ADDIO 20 Dicembre Dic 2014 0800 20 dicembre 2014

Virna Lisi, funerali a San Bellarmino ai Parioli

Chiesa gremita e tanta commozione. Il figlio Corrado: «Il Campidoglio voleva organizzare la camera ardente, ma mia madre era riservata». Foto.

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Chiesa gremita e tanta commozione. Il 20 dicembre si sono svolti in San Bellarmino a Roma i funerali di Virna Lisi (guarda le foto).
La 'sua' parrocchia nel cuore del quartiere Parioli che l'attrice scomparsa giovedì 18 a 78 anni frequentava normalmente.
NO ALLA CAMERA ARDENTE. «Penso che mia madre sarebbe stata contenta così di avere un funerale con tutte le persone che la conoscevano da una vita nella sua zona», ha affermato il figlio, Corrado Pesce che ha fatto sapere di aver detto un «garbato no» al Campidoglio che avrebbe voluto organizzare una camera ardente: «Mia madre è sempre stata una persona riservata, sono sicuro di aver fatto la scelta giusta».
All'arrivo del feretro, un lungo e caloroso applauso ha accompagnato la bara nel suo ingresso in chiesa.
Familiari, amici, colleghi, ma soprattutto tanta gente comune è accorsa a rendere omaggio alla diva bella, elegante e che rifiutò il mondo di Hollywood.

Simona Marchini: «Virna era un esempio di stile»

Roma: l'ex sindaco Walter Veltroni ai funerali di Virna Lisi nella chiesa di San Bellarmino (20 dicembre 2014).

Il sagrato davanti alla chiesa è stato un via vai di grandi nomi del mondo dello spettacolo: i primi a entrare sono stati i fratelli Carlo ed Enrico Vanzina, gli attori Gabriel Garko e Lorenzo Flaherty.
Per Simona Marchini «Virna era un esempio di stile e ce n'è molto bisogno di fronte alla volgarità che oggi dilaga e lo sciorinamento totale di sé. È una donna luminosissima le voglio bene».
SEMPRE CIRCONDATA DA UOMINI. L'addetto stampa, Enrico Lucherini l'ha «conosciuta quando ha cominciato, è stata sempre una delle mie dive preferite, anche se lei non lo era per niente. Era magnifica, una donna fantastica, un'attrice meravigliosa, molto allegra nonostante avesse 300 attori attorno. Mi è sempre piaciuta tantissimo. Doveva iniziare ora una fiction».
Per Lucrezia Lante Della Rovere era «una cara amica di famiglia. La sua forza era il fatto di essere non solo una grandissima professionista, ma anche una madre, una donna molto umana e familiare, che ha rinunciato a Hollywood per la sua famiglia».
MALAGÒ: «È STATA UNA MADRINA». Addolorato il presidente del Coni, Giovanni Malagò: «Era una zia, una madrina, la testimone di nozze, una persona con cui ho passato l'infanzia. Questa sua disarmante capacità di essere semplice l'ha fatta diventare una gigante, una grande italiana».
In chiesa erano presenti anche Massimo Giletti, Umberto Orsini ed esponenti della politica come l'ex sindaco di Roma, Walter Veltroni e il consigliere capitolino Alfio Marchini.

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