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EVENTO 16 Novembre Nov 2014 1640 16 novembre 2014

Hammerfest 2014, il rock nazista a Milano

Cantano contro le minoranze etniche. Inneggiano a Hitler. E allo sterminio degli ebrei. I gruppi nazi di tutt'Europa si radunano a Milano. Da Lunikoff ai Motosega.

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L'Hammerfest è organizzato dall'Hammerskin Nation.

Il rock nazista si raduna, e lo fa all'ombra della Madonnina. Il prossimo 29 novembre è in programma a Milano il festival musicale Hammerfest, promosso dal ramo italiano della Hammerskin Nation, una delle maggiori organizzazioni internazionali di suprematisti bianchi.
Per evitare proteste o boicottaggi il luogo preciso del festival non è ancora noto. La pagina Facebook dell’evento invita i partecipanti a contattare via mail gli organizzatori che a loro volta daranno notizie precise sulla location a tempo debito.
Sul web più di 400 persone da diverse nazioni europee hanno già annunciato la propria partecipazione e gli organizzatori hanno invitato al raduno «tutte le realtà, gruppi e movimenti amici».
LUNIKOFF, DAL CARCERE AL PALCO. Guardando alla scaletta, il nome più in vista è quello di Lunikoff, pseudonimo “artistico” di Michael Regener, militante di estrema destra nato a Berlino, già leader del gruppo musicale Landser e precedentemente operativo nella formazione politica neonazi Die Vandalen.
I Landser, il cui primo album si intitolava Das Reich kommt wieder (il Reich tornerà), inneggiavano nelle loro canzoni alle Ss, a Rudolph Hesse, insultando i polacchi («nazione di merda»), le minoranze («negri scappate dalla nostra terra») e ovviamente gli ebrei («combatteremo fino al vostro sterminio»).
La band è stata sciolta nel 2003 per legge e riconosciuta un’organizzazione criminale. Regener ha scontato tre anni di carcere per poi ricomparire sulle scene musicali razziste come Lunikoff e riprendere il suo repertorio.
PRESENTI TRE GRUPPI ITALIANI. Sul palco milanese sarà in buona compagnia. All’Hammerfest è prevista l’esibizione degli ungheresi Verszerzodes (Patto di sangue), gruppo che ha già diverse grane con la giustizia in Europa per xenofobia, e dei tedeschi di Stoccarda Kommando skin.
L’Italia è rappresentata dalle formazioni dei Motosega, dei Malnatt, che sono comparsi anche nel film Acab di Stefano Sollima, e dei Gesta Bellica. La loro canzone più celebre recita: «Tu ebreo maledetto che ti arricchisci sulla pelle degli altri, giudeo senza patria, trovarti è stata dura ma con i tuoi soldi non fai più paura».

Gli Hammerskin, dagli Usa sulle orme di David Lane

L’Hammerskin Nation che sponsorizza l’evento è un’organizzazione che si definisce «un gruppo di uomini e donne senza leader che ha adottato il modo di vita skinhead ispirato al potere della razza bianca».
L’ideologia, per loro stessa ammissione, può essere riassunta nella frase «Dobbiamo assicurare l’esistenza della nostra gente e il futuro per i bambini bianchi».
È un motto appartenuto a David Lane, ex membro del Ku Klux Klan, poi passato alla formazione Aryan Nations e successivamente fondatore del gruppo terroristico antisemita The Order, morto nel 2007 in carcere dove stava scontando una pena a vita per terrorismo.
La frase di Lane è nota come il credo delle 14 parole, l’organizzazione si identifica con i numeri 14/88 dove il doppio otto fa riferimento alla 'H', ottava lettera dell’alfabeto, per codificare l’acronimo di Heil Hitler.
NEL 2012 UN EX MEMBRO UCCISE SEI PERSONE. Gli Hammerskin nacquero negli Anni 80 in Texas, diffondendosi poi in tutti gli Stati del Sud degli Usa dove si uniscono progressivamente ad altri gruppi giovanili di “teste rasate” di estrema destra.
Cresciuti a livello nazionale, anche se tormentati da molti dissidi interni, oggi rappresentano, secondo l’associazione anti-razzista Anti Defamation League, «il più rispettato, violento e meglio organizzato gruppo di skinhead neonazisti degli Usa». In alcuni Stati americani gli Hammerskin sono classificati come gruppo criminale.
Alcuni militanti negli anni si sono resi protagonisti di azioni violente e omicidi a sfondo razzista. Il 5 agosto 2012 a Oak Creek nel Wisconsin Micheal Page, uno skin ex membro dell’organizzazione, uccise sei persone in un tempio sikh prima di togliersi la vita.

Affiliati in mezzo mondo: dal Canada alla Francia

Gli affiliati oggi non sono solo negli Stati Uniti, ma esistono sezioni Hammerskin in Canada, Inghilterra, Francia, Olanda, Germania e Italia. Gran parte del loro successo è proprio dovuto alla musica rock e ai gruppi di skinhead che ormai costituiscono una galassia eterogenea e molto radicata anche nel nostro Paese.
L’Hammerfest del 29 novembre è l’evento di riferimento del movimento. Importato in Europa nel 2002, dove fu seguito da 1.500 militanti, è poi approdato in Italia. Nel 2010 si è già svolto a Milano l’European Hammerfest che voleva celebrare il ventennale dello sbarco in Europa degli Hammerskin.
DIFFUSO NEL NORD ITALIA. In Italia il movimento skinhead di destra (esistono infatti anche skin di sinistra affiliati a un’organizzazione chiamata Sharp) è piuttosto diffuso in tutto il Nord.
Negli Anni 90, anche in seguito alla legge Mancino contro la discriminazione razziale, molti gruppi furono oggetto di inchieste e di arresti.
Vennero sciolte formazioni quali il Movimento Politico Occidentale e Azione Skinhead. Un’altra tutt’ora esistente, Veneto Fronte Skinhead, fu oggetto di indagini e decine di militanti vennero inquisiti.
INTERROGAZIONE PD SULLA SEDE DI BOLLATE. Gli Hammerskin fanno riferimento, c’è chi dice per necessità di copertura, a Lealtà e Azione, formazione che ha sedi a Milano, Monza, Magenta e Lodi e che si è promossa pubblicamente con iniziative benefiche.
L’organizzazione del raduno milanese fa capo alla Skinhouse di Bollate, ormai da sei anni il quartier generale degli Hammerskin.
La sede è stata al centro anche di un’interpellanza alla Camera nel giugno dell’anno scorso da parte di Eleonora Cimbro del Pd.
«NESSUNA TURBATIVA PER L'ORDINE PUBBLICO». Il sottosegretario del ministero dell’Interno Domenico Manzione ha risposto: «Dalle forze dell'ordine e dalle istituzioni non sono state segnalate al ministro turbative per l'ordine pubblico, né in particolare episodi di matrice razzista, antisemita ovvero discriminatoria da parte dei frequentatori della skinhouse».
Ciò nonostante «l'impegno del ministro è quello di proseguire nell'attività di monitoraggio per prevenire ogni forma di espressione, anche verbale, in grado di alimentare forme di violenza e di discriminazione».

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