Vignettista Maometto 150107191928
CULTURA 7 Gennaio Gen 2015 1857 07 gennaio 2015

Charlie Hebdo, quando l'Islam si vendica

Film, libri, opere teatrali, vignette satiriche. I casi che hanno scatenato l'ira dei musulmani.

  • ...

Il vignettista danese Kurt Westergaard, minacciato dopo aver realizzato alcune vignette controverse sull'Islam, la più nota delle quali è una caricatura di Maometto con una bomba nel turbante pubblicata nel settembre 2005 dal Jyllands-Posten.

Quando prendere di mira l’Islam scatena l’ira del mondo musulmano.
Film, libri, opere teatrali, fino alle vignette satiriche spesso pubblicate su Charlie Hebdo, il settimanale colpito da un sanguinoso attacco che ha messo la Francia sotto choc, hanno provocato manifestazioni in tutto il mondo.
VIGNETTE. A pubblicare per primo le illustrazioni satiriche fu il giornale danese Jyllands-Posten, che nel 2005 ne mandò in stampa dodici, una delle quali raffigurava il Profeta con una bomba al posto del turbante. Scoppiarono proteste in diverse parti del globo e vennero boicottati i prodotti danesi, poi qualcuno cercò di eliminare uno dei vignettisti. In seguito, diversi altri quotidiani riprodussero le vignette e, nel febbraio 2006, l'allora ministro Roberto Calderoli, mostrò al Tg1 una maglietta con una delle illustrazioni pubblicate da France Soir. L'episodio sfociò in un caso diplomatico tra Italia e Libia e due giorni dopo fu assaltato il consolato italiano a Bengasi. Calderoli fu costretto a dimettersi.
LIBRI. Per quanto riguarda i libri, quello che più di ogni altro ha provocato l'ira dei musulmani è I Versetti Satanici di Salman Rushdie, pubblicato nel 1988, che conteneva una rivisitazione dell'episodio dell'ispirazione diabolica di Maometto. L'ayatollah Khomeini pronunciò una fatwa nei confronti dell'autore, decretandone la condanna a morte per blasfemia. Lo scrittore fu costretto a scappare a Londra e tre anni dopo il traduttore italiano del volume, Ettore Capriolo, fu ferito a coltellate nel suo appartamento. La stessa sorte toccò all'editore norvegese del libro, mentre il traduttore giapponese, Hitoshi Igari, rimase ucciso in un agguato.
FILM. Nel 2012 fu un film a scatenare l'assalto al consolato americano di Bengasi, in Libia, durante il quale furono uccisi un ambasciatore Usa e tre funzionari. Tre quarti d'ora di cieca violenza provocati dal lungometraggio diffuso su YouTube L'innocenza dei musulmani, ritenuto offensivo nei confronti dell'Islam.
Nel 2004 uscì Submission, cortometraggio del regista olandese Theo Van Gogh con il quale denunciava il maltrattamento delle donne nel mondo musulmano. Il film fu visto come un insulto e, pochi mesi dopo, un estremista di origine marocchina eseguì la sua vendetta, uccidendo il regista in pieno centro ad Amsterdam. Nel 2008 fu Fitna a scatenare le reazioni del mondo musulmano: un cortometraggio anti-islamico del leader di destra Geert Wilders che paragonò il Corano al Mein Kampf di Hitler.
ROGHI CORANO. Nel maggio 2005 le profanazioni del Corano avvenute nella base Usa di Guantanamo scatenarono proteste di massa dai territori Palestinesi al Pakistan. Dove, sei mesi dopo, tre chiese e un convento furono dati alle fiamme da migliaia di musulmani infuriati perchè, secondo alcune informazioni, un cristiano aveva bruciato una copia del Libro Sacro. Sempre in Pakistan, nell'agosto 2009 a causa di un simile episodio vennero bruciati vivi sette cristiani. Nel settembre 2010, il pastore evangelico Terry Jones minacciò di bruciare 200 copie del Corano per protestare contro L'Islam del diavolo. Il mondo arabo insorse, Barack Obama scese in campo per dissuadere il reverendo che alla fine rinunciò. Ma nell'aprile del 2011 la tragedia: Jones e il suo aiutante Wayne Sapp decisero di portare a termine la loro bravata, scatenando un vero e proprio massacro alla base Onu della citta' afghana Mazar-i-Sharif.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso