USCITE 20 Novembre Nov 2014 0800 20 novembre 2014

Film novità 2014, da «My Old Lady» a «Hunger Games»

Nei cinema la saga con Jennifer Lawrence, capitolo Il canto della rivolta. Alternative? L'apocalittico These Final Hours e il brillante Scusate se esisto!

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La ragazza di fuoco Katniss Everdeen torna sul grande schermo con Hunger Games - Il canto della rivolta - Parte 1 e la saga con protagonista Jennifer Lawrence sembra già destinata a conquistare la vetta della classifica dei film più visti.
I nuovi titoli proposti dalle sale sono però molti e ognuno offre dei motivi di interesse.
TRA FINZIONE E REALTÀ. Sono sospesi tra finzione e realtà, Chi è Dayani Cristal?, Finding Happiness e Sarà un paese, tre docu-fiction che spaziano dal dramma dell'immigrazione fino al ritratto dell'Italia contemporanea, passando per la quotidianità di una comunità spirituale della California.
L'intenso Diplomacy - Una notte per salvare Parigi e l'attoriale My Old Lady sono entrambi ambientati a Parigi e tratti da opere teatrali.
ESPERIMENTI E DRAMMI APOCALITTICI. Dopo la presentazione al festival di Cannes arrivano ora nei cinema l'esperimento Goodbye to language - Addio al linguaggio di Jean-Luc Godard e il dramma apocalittico These Final Hours - 12 ore alla fine.
La brillante commedia italiana Scusate se esisto! e I toni dell'amore - Love is strange riescono invece a trattare con sensibilità il tema dell'omosessualità.
L'ultimo nuovo film in arrivo nelle sale è il leggero Vicky il vichingo, destinato agli spettatori più piccoli.

Nell'ultimo Hunger Games l'atmosfera si fa sempre più cupa e violenta.

Chi è Dayani Cristal?, indagine sull'immigrazione clandestina

Un cadavere senza nome rinvenuto nel deserto, senza alcun segno di riconoscimento tranne un tatuaggio con la scritta Dayani Cristal, dà il via un'indagine attraverso la quale il regista Marc Silver punta l'attenzione sul problema dell'immigazione clandestina.
NARRAZIONE MAI RETORICA. Seguendo a ritroso il percorso compiuto dall'uomo prima di morire, il documentario può contare su una narrazione tesa e a tratti scientifica che, al tempo stesso, dà spazio alle emozioni, senza però scivolare nella retorica.
L'attore Gael García Bernal segue i passi della vittima, dall'Honduras ai confini degli Stati Uniti e, pur mantenendo intatto il realismo, la parte del lungometraggio di cui è protagonista rischia a tratti di diluire la sua forza rappresentata dai duri fatti alla base del progetto. Interessante.



Regia: Marc Silver; genere: documentario (Regno Unito, Messico, 2013); con: Gael García Bernal.

Diplomacy - Una notte per salvare Parigi: opera coinvolgente

Dal palco di un teatro al grande schermo, la pièce di Cyril Gély, Diplomatie, propone un confronto verbale e psicologico coinvolgente, dedicato a un'importante pagina di storia e ambientato a Parigi, pur essendo quasi interamente girato in una stanza.
Il 25 agosto 1944 gli alleati entrano nella capitale francese e, prima dell'alba, il generale tedesco Dietrich von Choltitz (Niels Arestrup) sta per eseguire gli ordini di Hitler e far esplodere la città, ma il Consigliere generale della città Raoul Nordling (André Dussollier), riesce a introdursi nello studio del militare e sfrutta la sua diplomazia per convincerlo a disobbedire agli ordini.
SCONTRO RAZIONALE ED EMOTIVO. I due attori protagonisti mettono a frutto la propria esperienza e gestiscono al meglio gli intelligenti dialoghi e uno scontro razionale ed emotivo in grado di mantenere alto il ritmo del film nonostante la struttura lineare e un epilogo, per ovvi motivi, conosciuto.
Raffinato e affascinante, Diplomacy è un'opera di grande qualità tecnica e artistica. Coinvolgente.

Regia: Volker Schlöndorff; genere: drammatico (Francia, Germania, 2014); attori: Niels Arestrup, André Dussolier, Robert Stadlober, Lucas Prisor.

Finding Happiness - Vivere la felicità, docu-fiction poco obiettivo

Nell'assolata California si trova l'Ananda World Brotherhood Village: una comunità spirituale dedicata alla meditazione, come mezzo per elevarsi e mettersi al servizio degli altri, e in armonia della natura.
Nel film di docu-fiction Finding Happiness - Vivere la felicità è la giornalista Juliet Palmer (Elisabeth Röhm) ad avvicinarsi a questa realtà e a scoprire le idee che hanno animato Paramhansa Yoganda e Swami Kriyanada nel fondare questa micro società un po' fuori dal mondo.
UN PROGETTO EDULCORATO. Il lungometraggio diretto da Ted Nicolau mostra la quotidianità degli abitanti di Ananda senza mai approfondire il loro passato e le diverse esperienze, fermandosi così su una superficie patinata e positiva che suscita qualche perplessità e sospetto, facendo apparire il progetto poco obiettivo e come un'occasione promozionale. Edulcorato



Regia: Ted Nicolau; genere: drammatico (Usa, 2014); attori: Elisabeth Rohm, Romina Caruana.

Goodybe to language - Addio al linguaggio, storia di amore per i cani

Non si è posto troppi limiti e non ha avuto molti timori Jean-Luc Godard nel realizzare il suo Goodbye to language, girato in 3D accostando immagini, suoni, citazioni e colori.
La stessa natura del progetto, tuttavia, fa risultare il film quasi volutamente oscuro dal punto di vista narrativo per lasciare spazio solo alla creatività del regista, nonostante ci sia una coppia protagonista, composta da una donna sposata e un uomo single, unita dall'amore per i cani.
PERCORSO CHE LASCIA INSODDISFATTI. Ed è proprio il quattrozampe a rubare la scena e a rendere più piacevole un percorso tortuoso che lascia insoddisfatti e suscita qualche dubbio sul reale obiettivo del film, pur permettendo di apprezzare la voglia dell'ottantenne Godard di sperimentare nuovi strumenti. Arduo.



Regia: Jean-Luc Godard; genere: drammatico (Svizzera, 2014); attori: Héloise Godet, Kamell Abdelli, Richard Chevallier, Zoé Bruneau, Christian Gregori, Jessica Erickson.

Hunger Games: cupo e violento, ma un po' sospeso

La storia di Katniss Everdeen si avvia verso la sua conclusione, dividendo in due film l'ultimo romanzo della trilogia scritto da Suzanne Collins.
La giovane (Jennifer Lawrence) si trova ora tra le file dell'alleanza ribelle, nascosta nel bunker sotterraneo del Distretto 13, da dove Alma Coin (Julianne Moore) e Plutarch Heavensbee (Philip Seymour Hoffman) guidano la ribellione contro Capitol City.
CONTENUTI E SPETTACOLO. Il mondo distopico alla base della saga assume quindi un'atmosfera sempre più cupa e violenta, concentrandosi su questioni politiche e sociali di spessore, proposte alle nuove generazioni con un buon equilibrio tra contenuti e spettacolarità.
La scelta, più commerciale che artistica, di dividere Il canto della rivolta in due parti rischia però di rendere meno efficace la narrazione, rimandando un epilogo atteso con un film che ne getta solamente le basi. Sospeso.



Regia: Francis Lawrence; genere: azione (Usa, 2014); attori: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Philip Seymour Hoffman, Julianne Moore, Woody Harrelson.

I toni dell'amore - Love is strange, storia di una coppia gay

Pur partendo da una sceneggiatura lacunosa e dai passaggi poco credibili, I toni dell'amore riesce a suscitare emozioni con la storia di Ben (John Lithgow) e George (Alfred Molina), una coppia che deve affrontare i problemi causati dalla propria omosessualità, tra cui il licenziamento e la ricerca infruttuosa di un nuovo appartamento.
REALISMO E SEMPLICITÀ. La quotidianità dei due protagonisti viene tratteggiata con realismo e semplicità, inserendo la diversità percepita dagli altri in un contesto di assoluta normalità.
Il film, sfruttando le buone interpretazioni di Lithgow e Molina, convince in modo discontinuo, pur gestendo bene la contrapposizioni tra la vita di generazioni e personalità diverse. Discontinuo.



Regia: Ira Sachs; genere: drammatico (Francia, Usa, 2014); attori: John Lithgow, Alfred Molina, Marisa Tomei, Charlie Tahan, Manny Perez, Cheyenne Jackson.

My Old Lady, commedia sensibile sulla terza età

Sospeso tra celebrazione della bellezza di Parigi e una commedia brillante di evidente origine teatrale, il film My Old Lady appare solo in parte riuscito, soprattutto grazie all'ottimo cast.
Mathias (Kevin Kline), in crisi economica ed esistenziale, riceve in eredità un appartamento nella capitale francese e lascia New York.
L'uomo, però, non sa che nella casa ha il diritto di vivere fino alla sua morte la precedente proprietaria Mathilde Girard (Maggie Smith), assieme alla figlia Chloé (Kristin Scott Thomas).
LEGGERO CON SFUMATURE PROFONDE. Israel Horovitz compie il suo esordio alla regia con un lungometraggio apparentemente leggero, ma dalle sfumature profonde, soprattutto nei momenti in cui si parla della terza età, a cui è stato aggiunto un pizzico di romanticismo superfluo per la buona riuscita del film che, nel passaggio tra palcoscenico e grande schermo, sembra perdere un po' la sua compattezza, pur risultando piacevole e delicato. Sensibile.



