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INTERVISTA 24 Dicembre Dic 2014 1540 24 dicembre 2014

Film di Natale, Boldi: «Il Cinepanettone sono io»

I film italiani durante le feste non sbancano più il botteghino. Boldi spiega perché. E punzecchia De Sica.

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Sono le 16 della vigilia di Natale, deve ancora comprare tutti i regali. E, per di più, non ha nessuna idea. Se non fosse per questo col cavolo che uscirebbe. «E poi diciamocelo, tutti questi regali», sbotta Massimo Boldi fingendo la voce grossa, «che cosa comperate a fare...». Una cosa è certa: «Ho intenzione di spendere il meno possibile», dice infilandosi controvoglia il giaccone.
10 ANNI SENZA CINEPANETTONE. Il suo Di che segno 6, per la regia di Neri Parenti, ha cercato di sostituire il mitologico Cinepanettone, del quale da quasi un decennio (l'ultimo fu Natale a Miami del 2005) fan ed estimatori reclamano l'assenza.
Ma attenzione a decretare la morte dei 'Natale-da-qualche-parte'. «Il Cinepanettone l'hanno inventato Boldi e De Sica. E finché ci saremo la fine è di là da venire», tiene a precisare il comico milanese.
Poco importa se da alcuni anni il collettore di sketch ridanciani con battute alla portata di tutti (ma proprio tutti) sia stato sostituito dalla commedia un pelo più raffinata.

Massimo Boldi.  

DOMANDA. Quindi tornerete a fare coppia lei e Christian De Sica?
RISPOSTA. Non credo. Abbiamo preso strade diverse.
D. Ma sui social ci sono stati segnali di riavvicinamento...
R. De Sica lo ha detto, poi però non fa nulla. Anzi ha fatto un film con Rocco Papaleo.
D. Anche lei però ha fatto le sue scelte.
R. Sì, ma ho continuato a lavorare con Neri Parenti. E ho detto tutto. Ho avuto successi al cinema e in tivù, anche se...
D. Anche se?
R. La mia presenza è una partecipazione. Non sono film di Boldi.
D. Non è che sia in atto una sorta di rottamazione?
R. Il cambio di generazione non promette bene. Poi inseriscono qua e là noi della vecchia guardia e non è che ci facciamo una bella figura...
D. Le manca condividere il set con i suoi compagni storici?
R. Sì, eravamo come una famiglia. Ma ripeto, io sono tornato a lavorare con Neri, qualcun altro no.
D. Eppure c'è un popolo di fan che vi chiede di tornare a girare insieme.
R. Sì, è impressionante.
D. Con la crisi che sembra non voler lasciare l'Italia non ci sarebbe bisogno di un po' di risate senza pensieri?
R. Sì, il nostro Paese è allo sfascio. Ma è per colpa della crisi dicono che non si producono più film. Una cosa però non la capisco...
D. Quale?
R. Ho attraversato l'Italia per presentare il film, da Milano ad Avellino. Dalle città alle province più impensate. Io la crisi non l'ho vista. Pizzerie e ristoranti erano pieni.
D. E i cinema?
R. Alla fine la gente al cinema ci va. I kolossal americani hanno un grande successo al botteghino. Forse siamo noi italiani a fare dei brutti film.
D. Magari potrebbe invertire la tendenza. A proposito, ha qualche progetto per il futuro?
R. Di fare tutto quello che mi passa per la testa.
D. E Cipollino ne ha di piani?
R. Cipollino è furbo, chi lo ammazza quello...
D. Ma non le sta un po' stretto quel Cipollino dopo tanti anni?
R. Assolutamente no. Anzi, il prossimo Cinepanettone si titolerà Natale con Cipollino. Così non ci si sbaglia.

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