CINEMA 18 Dicembre Dic 2014 0615 18 dicembre 2014

Film novità 2014, da «Lo Hobbit» a «Big Hero 6»

Arriva nelle sale italiane il capitolo definitivo della saga firmata Peter Jackson. Il ritorno di David Fincher. E quello di Ken Loach. Le uscite della settimana.

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A meno di una settimana di Natale scendono in campo i contendenti alla vittoria del film più visto delle feste.
L'adorabile Baymax di Big Hero 6, in cui azione ed emozioni si mescolano con sapienza, si scontra quindi con l'ultimo capitolo della spettacolare saga de Lo Hobbit, La battaglia delle cinque armate, con il cinico e tagliente L'amore bugiardo – Gone Girl, firmato David Fincher, con l'interessante esperimento di Gabriele Salvatores che ha realizzato Il ragazzo invisibile, e con la commedia italiana Un Natale Stupefacente.
L'ULTIMA FATICA DI KEN LOACH. Da non perdere anche l'ultima prova alla regia di Ken Loach, l'energico e trascinante Jimmy's Hall – Una storia d'amore e libertà, l'ottima interpretazione di Bill Murray in St. Vincent e il particolare lungometraggio animato francese Un gatto a Parigi, dallo stile quasi letterario.

La saga de Lo Hobbit è composta da tre film: il primo uscito nel 2012.

Big Hero 6, la Disney fa ancora centro

La Disney regala un altro piccolo gioiello d'animazione con Big Hero 6: un film in grado di unire azione, spettacolari sequenze di volo e combattimento, divertimento e tante emozioni.
Il giovane Hiro è un genio della robotica che rinuncia ai suoi sogni quando il fratello maggiore Tadashi viene ucciso. Nel momento in cui Baymax, un'invenzione creata da Tadashi per offrire aiuti medici, si riattiva, Hiro scopre il colpevole della morte del fratello e, con l'aiuto degli amici GoGo, Wasabi, Honey Lemon e Fred, decide di sconfiggere il malvagio inventore.
UN MIX DI UMORISMO E DELICATEZZA. Gli aspetti più commoventi della storia non vengono mai messi in secondo piano, grazie al personaggio di Baymax il cui unico scopo è quello di aiutare e guarire, anche dalle ferite interiori, chi gli sta intorno. Con delicatezza, originalità, un pizzico di umorismo e un altissimo livello tecnico e artistico, Big Hero 6 diverte e suscita qualche lacrima, in un mix irrestistibile e adorabile che conquista a tutte le età. Emozionante.

Regia: Don Hall, Chris Williams; genere: animazione (Usa, 2014).

Il ragazzo invisibile, l'esperimento (riuscito) di Salvatores

Gabriele Salvatores sperimenta ancora una volta con Il ragazzo invisibile: un racconto dal respiro internazionale che sfrutta l'espediente di supereroi e poteri per raccontare le difficoltà dell'adolescenza. Michele è un ragazzo introverso che vorrebbe fare colpo sulla bella Stella ma, dopo una festa andata male, il giovane esprime un desiderio.
La mattina dopo Michele scopre di essere invisibile.
UN'OPERA ORIGINALE. L'idea alla base della trama viene svolta in modo originale ed efficace, approfondendo sentimenti ed emozioni comuni a molti adolescenti che spesso rimangono nella mente anche nell'età adulta.
Senza cercare un confronto con opere estere, Salvatores riesce a firmare un'opera originale all'interno di un contesto cinematografico spesso immobile all'interno di limiti ben precisi. Originale.

Regia: Gabriele Salvatores; genere: drammatico, fantastico (Italia, 2014); attori: Valeria Golino, Fabrizio Bentivoglio, Kseniya Rappoport, Ludovico Girardello, Noa Zatta, Christo Jivkov.

Jimmy's Hall, Ken Loach tra storia e umanità

Ken Loach torna ad ambientare un film in Irlanda, dopo Il vento che accarezza l'erba, con la storia di Jimmy Gralton (Barry Ward): un irlandese condannato alla deportazione dopo aver sfidato la Chiesa Cattolica gestendo una sala da ballo dove la comunità poteva esprimersi in libertà e dare spazio all'arte, suscitando l'indignazione dell'intransigente Padre Sheridan.
OTTIMA LA SCENEGGIATURA DI LAVERTY. Grazie all'ottima sceneggiatura di Paul Laverty, fatti storici e aneddoti personali si uniscono conferendo al film un grande calore umano e delineando personaggi ricchi di sfumature, ottimamente interpretati dal cast, soprattutto da Barry Ward che riesce a portare sullo schermo un uomo eroico nella sua onestà e nella sua contagiosa voglia di vivere. Trascinante.

Regia: Ken Loach; genere: drammatico (Regno Unito, Francia, 2014); attori: Barry Ward, Simone Kirby, Jim Norton, Andrew Scott, Francis Magee, Mikel Murfi.

L'amore bugiardo, il ritorno di David Fincher

Fincher ha adattato il romanzo di Gillian Flynn con una grande attenzione per i dettagli e creando una tensione tagliente in crescita, aiutato da un'ottima performance dei propri attori, tra cui emerge un'ottima Rosamund Pike.
Nick Dunne è uno scrittore e ha sposato l'apparentemente perfetta Amy, fino a quando nel giorno del quinto anniversario di matrimonio la donna scompare, facendo venire alla luce segreti, tradimenti e indizi che indicano nell'uomo il probabile colpevole dell'omicidio della moglie.
UN THRILLER CHE LASCIA IL SEGNO. La struttura narrativa avvincente, la glaciale Pike, l'ottima fragilità costellata di difetti creata da Affleck, un pizzico di follia e un cinico approccio alle relazioni sentimentali, rendono L'amore bugiardo un thriller che lascia il segno grazie all'atmosfera creata da Fincher, aiutato dalle musiche di Trent Reznor e Atticus Ross. Tagliente.

Regia: David Fincher; genere: drammatico (Usa, 2014); attori: Ben Affleck, Rosamund Pike, Neil Patrick Harris, Tyler Perry, Carrie Coon.

Lo Hobbit, la saga all'ultima battaglia

Peter Jackson firma l'ultimo capitolo dei suoi adattamenti dei romanzi di J.R.R. Tolkien con La battaglia delle cinque armate, visivamente curato come i film precedenti ma forse incapace di raggiungere il livello raggiunto da Il Signore degli Anelli per quanto riguarda spettacolarità e coinvolgimento emotivo.
L'AZIONE PRIMA DI TUTTO. Dopo aver risvegliato il drago Smaug, Bilbo Baggins, Thorin Scudodiquercia e la Compagnia dei Nani devono prendere delle scelte che daranno il via a una battaglia che coinvolgerà umani, nani ed elfi e il futuro della Terra di Mezzo.
L'azione prevale su tutti gli altri elementi, e la regia esagera con combattimenti fin troppo enfatici e spesso al rallentatore, concludendo il viaggio nel mondo di Tolkien in modo soddisfacente ma non entusiasmante. Epico.

Regia: Peter Jackson; genere: fantastico (Usa, Nuova Zelanda, 2014); attori: Ian McKellen, Martin Freeman, Cate Blanchett, Richard Armitage, Hugo Weaving, Christopher Lee, Orlando Bloom, Evangeline Lilly, Aidan Turner, Lee Pace.

Sembra Up, ma è St. Vincent

Sostenuto da un'ottima interpretazione di Bill Murray, St. Vincent si propone quasi come una versione scorretta e meno avventurosa di Up.
Il protagonista è l'anzianoVincent (Murray): un uomo dedito a molti vizi.
A cambiare la sua vita sarà l'arrivo dei nuovi vicini: Maggie (Melissa McCarthy) e suo figlio Oliver, di cui Vincent diventa inaspettatamente il baby sitter, facendo così emergere un lato più sensibile e meno scontroso, oltre a creare molti guai.
MURRAY DÀ SPESSORE AL PROTAGONISTA. La personalità di Murray è perfetta per dare spessore al personaggio principale e, grazie a una buona regia e all'ottimo feeling creatosi tra membri del cast, il lungometraggio fa sorridere ed emoziona in più passaggi, trascinato anche da una bellissima colonna sonora e a un'ampia dose di buoni sentimenti. Agrodolce.

Regia: Theodore Melfi; genere: commedia (Usa, 2014); attori: Bill Murray, Melissa McCarthy, Naomi Watts, Jaeden Lieberher.

Un gatto a Parigi, avventura a quattro zampe

Con uno stile visivo lineare e che ricorda da vicino quello di un libro illustrato, il film animato Un gatto a Parigi propone un'avventura a tinte gialle che si fonde in modo naturale con un racconto delicato sul dolore per un lutto e le difficoltà a comunicare tra una madre e una figlia.
Il gatto Dino vive di giorno con la piccola Zoé, figlia dell'ispettrice di polizia Jeanne che vuole vendicare la morte del marito, mentre di notte segue il suo amico Nico, uno scassinatore, sui tetti di Parigi.
Quando Zoé verrà rapita saranno proprio Dino e Nico a correre in suo aiuto.
UN RITRATTO ORIGINALE DELLA CITTÀ. La semplicità narrativa e la brevità permettono al film diretto da Jean-Loup Felicioli e Alain Gagnol di offrire un originale ritratto di Parigi e un intrigo con un buon ritmo, un pizzico di paura e qualche svolta a sorpresa, adatto al pubblico di tutte le età. Artistico.

Regia: Jean-Loup Felicioli, Alain Gagnol; genere: animazione (Francia, 2010).

Un Natale Stupefacente: gag sotto l'Albero

Ogni Natale, nella programmazione delle sale italiane, non può mancare una commedia leggera.
In questo 2014 è il turno di Un Natale Stupefacente: zio Remo e zio Oscar (Lillo e Greg) devono improvvisamente prendersi cura del nipote, perché i genitori sono stati arrestati per errore per coltivazione di sostanze stupefacenti.
Oscar chiederà l'aiuto di Genny (Ambra Angiolini), mentre Remo è stato lasciato dalla moglie (Paola Minaccioni) ed è geloso del suo nuovo compagno (Paolo Calabresi).
DIVERTIMENTO SENZA IMPEGNO. La situazione sarà poi complicata da due assistenti sociali (Francesco Montanari e Riccardo De Filippis) che devono verificare l'idoneità della famiglia.
Il lungometraggio promette gag, equivoci, situazioni improbabili e battute per divertire e intrattenere senza impegno. Leggero.

Regia: Volfango De Biasi; genere: commedia (Italia, 2014); attori: Lillo, Greg, Ambra Angiolini, Paola Minaccioni, Paolo Calabresi, Francesco Montanari.

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