CINEMA 11 Dicembre Dic 2014 0530 11 dicembre 2014

Film novità 2014, da «Neve» a «Pride»

Arriva in sala l'ultima pellicola di Stefano Incerti. Attesa per Storie Pazzesche. Mentre delude il ritorno di Aldo, Giovanni e Giacomo. Le uscite della settimana.

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Arrivano nelle sale due film italiani che vorrebbero raccogliere l'eredità dei cinepanettoni, ottenendo però dei risultati al di sotto delle aspettative.
Il ricco, il povero e il maggiordomo, ritorno sul grande schermo di Aldo, Giovanni e Giacomo; e Ma tu di che segno sei?, diretto da Neri Parenti e con un cast di grande esperienza guidato da Massimo Boldi e Gigi Proietti.
NEVE, ROAD MOVIE A TINTE NOIR. Di ben altro livello, invece, altre due nuove proposte cinematografiche che uniscono un'atmosfera leggera a un ritratto della società intelligente e originale: il britannico Pride che racconta con delicatezza e ironia una pagina di storia britannica e le difficoltà vissute negli Anni 80 dagli omosessuali, e l'irriverente Storie pazzesche, con i suoi episodi sopra le righe e cinicamente irresistibili.
Particolare e suggestiva, infine, la location scelta per le ultime proposte del fine settimana: il road movie a tinte noir Neve e il fiabesco La storia di Cino, che sfiora con attenzione il tema del lavoro minorile.

Neve è l'ultimo film di Incerti, interpretato da De Francesco ed Elisha. 

Aldo, Giovanni e Giacomo sono Il ricco, il povero e il maggiordomo

Dopo essersi concentrati sulla propria attività teatrale e gli spot tivù, i comici Aldo, Giovanni e Giacomo ritornano nei cinema con Il ricco, il povero e il maggiordomo.
Senza particolari spunti originali, il film racconta la storia di un broker e del suo maggiordomo che, accidentalmente, investono un venditore abusivo che allena la squadra di calcio parrocchiale.
Quando un colpo di stato in Burundi fa perdere l'intero patrimonio dell'investitore, i tre cercano un modo per risollevare le proprie sorti.
COMMEDIA VECCHIO STILE. La commedia vecchio stile, ricca di gag e situazioni surreali, dà spazio alla verve di tutti gli interpreti ma si limita a riproporre situazioni ed elementi narrativi già visti nei cinema e in tivù innumerevoli volte, facendo sorridere pur non convincendo. Stereotipato.

Regia: Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Morgan Bertacca; genere: commedia (Italia, 2014); attori: Aldo, Giovanni, Giacomo, Giuliana Lojodice, Francesca Neri, Sara D'Amario, Giovanni Esposito, Massimo Popolizio.

La storia di Cino, Pinelli debutta a 76 anni

Carlo Alberto Pinelli debutta a 76 anni con la regia di un film di finzione che sfiora con delicatezza il mondo del lavoro minorile, pur mantenendo un intreccio e un'atmosfera simile alle fiabe.
Alla fine dell'Ottocento, il piccolo Cino viene affidato dalla sua famiglia a un carettiere francese per guadagnare qualche soldo.
Il bambino diventa amico della dolce Catlìn, con cui cercherà di tornare a casa dopo essere fuggito all'uomo crudele che ne sfrutta il lavoro.
EQUILIBRIO TRA REALISMO E FANTASIA. Il tentativo di cercare un equilibrio tra realismo e fantasia conferisce a La storia di Cino un interessante approccio, nonostante una sceneggiatura delineata a grandi linee ma adatta a un pubblico di giovanissimi che potranno seguire con facilità e un po' di coinvolgimento le avventure dei due piccoli protagonisti. Fiabesco.

Regia: Carlo Alberto Pinelli; genere: drammatico (Italia, Francia, 2014); attori: Stefano Marseglia, Marc Andréoni, Francesco Zara, Giovanni Anzaldo, Jean-Louis Culloc'h, Giada Laudicina.

