USCITE 22 Gennaio Gen 2015 0800 22 gennaio 2015

Film novità 2015, da «Still Alice» a «Piccoli così»

Nei cinema Moore, candidata premio Oscar, commuove nella lotta alla malattia. Keanu Reeves torna con John Wick: spari e lotte. Per i bimbi c'è Minuscule.

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È in corsa per la conquista del premio Oscar l'attrice Julianne Moore e nelle sale italiane, dopo l'anteprima al Festival di Roma, è ora possibile apprezzarne l'intensa interpretazione in Still Alice, film dedicato a una donna che lotta contro la malattia per rimanere se stessa.
Sono alla ricerca di un modo per affrontare gli ostacoli della vita anche i giovani protagonisti di Difret – Il coraggio per cambiare, lungometraggio prodotto da Angelina Jolie, e Mateo, cresciuti in ambienti ricchi di contraddizioni e violenza.
REEVES TRA LOTTE E SPARATORIE. Ben diversa l'atmosfera dell'action movie John Wick: il ritorno di Keanu Reeves sul grande schermo è all'insegna di spettacolari sparatorie e lotte, un film senza pretese ma ben confezionato.
Esteticamente e artisticamente curatissimo, invece, il film animato Minuscule – La valle delle formiche perdute trasporta il pubblico nella bellezza della natura in modo coinvolgente e, in un certo senso, persino educativo.
Il documentario Piccoli così punta poi l'attenzione sul reparto di Terapia intensiva neonatale ricreando sullo schermo le attese, le speranze e il dolore di genitori, medici e piccoli pazienti.
L'ITALIA PRENDE SPUNTO DALLA FRANCIA. Il cinema italiano, infine, propone due commedie: Il nome del figlio diretto da Francesca Archibugi e tratto da una pièce teatrale francese che ha già ispirato il film Cena tra amici, e il leggero Sei mai stata sulla Luna?, in cui il contrasto tra città e campagna fa da sfondo a una storia d'amore poco originale.

Kristen Stewart e Julianne Moore nel film Still Alice.

Difret - Il coraggio per cambiare

Ispirato a una storia realmente accaduta, Difret - Il coraggio per cambiare ha come protagonista una 14enne etiope (Tizita Hagere) che uccide l'uomo che l'aveva rapita per sposarla, secondo un'antica tradizione, rischiando poi di essere condannata a morte.
Il film è scritto e diretto dall'esordiente Zeresenay Berhane Mehari, che segue gli eventi e la difesa dell'avvocato Meaza (Meron Getnet), mostrando anche gli ostacoli che deve affrontare la donna nel suo tentativo di opporsi all'ingiustizia.
CONTRASTI TROPPO NETTI. La linearità della narrazione non priva tuttavia l'opera di una sua forza espressiva e simbolica, nonostante l'evidente inesperienza della giovane interprete principale e qualche contrasto sociale delineato in modo troppo netto, denunciando crimini purtroppo ancora troppo spesso presenti nella pagine di cronaca estera.

Regia: Zeresenay Mehari; genere: drammatico (Etiopia, 2014); attori: Meron Getnet, Tizita Hagere, Shetaya Abreha, Mekonen Laeke, Meaza Tekle.

Il nome del figlio

Ispirato allo spettacolo teatrale Le prénom, di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte, Il nome del figlio fa emergere incomprensioni e verità tenute a lungo sopite in un gruppo di amici e parenti a causa del nome scelto per un bambino in arrivo, considerato in modo negativo per motivi storici e politici.
A dirigere il film, che vede protagonista un cast che comprende alcuni dei più apprezzati attori italiani (Alessandro Gassmann, Luigi Lo Cascio, Valeria Golino, Rocco Papaleo e Micaela Ramazzotti) è l'esperta Francesca Archibugi, in grado di avvicinarsi alle tematiche e all'atmosfera con la dovuta attenzione e gestendo adeguatamente il talento dei suoi interpreti.
RITMO INCALZANTE EFFICACE. Grazie agli scontri verbali tra i protagonisti, il lungometraggio riesce a offrire un tagliente ritratto della società mantenendo un'atmosfera leggera e piacevole, sostenuta da un ritmo incalzante molto efficace, pur perdendo il confronto diretto con il film francese Cena tra amici. Acuto.

Regia: Francesca Archibugi; genere: commedia (Italia, 2015); attori: Alessandro Gassman, Micaela Ramazzotti, Valeriga Golino, Luigi Lo Cascio, Rocco Papaleo.

John Wick

Non promette nulla che non è in grado di mantenere ed è proprio questo elemento a rendere così convincente John Wick, nuovo action movie con Keanu Reeves.
Il protagonista è un ex killer su commissione che, dopo la morte della moglie, incontra sul suo cammino il fin troppo sicuro di sé figlio di un gangster russo che gli ruba la macchina d'epoca e uccide il suo cane, scatenando la sua sete di vendetta.
PREVEDIBILE, MA COERENTE. La trama scarna ed essenziale, i personaggi stereotipati e i dialoghi pressoché inesistenti non impediscono al film diretto da Chad Stahelski di rimanere solido e compatto nel suo susseguirsi di sparatorie e uccisioni, scivolando rapido verso un finale prevedibile, ma coerente e soddisfacente.
John Wick non possiede elementi particolarmente originali o inediti nel panorama cinematografico, tuttavia l'ottimo livello del cast e una regia studiata con attenzione conducono agevolmente verso la sua conclusione catartica. Vendicativo.

Regia: Chad Stahelski, David Leitch; genere: azione (Usa, 2014); attori: Keanu Reeves, Alfie Allen, Willem Dafoe, Michael Nyqvist, Dean Winters, Adrianne Palicki, Bridget Moynahan.

