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CULTURA 24 Dicembre Dic 2014 0800 24 dicembre 2014

Natale 2014: musica, film e libri contro la festa

Dalle canzoni dissacranti alle pellicole come Babbo bastardo. Fino alle opere che spengono il clima di magia. Gli altri modi per celebrare il 25 dicembre.

 

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Se odiate il Natale non preoccupatevi. Siete in buona compagnia.
Nel Canto di Natale di Charles Dickens il misantropo Scrooge trova la sua conversione finale, ma in tanti hanno resistito alla magia della Stille Nacht e nella musica come nel cinema e nella letteratura c’è chi delle festività si fa crudeli beffe: le vede, insomma, come un periodo a cui bisogna sopravvivere o un momento della verità in cui emergono realtà sgradevoli.
Ecco il catalogo dell’anti-Natale.

La musica da ascoltare

The season's upon us degli Dropkick Murphys

Chi odia le riunioni familiari ha un inno nel brano The season's upon us pubblicato nel 2013 dalla punk band americana Dropkick Murphys.
Si racconta un Natale in una famiglia di origine irlandese, ma il protagonista è tutt’altro che entusiasta: «Le mie sorelle sono delle rincretinite, preferirei non averle. I loro mariti sono dei perdenti e i loro figli pure. Mio nipote è un piccolo orribile idiota».
Ma la canzone ne ha per tutti: genitori, zii, fratelli e simili. «Con una famiglia così sarei meglio da solo».
C’è, però, anche uno spiraglio di speranza: «Sono grato che questo giorno capiti solo una volta all’anno».

  • Il video di The season's upon us (video da YouTube).

Fairytale of New York dei Pogues

Melodie irlandesi anche per Fairytale of New York che i Pogues interpretarono nel 1987 con la cantante Kirsty MacColl.
La canzone è diventata un classico natalizio, ma il testo forse andrebbe riletto con cura. Racconta, infatti, la storia di un ubriacone rinchiuso in una prigione di New York. L’uomo rivive una sua relazione fallita e rimpiange un Natale passato tra i fumi dell’alcol scandito da violenti litigi: «Sei un vagabondo, un delinquente. Sei una puttana drogata. Letame, scarafaggio, schifoso frocio. Buon Natale stronzo, spero che sia il nostro ultimo».
È una storia di tristezza, romanticismo e autodistruzione cucita su misura sulla vita ai margini del cantante alcolista della band Shane MacGowan. La Bbc, accortasi tardivamente dell’uso disinvolto della parola «faggot» (letteralmente frocio), tentò di censurare il brano, ma era già diventato uno degli inni natalizi ormai più celebrati del folk britannico contemporaneo.

  • Il video di Fairytale of New York (video da YouTube).

Christmas is for mugs di Graham Parker

Un altro autore che non ama le convenzioni è l’inglese Graham Parker che ha dato alle stampe la sua raccolta (anti)natalizia nel 1994 intitolandola Christmas craker.
Il numero più brillante è Christmas is for mugs un rock dissacrante, su un Natale prima passato a scegliere un vibratore da regalare alla compagna ma che, essendo sprovvisto di batterie, è finito nel cestino; poi a comprare un albero a basso costo che perde gli aghi e, infine, a minacciare Babbo Natale di accendere il fuoco quando scende dal camino.
«Tutti parlano di baci e abbracci», canta Parker, «e le piccole strette al cuore che le festività ti danno. Ma io vedo solo grandi zoticoni, ladri e delinquenti».

  • Il video di Christmas is for mugs (video da YouTube).

Christmas at the zoo dei Flaming Lips

Si merita forse la fama di canzone più strampalata e lisergica della tradizione natalizia Christmas at the zoo scritta dagli americani Flaming Lips per l’album Cloud taste metallic del 1995.
Per loro il Natale diventa una festa da celebrare liberando gli animali dallo zoo, ma l’imprevisto è in agguato e gli animali piuttosto che rischiare la fuga in una città ostile scelgono di rimanere in gabbia: «Gli elefanti, gli organgutang, tutti gli uccelli e i canguri dissero, no grazie, in fondo non è così male….».

  • Il video di Christmas at the zoo (video da YouTube).

Natale di seconda mano di Francesco De Gregori

In Italia ci ha pensato Francesco De Gregori a raccontare il Natale degli ultimi nella canzone Natale di seconda mano del 2001.
I protagonisti sono gli immigrati clandestini alla ricerca di una nuova patria e di una nuova prospettiva di vita. Lo scenario è quello dei barconi della disperazione: «Ed il freddo che arriva, ci brucia e ci spegne (…) Non c'è nessun mistero, nessuna natività. Io ti regalo una foglia da masticare col pane. E tu una busta di vino per passare la fame. Sior capitano aiutaci a attraversare questo mare contro mano».

  • Il video di Natale di seconda mano (video da YouTube).

Fuck Christmas e Slashed wrists this Christmas

Se proprio le festività le odiate con tutte le forze due altri brani da includere nella vostra playlist: Fuck Christmas della punk band Fear e Slashed wrists this Christmas (Polsi tagliati questo Natale) del cantante gallese Gruff Rhys.

  • Il video di Fuck Christmas (video da YouTube).

  • Il video di Slashed wrists this Christmas (video da YouTube).