Ma tu di che segno sei?, il cinepanettone di Neri Parenti

Neri Parenti prova a riportare nelle sale un film perfettamente nei canoni del famigerato 'cinepanettone' con Ma tu di che segno sei?, affidandosi a un cast composto da Massimo Boldi, Vincenzo Salemme, Gigi Proietti, Ricky Memphis, Pio e Amedeo, e le belle Vanessa Hessler e Mariana Rodriguez.
ESPEDIENTE ESILE. Il risultato appare però come uno stanco tentativo di unire gag e stereotipi senza attenzione, sfruttando l'esile espediente dell'oroscopo.
Sullo schermo scorrono quindi un complicato rapporto padre-figlia, i problemi di un ipocondriaco, passioni non corrisposte tra vicini, amnesie improvvise e maledizioni.
Nulla di particolarmente originale o esilarante, utile per trascorrere un po' di tempo in assoluto relax, e dimenticabile fin dall'uscita dalla sala. Esile.

Regia: Neri Parenti; genere: commedia (Italia, 2014); attori: Vincenzo Salemme, Massimo Boldi, Gigi Proietti, Ricky Memphis, Angelo Pintus, Vanessa Hessler.

Neve, un noir sull'appennino abruzzese

Stefano Incerti, grazie alla collaborazione dello sceneggiatore Patrick Fogli, firma con Neve un noir particolare e ben costruito e interpretato.
Tra i paesaggi innevati dell'appennino abruzzese, Donato (Roberto De Francesco) incontra Norah (Ester Elisha), una donna che viene lasciata sul bordo della strada dopo un violento diverbio con un uomo, e i due iniziano un viaggio insieme.
LOCATION SUGGESTIVA. I dialoghi e una messa in scena essenziali permettono a Neve di valorizzare le ottime interpretazioni dei protagonisti e una location suggestiva che amplifica ed enfatizza l'atmosfera misteriosa di un progetto che unisce con bravura molti elementi iconici dei noir e dei road movie. Interessante.

Regia: Stefano Incerti; genere: drammatico (Italia, 2013); attori: Roberto De Francesco, Esther Elisha, Massimiliano Gallo, Antonella Attili, Angela Pagano.

Pride, l'omosessualità ai tempi di Thatcher

Matthew Warchus ritorna alla regia cinematografica con Pride: ambientato nel 1984, il film racconta la mobilitazione di un gruppo di attivisti omosessuali a sostegno dei minatori rimasti senza lavoro dopo la decisione del governo di Margaret Thatcher di chiudere la miniera di carbone di Cortonwood.
L'ostilità e gli ostacoli sociali vengono raccontati dal punto di vista del giovane Joe Copper (George MacKay), costretto a nascondere la propria omosessualità a causa di una famiglia conservatrice.
UN CAST STELLARE. Sospeso tra la dimensione storica e quella privata, Pride riesce a sfruttare nel migliore dei modi un cast stellare e la sceneggiatura leggera e intelligente, che non cerca scorciatoie per raggiungere i propri obiettivi. Da non perdere.

Regia: Matthew Warchus; genere: commedia (Regno Unito, 2014); attori: Bill Nighy, Imelda Staunton, Dominic West, Andrew Scott, George MacKay, Joseph Gilgun.

Storie Pazzesche, Almodóvar è una garanzia

Pedro Almodóvar come produttore è già un'ottima garanzia per Storie Pazzesche, il film composto da sei episodi, dagli esiti qualitativi un po' discontinui ma dal tono irresistibile.
Damián Szifron porta così in scena un racconto quasi “animalesco” della società contemporanea: da un viaggio in aereo molto particolare a propositi di vendetta culinaria e stradale, senza dimenticare la reazione di un ingegnere delle demolizioni alla rimozione della sua auto alle conseguenze di un incidente mortale, fino a un matrimonio indimenticabile.
REGIA CONVINCENTE. Il tono surreale e tagliente di quasi tutte le parti, l'imprevedibilità della trama e una regia convincente rendono Storie Pazzesche un'opera provocatoria in grado di far ridere e riflettere. Sopra le righe.

Regia: Damián Szifron; genere: commedia (Spagna, Argentina, 2014); attori: Ricardo Darín, Leonardo Sbaraglia, Dario Grandinetti, Erica Rivas, Julieta Zylberberg.

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