Mateo

I problemi sociali della Colombia vengono narrati in Mateo utilizzando un racconto semplice, ma in grado di veicolare senza difficoltà un messaggio positivo.
Mateo (Carlos Hernandez) è un 16enne che rischia di essere espulso da scuola e vede in suo zio Walter (Zamuel Lazcano) un esempio da seguire, nonostante si tratti di un criminale.
Quando sarà costretto a partecipare a un progetto teatrale guidato da un prete (Felipe Botero), Mateo scoprirà il valore dell'arte e dell'amicizia, vedendo sotto una diversa luce anche le richieste fatte da Walter.
ONESTO E ANCORATO ALLA REALTÀ. La regista sfiora con delicatezza problemi purtroppo attuali e importanti, rischiando di scivolare nella retorica ma mantenendo il progetto ben ancorato alla realtà sfruttando con bravura anche le location scelte per le riprese e un cast molto naturale. Onesto.

Regia: Maria Gamboa; genere: drammatico (Francia, Colombia, 2014); attori: Carlos Hernandez, Felipe Botero, Samuel Lazcano.

Minuscule - La valle delle formiche perdute

Senza aver bisogno di dialoghi, il film animato Minuscule - La valle delle formiche perdute affascina e diverte.
Un gruppo di formiche nere trova in un prato un oggetto prezioso: una scatola di latta contenente delle zollette di zucchero.
Una piccola coccinella, rimasta sola, si era però rifugiata all'interno del contenitore e viene coinvolta nel tentativo delle formiche di trasportare il tesoro fino alla propria colonia.
Per farlo bisognerà attraversare prati, promontori e fiumi, e la missione causerà una guerra con le gelose formiche rosse.
UN GIOIELLINO CHE STUPISCE. La bellezza dei paesaggi, la simpatia dei personaggi creati da Hélène Giraud e Thomas Szabo, delle evidenti citazioni ai capolavori del cinema, e alcune incalzanti scene d'azione con tanto di spettacolare assedio, rendono il lungometraggio un piccolo gioiello in grado di stupire e affascinare spettatori di tutte le età. Coinvolgente.

Regia: Hélène Giraud, Thomas Szabo.

Piccoli così

Angelo Marotta prende spunto dalla sua esperienza personale per realizzare il documentario Piccoli così, dedicato al microcosmo di speranza e sofferenza rappresentato dal reparto di Terapia intensiva neonatale.
I genitori di bambini nati prima della 37esima settimana di gravidanza e alcuni nati prematuri ormai adulti raccontano la propria esperienza, mentre lo sguardo della telecamera, con drammaticità e tenerezza, si avvicina ai bimbi che lottano ogni giorno per la sopravvivenza.
APPROCCIO SEMPLICE E DELICATO. Il regista cattura bene l'atmosfera di attesa che caratterizza spazi ed emozioni, scegliendo un approccio semplice tuttavia adatto alla delicatezza dell'argomento. Sospeso.

Regia: Angelo Marotta; genere: documentario (Italia, 2014).

Sei mai stata sulla Luna?

Lo spunto alla base di Sei mai stata sulla Luna?, nuovo film di Paolo Genovese, non è particolarmente brillante: Guia (Liz Solari) è una donna in carriera che lavora nel mondo della moda, che si è lasciata alle spalle la piccola realtà locale di Nardò.
Quando ritorna in Puglia per occuparsi di una masseria ricevuta in eredità, l'incontro con il contadino Renzo (Raoul Bova) darà una svolta alla sua vita.
MANCA UNA PROSPETTIVA ORIGINALE. La commedia procede in modo prevedibile fino al suo epilogo, con qualche dialogo divertente, romanticismo e un contrasto fin troppo esagerato tra città e provincia.
La simpatia degli interpreti rende l'insieme fluido nella sua totale leggerezza, pur non riuscendo a mettere in secondo piano una sceneggiatura fragile e uno svolgimento privo di una prospettiva originale. Banale.

Regia: Paolo Genovese; genere: commedia (Italia, 2015); attori: Raoul Bova, Liz Solari, Sabrina Impacciatore, Neri Marcoré, Giulia Michelini, Sergio Rubini.

Still Alice

L'innegabile bravura di Julianne Moore e dell'intero cast di Still Alice riesce a rappresentare in modo drammatico, ma mai retorico, la quotidianità vissuta dai malati di Alzheimer.
La protagonista è un'affermata docente universitaria che affronta la progressiva perdita della sua memoria con lucidità e il desiderio di rimanere se stessa, nonostante le conseguenze della malattia che si ripercuotono sulla sua famiglia.
COMMOVENTE E INTELLIGENTE. Richard Glatzer e Wash Westmoreland portano sul grande schermo la storia raccontata tra le pagine da Lisa Genova concentrandosi sul lato umano della vicenda, mostrando ostacoli e dolori, e dando spazio a memorabili momenti drammatici in cui Julianne Moore dimostra il suo talento, come quando Alice spiega a se stessa in un video, in modo lucido ed emozionato, come agire per porre fine alla sua vita con dignità, decisione presa prima di perdere il controllo della propria mente.
Il rapporto con la figlia 'ribelle' Lydia (un'ottima Kristen Stewart) e l'attenzione per gli aspetti più personali ed emotivi rendono Still Alice un film commovente e intelligente nella sua rappresentazione mai edulcorata della realtà. Drammatico.

Regia: Richard Glatzer, Wash Westmoreland; genere: drammatico (Usa, 2014); attori: Julianne Moore, Alec Baldwin, Kristen Stewart, Kate Bosworth, Hunter Parrish, Victoria Cartagena.

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