Regia: Israel Horitz; genere: commedia (Regno, Unito, Francia, USA, 2014); attori: Kevin Kline, Maggie Smith, Kristin Scott Thomas, Dominique Pinon.Christian Koch, Mike Maas.

Sarà un paese, ritratto gentile sui difetti dell'Italia

Con una buona dose di semplicità e poesia, Nicola Campiotti si avvicina ai problemi dell'Italia contemporanea con un viaggio molto particolare: quello compiuto dal trentenne Nicola, disoccupato, e suo fratello Elia, di 10 anni.
Ispirandosi all'eroe fenicio Cadmo, i due cercano un nuovo linguaggio per dare a ogni cosa il giusto nome e riattribuire un significato alle parole.
SPERANZA DI UN FUTURO MIGLIORE. Dall'inquinamento ambientale all'immigrazione, passando per il mancato rispetto per il territorio e l'importanza della cultura, Sarà un paese offre un ritratto in parte sconfortante e tuttavia orientato alla speranza di un futuro migliore.
Una fotografia luminosa e la spontaneità, mai sopra le righe, di Elia Saman, rendono questo insieme di finzione e realtà un modo sensibile e non traumatico per riflettere sui difetti del nostro Paese. Gentile.



Regia: Nicola Campiotti; genere: documentario (Italia, 2014).

Scusate se esisto!, fingersi diversi per realizzare i proprio sogni

Paola Cortellesi è il grande punto di forza della nuova commedia Scusate se esisto! diretta da Riccardo Milani, di cui l'attrice è anche co-sceneggiatrice.
La protagonista è la talentuosa architetto Serena (Cortellesi) che, una volta tornata in Italia, deve affrontare le difficoltà economiche e l'ostacolo professionale rappresentato dall'essere una donna.
Per ottenere un importante appalto è quindi costretta a mentire, grazie all'aiuto di Francesco (Raoul Bova).
SCORREVOLE E PIACEVOLE. La necessità di fingersi diversi per realizzare i propri desideri è la tematica svillupata in modo brillante e, nonostante qualche stereotipo di troppo, senza essere del tutto superficiale dal film di Milani, ottenendo così un risultato scorrevole e piacevole di buon livello, anche grazie alle buone interpretazioni del cast. Brillante.



Regia: Riccardo Milani; genere: commedia (Italia, 2014); attori: Paola Cortellesi, Raoul Bova, Corrado Fortuna, Lunetta Savini, Marco Bocci.

These Final Hours - 12 ore alla fine, sfumature verso la fine del mondo

Non è la prima volta che sul grande schermo si mostra quello che potrebbe accadere dopo l'annuncio dell'imminente fine del mondo.
Nell'australiano These Final Hours, James (Nathan Phillips) sembra incerto su come comportarsi nelle ultime ore ed emotivamente confuso, allontanandosi dalla donna che ama, ma dimostrandosi pronto ad aiutare una bambina, Rose (la sorprendente esordiente Angourie Rice) a ritrovare suo padre dopo averla salvata da una terribile violenza.
SUGGESTIVO E DI GRANDE IMPATTO. Senza troppi filtri o spiegazioni, Zak Hilditch mostra un'umanità alla deriva che si lascia andare alla disperazione o ai propri impulsi, mantenendo però qualche sfumatura delicata e poetica, fino a un finale visivamente non del tutto convincente pur essendo suggestivo e di grande impatto. Interessante.



Regia: Zak Hilditch; genere: drammatico (Australia, 2013); attori: Jessica De Gouw, Nathan Phillips, Sarah Snook, Angourie Rice, Daniel Henshall.

Vicky il vichingo, avventure per i più piccoli

Ispirato a una popolare serie animata giapponese degli Anni 60 e ai racconti originali dello scrittore svedese Runer Jonsson, Vicky il vichingo porta sul grande schermo delle avventure destinate ai più piccoli, che potranno apprezzare le divertenti avventure del protagonista.
Vicky (Jonas Hämmerle) non riesce a conquistare la fiducia del padre Halvar (Waldemar Kobus) perché, a differenza degli altri vichinghi, per risolvere i suoi problemi non usa la forza fisica ma un acuto intelletto.
Quando una tribù locale rapirà tutti i bambini del villaggio, saranno però le caratteristiche del ragazzo a salvare la situazione.
NON OFFRE MOLTO AGLI ADULTI. Semplice, prevedibile e dalla struttura narrativa leggera, il film diretto da Michael Herbig non offre molto al pubblico adulto, ma divertirà i più piccoli. Infantile.



Regia: Michael Herbig; genere: azione (Germania, 2009); attori: Jonas Hämmerle, Waldemar Kobus, Nic Romm.

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