PERSONAGGI 22 Dicembre Dic 2014 1355 22 dicembre 2014

Nicole Minetti, quanto guadagna l'ex consigliere

Andrà all'Isola dei Famosi per 200 mila euro. Tra serate in disco, passarelle e liquidazione dalla Regione, ecco tutte le entrate di Nicole (foto).

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Sei un giovane dj ma lo showbiz non ti considera? Cerchi di sfondare nel mondo dello spettacolo ma non sai a chi rivolgerti? Sei una starlette in disgrazia e le redazioni dei salotti tivù pomeridiani hanno cancellato il tuo numero?
Bè, la soluzione c'è. Basta aggiungere nel curriculum vitae una condanna in appello per favoreggiamento alla prostituzione e un rinvio a giudizio per peculato.
Provare per credere (guarda la gallery).
L'ISOLA DI NICOLE. Nicole Minetti, ex igienista dentale ed ex consigliere regionale lombarda nonché - secondo i giudici del processo Ruby bis che l'hanno condannata a tre anni in Appello - animatrice delle «cene eleganti» di Arcore e agente delle Olgettine, si imbarcherà con destinazione l'Isola dei Famosi targata Canale 5 condotta da Alessia Marcuzzi con i commentatori Alfonso Signorini e Mara Venier, aspirante (forse) a sindaco di Venezia.
Il tutto per un cachet, scrivono i ben informati, da record: 200 mila euro.
La casa di produzione Magnolia e l'agenzia di comunicazione Goigest a Lettera43.it «non smentiscono né confermano la partecipazione di Minetti al reality né tantomeno il cachet».
Ma nel frattempo la cifra è cominciata a circolare e a indignare. Anche qualcuno a Cologno Monzese.

Una casa in via della Spiga a Milano da 3 milioni di euro

Nicole Minetti a Ibiza.

Indignazione o meno, va detto che Minetti, da quando è scoppiato lo scandalo Bunga Bunga, è riuscita comunque a guadagnare, a differenza delle tante olgettine rimaste senza entrata fissa.
La romagnola invece tra un flirt con Gue Pequeno dei Club Dogo, al secolo Cosimo Fini, con cui coindivideva il manager e uno con Claudio D'Alessio, figlio del cantante napoletano Gigi, alla fine è riuscita a sbarcare il lunario.
LA DENUNCIA PER NON AVER PAGATO LA VACANZA. Anche se si è beccata con D'Alessio jr una denuncia per non aver saldato il conto di una vacanza a Puket, Thailandia, in occasione del suo compleanno.
A presentarla è stato è il titolare di un'agenzia di viaggi di Formia, che si è visto pagare solo 7 mila dei 16 mila euro totali della vacanza per quattro persone in un lussuoso resort a cinque stelle.
Sono comunque spiccioli, visto che la signora Minetti è abituata a cifre decisamente diverse.
TRA LE BORSE GRIFFATE E L'IKEA. Amante del lusso, Minetti è passata alle cronache anche per la collezione di borse griffate con cui si presentava in Consiglio regionale. A fornirgliele a «prezzi buoni», disse lei interrogata dalla pm Ilda Boccassini circa una intercettazione del 2010, Zulueta Jorge Luis. «Un ragazzo cubano», spiegò Minetti, il cui numero le era stato passato da Marystell Polanco, un'altra delle fedelissime di Arcore (quella che raccontò delle sue performance burlesque travestita proprio da Ilda Boccassini, il pm del processo Ruby e nemica storica del Cav). Oltre a spacciare borse di marca, però Zulueta è noto anche per il traffico di droga all'ombra della Madunina.
A un prezzo meno conveniente Minetti acquistò invece un appartamento in via della Spiga, nel centro del quadrilatero della moda milanese: 3 milioni di euro. «Ma l'ho arredata all'Ikea», si affrettò a spiegare lei. Insomma, lusso sì ma con un occhio al risparmio.

Serate in discoteca a 100 euro al minuto

Pina Tommasielli sul palco con Nicole Minetti.

Minetti, grazie alla popolarità conquistata suo malgrado, ha arrotondato negli anni anche grazie alle ospitate in discoteca. Apparizioni fugaci, in mise audaci. Come quella a Rovate, in Valle Seriana, alla discoteca Life Club.
Qualche selfie con maschietti testoteronici al grido di «Amica chips» e «Briffami» e via. Il cachet in questo caso si aggirava intorno ai 5 mila euro. Cento euro al minuto circa. A organizzare il Minetti tour, smentito però dall'interessata, era la società Eventi&NonSolo con sede a Matera, come ha riportato il Fatto Quotidiano,
POLEMICHE E CONTESTAZIONI. La carriera da prezzemolina di Nicole ha subito anche alcune battute d'arresto. Come a Pegli, nel 2013, quando saltò l'inaugurazione di un casinò grazie alle pressioni di Don Gallo e lei doveva essere la testimonial.
Senza dimenticare le polemiche scatenate dalla sua passerella a Tutto Sposi, la fiera di Napoli dedicata alle nozze. Nicole arrivò fasciata in un abito non esattamente virginale, sollevando le proteste dell'assessore alle Pari opportunità partenopea Pina Tommasielli, che lasciò la sala all'arrivo della ex collega.
Dal canto suo, Nicole candidamente ammise: «Mi voglio sposare in chiesa in bianco; sogno il principe azzurro come tutte le donne e aspetto che mio padre mi accompagni all'altare».
LA PASSERELLA DI PARAH. Anche la performance per Parah non ha portato granché bene all'ex igienista . Si parlò di un cachet da 100 mila euro, ma l'azienda smentì riportando la cifra a 5 mila. «C’è chi fa l’avvocato, il medico, l’attore comico», disse Minetti ancora consigliere, «non vedo perché io non possa avere una seconda occupazione, se così vogliamo chiamarla visto che comunque è stata una tantum». L'azienda lombarda si pentì della scelta dopo essere stata subissata di offese e critiche sui social.

La liquidazione dal Consiglio regionale: 80 mila euro

Nicole Minetti.

Ma Minetti è donna multitasking che non conosce, suo copyright, «desperation». Già perché alle entrate dello showbiz va aggiunta anche la liquidazione da consigliere regionale. Tre anni di legislatura le hanno fatto maturare contributi per 80 mila euro circa. Che lei ha deciso di riscattare subito.
L'INCHIESTA SUI RIMBORSI. Tesoretto intascato, nonostante su di lei pesi l'accusa di peculato nell'ambito dell'inchiesta spese pazze. Tra i rimborsi che le si contestano - un totale di 20 mila euro - ci sono cene a base di sushi, serate in ristoranti di grido come Giannino a Milano, scontrini Ikea e pure quello del libro Mignottocrazia di Paolo Guzzanti.
Ora Minetti, che narra la leggenda fu chiamata proprio da Don Verzè al San Raffaele come igienista dentale, può cominciare - giustizia permettendo - una seconda vita.
O, meglio, tornare alle origini. A quel Colorado Cafè che la lanciò verso il listino bloccato di Roberto Formigoni.

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