esordisce con una regia ricca di sfumature e tesa: Lo sciacallo.
Lou Bloom (Jake Gyllenhaal) una notte incrocia dei reporter freelance impegnati nel riprendere la scena di un incidente stradale e decide di intraprendere quel lavoro, dimostrando di possedere una spietata ambizione che raccoglierà l'approvazione della direttrice di un tg locale, Nina (Rene Russo).
MIX TRA CINISCMO E CARISMA. Gyllenhaal regala una delle sue migliori interpretazioni grazie a un mix perfetto di cinismo e carisma che sottolinea le tematiche non banali proposte da Gilroy che, inoltre, sfrutta nel migliore dei modi tutti gli elementi a sua disposizione, tra cui anche la meravigliosa fotografia firmata Robert Elswit, per obbligare lo spettatore a porsi delle domande e riflettere su una realtà rappresentata con spietata onestà e ironia. Tagliente.

Regia: Dan Gilroy; genere: drammatico (Usa, 2014); attori: Jake Gyllenhaal, Rene Russo, Riz Ahmed, Bill Paxton, Ann Cusack, Kevin Rahm.

Sul vulcano, particolare documentario sul Vesuvio

Presentato al 65esimo Festival del Film Locarno, il documentario Sul Vulcano racconta le vite di chi vive alle pendici del Vesuvio e non riesce ad allontanarsi da questo luogo nonostante il rischio di un'eruzione.
Gianfranco Pannone sceglie come protagonisti Maria, che possiede un'azienda florovivaistica, Matteo, un artista che utilizza la lava del vulcano per i suoi dipinti, e Yole, una cantante profondamente devota alla Madonna.
EMOTIVAMENTE COINVOLGENTE. Sullo schermo scorrono così, con uno stile personale ed emotivamente coinvolgente, testimonianze e immagini storiche, sottolineando con efficacia la continua lotta con la natura, ma anche il degrado sociale e politico che aumenta la sensazione di precarietà e incertezza. Particolare.

Regia: Gianfranco Pannone; genere: documentario (Italia, 2014).

Tre tocchi, il dietro le quinte del mondo del cinema

Sei aspiranti attori, dalle carriere diverse ma tutte insoddisfacenti, si ritrovano insieme sul campo da calcio dove le loro vite si intrecciano per qualche ora.
Marco Risi in Tre tocchi prova a raccontare il dietro le quinte del mondo del cinema con un ritratto esclusivamente al maschile, in cui le donne rimangono sempre in ombra e spesso rappresentano solo un oggetto.
UN RITRATTO DELUDENTE. Il film, tuttavia, enfatizza ed estremizza comportamenti e situazioni, rimanendo quasi immobile sulla superficie dei protagonisti, le cui difficoltà vengono tratteggiate in modo approssimativo e stereotipato anche a causa delle performance sottotono del cast. Deludente.

Regia: Marco Risi; genere: commedia (Italia, 2014); attori: Massimiliano Benvenuto, Leandro Amato, Emiliano Ragno, Vincenzo De Michele, Antonio Folletto, Gilles Rocca.

Words and pictures, piacevole storia d'amore

L'ottimo feeling tra Clive Owen e Juliette Binoche, protagonisti di Words and pictures, permette a Fred Schepisi di firmare un film convincente nonostante i tanti punti deboli.
Jack Marcus (Owen) è un poeta dalla vita complicata e con problemi di alcol. Dina Delsanto (Binoche) è invece una pittrice con problemi di salute, il cui arrivo alla Croyden Preparatory School scatena una guerra tra parole e immagini che avrà degli effetti profondi su insegnanti e studenti.
IL GIOCO DEGLI OPPOSTI FUNZIONA. Il gioco di opposti funziona bene e, nonostante alcuni elementi fin troppo abbozzati, i brillanti dialoghi e il susseguirsi di eventi mantengono alto il ritmo di una battaglia che accende la voglia di cambiare.
Tra drammi e qualche sorriso, il lungometraggio tratteggia una storia d'amore a sfumature intellettuali scorrevole e piacevole. Apprezzabile.

Regia: Fred Schepisi; genere: drammatico (Usa, 2014); attori: Clive Owen, Juliette Binoche, Valerie Tian, Navid Negahban, Bruce Davison, Amy Brenneman.

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