Alla 32Esima Edizione 141129211058
CINEMA 29 Novembre Nov 2014 2109 29 novembre 2014

Torino film festival, vince «Mange tes mortes»

Il film francese di Hue racconta la storia di tre fratelli nomadi.

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Alla 32esima edizione del Tff ha vinto il francese Mange tes mortes.

Si è chiusa con la vittoria del film francese Mange tes mortes, storia di tre fratelli nomadi del regista Jean-Charles Hue, la 32esima edizione del Torino Film Festival.
Ma a vincere sotto la Mole, dopo 10 di film d'autore e il tutto esaurito nelle sale della città, è il cinema di qualità.
«Questi film sono veramente piaciuti, come sono piaciuti a noi che li abbiamo scelti», sottolinea Emanuela Martini, la direttrice della kermesse.
Un'edizione felice nei numeri - al terzo giorno erano stati venduti il 4% dei biglietti in più e ancora non si conoscono i dati finali - ma soprattutto felice per il pubblico che ha gradito la scelta dei film proposti, ben 160, riempiendo ogni giorno e ogni sera le sale.
CACCIA AL NUOVO GUEST DIRECTOR. «Non credo che questo festival sia leggibile solo in termini di numeri - commenta la Martini - ma vedere l'entusiasmo sui visi degli spettatori di ogni età, quest'anno anche parecchi over 60 e over 70, forse anche per il successo della retrospettiva New Hollywood, dedicata ai vecchi film, a me ha fatto un gran piacere. E non credo ci sia poi molto da cambiare per la formula della prossima edizione, che si terrà dal 20 al 28 novembre».
Fervono anche i lavori per decidere chi sarà il guest director della prossima edizione dopo Paolo Virzì. «Cambierà ogni anno - ha detto Martini - dobbiamo cercarlo tra i registi che nel periodo del festival non staranno girando».
APPLAUSI PER QUI E TOGLIATTI(GRAD). Alberto Barbera, direttore del Museo del Cinema di Torino nonché della Mostra di Venezia, parla di una possibile revisione del numero dei film proposti, forse troppi per le sale disponibili e per la caratteristica stessa del festival. Tra i film che hanno fatto il 'botto', come ama dire Martini, ci sono lavori diversissimi tra loro, dai film politici, come Qui di Daniele Gaglianone sui NoTav, Togliatti(grad) di Gian Piero Palombini e Federico Schiavi, Triangle di Costanza Quatriglio sulla morte in fabbrica; alle vecchie hit americane, come Via col vento, Il laureato, Duel, I tre giorni del Condor
«Film che abbiamo visto tutti - conclude Martini - forse non alcuni giovanissimi, ma che comunque vedere qui è una grande soddisfazione. Perché chi frequenta questo festival, come spettatore o come autore, il cinema lo ama davvero».

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