PERSONAGGIO 15 Gennaio Gen 2015 1310 15 gennaio 2015

Asia Argento, i mille volti di una ribelle sbiadita

Cantante. Poetessa. Attrice. Regista. E adesso pure giudice di talent con la Carrà. A 40 anni suonati la dark lady cambia pelle. E rinnega gli scandali. Foto e video.

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Non ci sono più le dark lady di una volta.
Niente più trasgressioni, provocazioni e scandali per Asia Argento, niente più ritiri della patente per aver tamponato un'auto ed essere fuggita, niente più lap dance senza vestiti né baci con la lingua ai cani come nel film Go Go Tales di Abel Ferrara, niente più effusioni saffiche con Stefania Rocca né diti medi alzati verso i fotografi sul red carpet di Cannes.
Del resto «lo scandalo mi fa schifo», ha detto alla presentazione della sua autobiografia La strega Rossa, «l'ho fatto mio malgrado».
I NUOVI GURU DI ASIA. Adesso alla soglia dei 40 anni, Asia svela al mondo dei social network di essere affetta da fibromialgia, una dolorosa quanto semisconosciuta malattia muscolare, e twitta canti di Padrinho Alfredo, direttore spirituale della dottrina amazzonica del Santo Daime che predica l'amore per la natura e punta all'autoconsapevolezza attraverso il «Culto eclettico della fluente luce universale».
E forse le due cose non sono poi così scollegate. Così come non lo è la sua conversione alla prima serata di RaiUno al fianco di Raffaella Carrà nel talent show Forte forte forte al via il 16 gennaio, che la vede in giuria accanto al ballerino spagnolo Joaquin Cortes e allo stilista tedesco Phillip Plein.
«HO VISTO LA LUCE». Perfettamente in linea con la svolta mistica anche il suo intervento alla presentazione dello show dove è apparsa in abito lungo e grigio tra il collegiale e il monacale a raccontare di aver accettato il ruolo di giurata perché «c'è stato un incontro con Raffaella e ho visto una luce enorme, un canale di comunicazione che andava oltre alla fluorescenza di uno schermo, una comunicazione di anime e qualcosa di molto forte e ho capito che questa era la strada che dovevo prendere e questo il cammino che dovevamo fare insieme».
«È fantastica lei», ha ribattuto la Carrà, «di una sensibilità incredibile, ci siamo incontrate e io mi sono emozionata, è una donna estremamente spirituale che ha capito l'interno mio e io solo vedendola ho capito l'interno suo». Beata lei.
UN UMORE BALLERINO. Non è certo la prima volta che Asia conquista l'attenzione pubblica con i suoi cambiamenti di stili, umori e amori. Si veda l'angelo tatuato sulla pancia - altro che farfallina di Belen - che nel 2011 voleva cancellare, salvo poi ripensarci e anzi ritoccarlo.
O la lunga storia con Morgan, dal 2001 al 2007, dalla quale è nata Anna Lou (un altro figlio, Nicola Giovanni, lo ha avuto dal regista Michele Civetta, sposato nel 2008 e mollato cinque anni dopo), i recenti ritorni di fiamma, i nuovi attacchi al giudice di X Factor e al padre Dario, definiti «gente che racconta i fatti propri senza ritegno col fiato in gola e la memoria annebbiata dai fumi dell'ego». Da che pulpito.

Dal cinema alla musica: i mille volti di Asia Argento

Tutto inizia nel 1975. In Italia succedono tante cose: la maggiore età scende da 21 a 18 anni, il servizio militare da 24 a 12 mesi, a Canzonissima trionfano Wess e Dori Ghezzi, Pannella si fa una canna in conferenza stampa e finisce dentro, ma poi arriva la legge che separa droghe pesanti e leggere e introduce la modica quantità. Ma soprattutto nasce Asia Argento.
Sulla piccola il destino si accanisce subito. Non un nome ma sei - Asia, Aria, Anna, Maria, Vittoria, Rossa - le affibbiano papà Dario (Argento) e mamma Daria (Nicolodi), regista romano di film da paura lui, attrice fiorentina abbastanza da paura lei, reazione forse inconsciamente compensatoria per il fatto che loro in due di nome ne hanno uno solo.
CRESCIUTA A PANE E HORROR. Cresciuta a pane e horror, non ha colpe se al suo esordio televisivo a nove anni nella miniserie di Sergio Citti Sogni e bisogni le fanno suonare la marcia funebre di Chopin al violino mentre il padre tenta di far venire un attacco di cuore al patrigno che intanto la insulta chiamandola «bertuccia» proprio come fa Fantozzi con la figlia Mariangela.
E se il suo debutto cinematografico l'anno dopo è con Demoni 2 di Lamberto Bava, scritto e prodotto dal padre Dario, dove finisce ammazzata da un'amica che nel giorno del suo compleanno si trasforma in una creatura satanica, per poi continuare - seppure tra una Comencini e un Moretti, un Verdone e un Placido, un paio di Ferrara e persino un Patrice Chéreau - in tutti gli horror del genitore, da Trauma a Dracula 3D. Sono cose che lasciano il segno.
UN FLOP DOPO L'ALTRO. Poi però, da figlia d'arte qual è, ottiene tutto ciò che vuole anche senza battere i piedini. Così nel 2000 dirige il suo primo vero film, Scarlet Diva, in cui è anche protagonista nel ruolo di attrice porno, un flop in Italia, un po' meglio negli Usa.
E proprio negli Usa quattro anni dopo se ne va a girare Ingannevole è il cuore più di ogni cosa, un altro flop, poco più di 211 mila dollari di incasso racimolati in tutto il mondo, inclusa l'Italia. Dieci anni di riflessione non le bastano per capire che la regia non è proprio la sua strada, così eccola di nuovo dietro la macchina da presa per il suo terzo flop, Incompresa, che presenta a Cannes annunciando che non farà più l'attrice perché «ci vuole troppo ego».
Il film, costato 1 milione di euro, ne incassa nel primo weekend di programmazione solo 45 mila, eppure c'è Charlotte Gainsbourg e anche Gabriel Garko con cui peraltro Asia gira ben due fiction per Canale 5: Sangue caldo e Rodolfo Valentino. Meno male che ha deciso di smettere di fare l'attrice.
I TENTATIVI CON LA CANZONE. Nel frattempo, perché privarsi della musica? «Yes I can», si sarà risposta nello stesso inglese con cui scrive su Twitter. Così eccola nel 2002 con Brian Molko dei Placebo nella cover di Je t'aime moi non plus di Serge Gainsbourg, e poi con l'ex marito Morgan nel 2008 nell'album Da A ad A - Teoria delle catastrofi.
Intanto dirige i videoclip dell'amica Loredana Bertè e pure quello a dir poco controverso di s(AINT) di Marilyn Manson tra scene di sesso, autolesionismo e tirate di coca, ma siamo ancora nel 2003. Tutte le sue collaborazioni musicali finiscono poi nell'album del 2013 Total Entropy (Nuun Records) che contiene anche Indifference, cantata con Morgan in quel di X Factor 2012.
Vogliamo dimenticare Asia scrittrice, Asia poetessa, Asia modella? Certo che sì, adesso c'è Asia giudice di talent. Perché Morgan sì e lei no? E poi ha visto la luce.

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