I film da vedere

Babbo bastardo di Terry Zwigoff

Babbo bastardo è ormai diventato un classico dei film anti-natalizi.
Diretto da Terry Zwigoff e prodotto dai fratelli Ethan Coen e Joel Coen è stato definito da loro stessi come «il film natalizio che solo tre ebrei potrebbero fare».
Billy Bob Thornton (che per questa pellicola ha ricevuto una nomination ai Golden Globe) è un rapinatore, alcolizzato e sessuomane che con un suo complice rapina centri commerciali dopo essersi fatto assumere come Babbo Natale. Con il costume rosso compie ogni tipo di nefandezze. Arriva però la redenzione finale.

  • Il trailer di Babbo bastardo (video da YouTube).

Santa’s slay di David Steiman

Assai peggio, in tutti i sensi è l’inguardabile Santa’s slay horror grottesco del 2005 firmato da David Steiman.
Qui Babbo Natale è un demonio assassino che nella scena iniziale del film scende dal camino e uccide una famiglia. Tra le vittime anche l’attore James Caan ucciso con una coscia di tacchino.

  • Il trailer di Santa’s slay (video da YouTube).

Trasporto eccezionale, un racconto di Natale

Fuori dagli schemi l’originale horror finlandese Trasporto eccezionale, un racconto di Natale del 2010. Una storia che riprende le antiche leggende nordiche.
Babbo Natale non è un pacioso nonno, ma un feroce demone sepolto nei ghiacci dal popolo Sami che lo imprigionò secoli fa. Una spedizione lo ritrova, ma dovrà affrontare la vendetta degli elfi. Più John Carpenter che Charles Dickens.

  • Il trailer di Trasporto eccezionale, un racconto di Natale (video da YouTube).

Un Natale rosso sangue di Bob Clark

L’antesignano di tutti gli horror natalizi è però Un Natale rosso sangue, un classico del 1974 diretto da Bob Clark. Una notte di natale scandita da omicidi in un dormitorio femminile.

  • Il trailer di Un Natale rosso sangue (video da YouTube).

Gremlins

Un film di culto è quello di Steven Spielberg che nel 1984 produsse Gremlins di Joe Dante, in cui delle amorevoli creature acquistate in un negozio di Chinatown per diventare un grazioso regalo di Natale si trasformano in letali e spietati mostriciattoli che seminano il terrore durante le festività.
Umorismo nero anti-natalizio che il pubblico amò molto. Fu uno dei campioni d’incasso dell’anno.

  • Il trailer di Gremlins (video da YouTube).

Regalo di Natale di Pupi Avati

Il cinema italiano si distingue invece per averci rovinato le feste con i cinepanettoni.
Genuinamente originale, invece, Regalo di Natale film del 1986 di Pupi Avati in cui nella notte della vigilia si svolge una spietata partita a poker in cui sul tavolo ci sono il vissuto e i destini dei partecipanti.

  • Una scena del film Regalo di Natale di Pupi Avati (video da YouTube).

I libri da leggere

La notte prima di Natale di Nikolaj Gogol

Prima ancora di Tim Burton, a popolare di demoni il clima natalizio ci aveva pensato Nikolaj Gogol che nel racconto La notte prima di Natale (tratto dalla raccolta Veglie alla fattoria presso Dikan’ka del 1831 e diventato un’opera lirica e un film) racconta di una vigilia in cui il Diavolo è libero di tormentare le persone come desidera e tenterà di ingannare un fabbro innamorato di una contadina.

Natale in casa Cupiello di Eduardo De Filippo

James Joyce nel racconto I morti, a conclusione della raccolta Gente di Dublino del 1914, descrive una notte di Natale che non ha nulla di magico, ma è segnata da tristezza e da malinconia e da un profondo senso di sconfitta.
È quanto accade anche nel Natale in casa Cupiello la commedia tragica scritta da Eduardo De Filippo nel 1931.
Un uomo assiste in occasione delle feste allo sgretolarsi della sua famiglia, finché un malore quasi fatale lo renderà incapace di capire cosa accade.

I figli di Babbo Natale di Italo Calvino

Un Natale proletario e surreale è quello raccontato ne I figli di Babbo Natale, l'ultimo racconto della raccolta di Italo Calvino Marcovaldo ovvero Le stagioni in città pubblicato nel 1963.
Calvino vede le festività solo come l’occasione per mettersi in mostra e di fingersi buoni: «L'unico pensiero dei consigli d'amministrazione adesso è quello di dare gioia al prossimo, mandando doni accompagnati da messaggi d'augurio sia a ditte consorelle che a privati».
Il protagonista Marcovaldo viene incaricato dalla sua ditta di consegnare i regali vestito da Babbo Natale e si fa accompagnare dal figlio Michelino. I due si recano dal figlio di un ricco industriale, ma Michelino vedendolo triste pensa sia un bambino povero e gli regala un martello, un tirasassi e dei fiammiferi.
Il bambino ricco inizia a distruggere tutto e dà fuoco alla casa trovando un sorriso natalizio e divertendosi per la prima volta in vita sua.

Un Natale di Maigret di Georges Simenon

L’innocenza dell’infanzia è protagonista anche di Un Natale di Maigret di Georges Simenon.
L’investigatore parigino è l’unico che prende sul serio una bambina che è sicura di aver visto in casa Babbo Natale. La piccola non è pazza e non mente, ma non esiste nessun Santa Claus. Ha visto l’ex amante della madre che ha approfittato delle festività per travestirsi e introdursi in casa della sua vecchia fiamma per far sparire il frutto di un vecchio crimine lasciato in custodia anni prima all’amata.

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