GALASSIA 1 Gennaio Gen 2015 1450 01 gennaio 2015

Capodanno, l'evento sugli altri pianeti dello spazio

Il pianeta Psr 1719-14b celebra l'anno nuovo ogni due ore. Su Mercurio servono 88 giorni. Pure gli E.T. hanno il Capodanno. Dipende da quanto distano le stelle.

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Un anno sulla Terra dura 365 giorni, il tempo impiegato dal nostro pianeta a compiere un intero giro attorno al Sole.
Gli umani sono abituati a festeggiare l'evento nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio, ma altrove nello spazio il Capodanno segue una tempistica completamente differente.
ATTESA PIÙ LUNGA O BREVE. Talmente diversa che gli alieni, se esistessero, vivrebbero un'attesa molto più lunga o molto più breve, a seconda dei casi e soprattutto della posizione della loro 'casa' nell'universo.
Quando cade il Capodanno sugli altri pianeti, dunque? A questa domanda la scienza è in grado di dare una risposta.
Mentre per sapere con che cosa brinderebbero gli extraterrestri non resta che affidarsi alla fantasia.

La durata dell'anno dipende dalla distanza dalle stelle

Il sistema solare in un'elaborazione grafica realizzata dalla Nasa.

Alcuni pianeti impiegano molto più tempo della Terra a girare attorno al loro Sole, mentre altri sono decisamente più veloci.
Il motivo? La massa della stella conta, perché quelle più massicce fanno muovere i pianeti più velocemente. Ma la variabile fondamentale è la distanza orbitale.
La lunghezza dell'anno di un pianeta dipende fondamentalmente dalla distanza che lo separa dalla sua stella.
MERCURIO HA L'ANNO PIÙ BREVE. Nel nostro sistema il pianeta più vicino al Sole è Mercurio, con un anno della durata di soli 88 giorni terrestri.
Curiosamente, su Mercurio un anno dura molto meno di un giorno. Grazie alla lenta velocità di rotazione del pianeta su sé stesso, infatti, una giornata mercuriana dura ben 176 giorni terrestri.
NETTUNO QUELLO PIÙ LUNGO. All'altra estremità dello spettro c'è invece Nettuno, l'ultimo pianeta del nostro sistema da quando Plutone è stato declassato al rango di pianetino.
Nettuno è circa 30 volte più distante della Terra dal Sole. E impiega 165 anni terrestri per completare la sua orbita.
IL PRIMO GENNAIO: SCELTA ARBITRARIA. E dunque, quale momento dell'orbita di Nettuno equivale alla nostra mezzanotte del 31 dicembre?
In realtà, anche sulla Terra, la scelta del primo gennaio come giorno iniziale dell'anno è arbitraria.
C'è però un modo per legare più strettamente il Capodanno all'orbita dei pianeti. Le loro traiettorie, infatti, non sono perfettamente circolari, ma leggermente allungate.
Ciò significa che c'è un punto nell'orbita di ciascun pianeta in cui quest'ultimo viene a trovarsi più vicino al Sole. Questo, chiamato perielio, può essere scelto come criterio di riferimento per marcare ovunque l'inizio del nuovo anno.
I NETTUNIANI DEVONO ATTENDERE IL 2042. Adottando questo metodo, i nettuniani - se esistessero - dovrebbero attendere il 2042 per festeggiare il loro prossimo Capodanno.
Mentre i mercuriani sarebbero più fortunati: per loro, la data clou cadrebbe il 22 gennaio 2015. Noi terrestri invece dovremmo posticipare solo di qualche giorno e aspettare il 4 gennaio.

Nel futuro della Terra brindisi di Capodanno ogni due anni

Pianeti extrasolari fotografati dal telescopio spaziale Hubble.

Se però si allarga lo sguardo al di là dei confini del sistema solare, stabilire quale sia nella nostra galassia il pianeta con l'anno più lungo e quello con l'anno più breve diventa molto più complicato.
Anche perché «non esiste ancora una definizione formale di cosa siano i pianeti al di fuori del sistema solare», come spiegato alla Bbc da Marie-Eve Naud, l'astrofisica dell'Università di Montreal impegnata nella loro ricerca assieme a un'equipe di scienziati.
La sua squadra ha iniziato a restringere il campo: l'esistenza di circa 2 mila esopianeti è stata confermata e altri 3 mila 'candidati' sono stati trovati.
SU GU PISCIUM B L'ANNO PIÙ LUNGO DELLA GALASSIA. Escludendo dal novero tutti quei corpi che hanno una massa 13 volte superiore a quella di Giove, perché sono considerati pseudo-stelle e vengono chiamati nane brune, la palma dell'anno più lungo secondo Naud va al pianeta Gu Piscium b, scoperto dal suo gruppo di lavoro.
Con un'orbita quasi 70 volte più ampia rispetto a quella di Nettuno, su Gu Piscium b un anno dura circa 163 mila anni terrestri.
IL PIÙ BREVE SU PSR 1719-14B. All'altra estremità della scala c'è invece Psr 1719-14b.
Il pianeta è 250 volte più vicino alla sua stella di quanto la Terra non lo sia dal Sole.
Il risultato è che su Psr 1719-14b un anno dura poco più di due ore terrestri, un tempo che renderebbe questo mondo alieno quello con le feste di Capodanno più frequenti in tutta la galassia.
NEL FUTURO DELLA TERRA CAPODANNO PIÙ LONTANO. La verità, però, è che nel lunghissimo periodo del Capodanno non c'è certezza. Nemmeno sulla Terra.
Nel futuro del pianeta, infatti, gli anni sono destinati ad allungarsi fino a raddoppiare. Entro i prossimi 5 miliardi di anni il Sole è destinato a espandersi e a diventare una gigante rossa.
La Terra potrebbe esserne inghiottita oppure salvarsi, se il Sole, invecchiando, dovesse disperdere nello spazio metà della sua massa, prima di diventare una gigante rossa.
Se ciò accadesse, come alcuni scienziati hanno previsto, la Terra finirebbe da qualche parte al di là dell'orbita di Marte. Per compiere un intero giro attorno al Sole servirebbero così circa due degli attuali anni terrestri. E l'attesa del brindisi raddoppierebbe di conseguenza.

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