GOSSIP 2 Dicembre Dic 2014 0800 02 dicembre 2014

Madonna in topless per Interview

La popstar: «Nella mia vita ho provato ogni cosa. La droga ti illude di avvicinarti a Dio, ma ti uccide». Foto.

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Madonna è tornata sulle copertine e lo ha fatto alla sua maniera.
In vista del nuovo album (Davil Prays), attualmente in preparazione, la celebre popstar americana si è fatta intervistare per Interview Magazine dall'amico mago e illusionista David Blaine.
La cantante ha parlato di tutto: lavoro, droghe e morte. E dopo essere apparsa in topless sul numero di novembre de L'Uomo Vogue, si è mostrata ancora una volta tra bustini di pelle e autoreggenti in pizzo (guarda le foto).
Alla soglia dei 60 anni (Madonna Louise Veronica Ciccone è nata a Bay City il 16 agosto 1958), la 'Regina del pop' si è lasciata andare a un bilancio della della sua vita. Una vita in cui «ho provato ogni cosa». Anche la droga. Che ha definito qualcosa di «spirituale» per la gente.
L'ILLUSIONE DELLA FELICITÀ. «Molti si drogano per connettersi a Dio o a qualche altra forma di coscienza superiore. Ma è solo un'illusione: hai la sensazione di avvicinarti a Dio, invece ti stati uccidendo». Come lei stessa sa bene. «Voglio dire, ho provato di tutto nella mia vita. Ma nei momenti in cui mi trovavo all'apice del successo, ho trascorso il mio tempo a bere tonnellate di acqua per pulire il mio corpo». Secondo Madonna «è più facile scrivere da triste e lo sono la maggior parte delle volte. Forse non triste ma delusa da qualcosa».

Il ritorno allo yoga per cercare la magia del silenzio

In questo mondo sempre più frenetico e rumoroso, Madonna ha confidato che la piacerebbe vivere un solo giorno in totale silenzio: «Per trovarlo ho anche ripreso yoga che non facevo da anni. È catartico. Mi riempie. Vorrei andare in uno di quei ritiri dove non si parla per giorni. Non credo di poterlo fare ora, con i figli ancora piccoli».
Nella sua lunga carriera (il Guinness dei primati ha stimato che dal 1982 abbia venduto almeno 300 milioni di dischi in tutto il mondo) la cantante ha conosciuto decine di artisti, ma «sono tutti morti». Oggi «mi piace Banksy».
IL SONNABULO BASQUIAT. Ha ribadito di essere «sempre stata attratta dai creativi. Non volevo essere la più scaltra, semmai il contrario. Volevo incontrare persone che mi facessero riflettere. Ero fidanzata con Jean-Michel Basquiat, nel bel mezzo della notte mi svegliavo e lo trovavo in trance davanti alle televisione. Chiamava a casa ogni artista e dava tutto via. Era generoso come Keith Haring».

La passione per il cinema: da Il padrino a Ultimo tango a Parigi

L'intervista di David Blaine è a 360 gradi e dopo la musica ha toccato anche il cinema.
«Non mi stanco mai di guardare In the mood for love e Last year at Marienbad di Alain Resnais. Tarkovsky è un altro dei miei registi preferiti. Tra i monologhi preferisco quello di Al Pacino ne Il padrino e quello di Marlo Brando nell'Ultimo tango a Parigi».
È duro il lavoro della popstar. «Non riesco mai a dormire e rilassarmi. Non faccio che osservare, analizzare, guardarmi attorno e fare attenzione ai dettagli per trovare ispirazione. Ma è importante avere tempo per se stessi».
LA PAURA DELLA MORTE. E molto importante è la preghiera e «non dare niente per scontato. Ti alzi, fai entrare aria nei polmoni, pensi alla tua salute, ai tuoi cari e chiami gli angeli a proteggerti. Uno dei miei angeli è mia madre. Quando è deceduta sono diventata ossessionata dalla morte. Non sai mai quando arriva la morte e l'idea di vivere tutto il possibile diventa una forte motivazione».
ALLA RICERCA DELLE SFIDE. Se non ci fosse stata la musica nella sua vita, a Madonna sarebbe piaciuto insegnare a scuola: «È la professione più importante di tutte, dopo la prostituzione naturalmente (ride, cit.)». L'ultima cosa che ha imparato è andare sul surf: «Ho sempre qualcosa da imparare. Metto in conto di essere una principiante e che posso sbagliare. Fallisco e giro pagina in fretta. Il fallimento è una sfida, un invito».

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