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PICCOLO SCHERMO 14 Novembre Nov 2014 1116 14 novembre 2014

Tivù, tutti quelli che lasciano lo studio

Non solo Morgan. Da Travaglio a Salvini, Amadeus e il Cav: quando la star se ne va.

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L'abbandono di Morgan dello studio di X-Factor è solo l'ultimo di una lunga serie. Il genere è ormai un classico della televisione: cantanti, politici, giornalisti, opinionisti e soubrette, che improvvisamente s'indignano per qualche motivo, si alzano dalla loro più o meno comoda poltrona e voltano le spalle al pubblico, in diretta, che sia quello della Rai, di Mediaset o La7 poco importa. Ecco una carrellata di episodi memorabili, da Travaglio a Crosetto, da Amadeus a Berlusconi, e molti altri ancora.

Nella stessa serata di giovedì 13 novembre, mentre Morgan lasciava X-Factor, anche l'imprenditore Gian Luca Brambilla, in collegamento da Milano, abbandonava uno studio. Quello di Anno Uno: «Scusate, ma non sono venuto in una trasmissione in cui si offende la Chiesa cattolica e il Papa», ha detto l'ospite, scandalizzato dalla performance delle Femen.

Tra Alessandra Mussolini e il giornalista Andrea Scanzi, invece, è scoppiata una lite a L'aria che tira: un crescendo, che si è concluso con gli insulti e l'abbandono dello studio televisivo da parte della nipote di Benito.

Guido Crosetto è uno che sicuramente ha il fisico adatto per reggere qualsiasi urto. Però, negli studi di Omnibus, anche il gigante del fu Pdl ha preferito mollare, sfogandosi così: «Mi sono rotto».

Al popolare conduttore televisivo Amadeus si può toccare tutto, ma non la Juventus, squadra del cuore. Altrimenti, lascia lo studio.

Uno degli uomini politici italiani tra i più noti per il suo carattere non esattamente accomodante è Renato Brunetta. Eccolo ad Agorà abbandonare lo studio in malo modo, dopo un battibecco con il deputato Davide Faraone.

A scacciare il senatore Roberto Castelli dallo studio di Servizio Pubblico, invece, ci ha pensato un agguerrito operaio sardo.

Il leader della Lega Nord Matteo Salvini, incalzato da Sergio Rizzo e Massimo Russo sul tema della presunta collusione del partito con la mafia, abbandona indignato lo studio de L'aria che tira.

Le donne non sono da meno: storica la litigata tra Mara Carfagna e Bianca Berlinguer, in diretta a Linea Notte.

Laura Ravetto, accusata da Aldo Busi di andare in giro «senza mutande», si offende e lascia lo studio, annunciando querela nei confronti dello scrittore.

Tra gli episodi più recenti, lo scontro tra il conduttore di Servizio Pubblico Michele Santoro e il giornalista Marco Travaglio, reo - a suo giudizio - di non essere una «foca ammaestrata».

In una carrellata come questa non poteva certo mancare lui, Silvio Berlusconi: di fronte alle domande di Lucia Annunziata il leader di Forza Italia, dopo aver più volte minacciato di andarsene, alla fine, se n'è andato per davvero.

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