CINEMA 29 Gennaio Gen 2015 0620 29 gennaio 2015

Film novità 2015, da «Fury» a «Unbroken»

Duello al botteghino tra Brad Pitt e Angelina Jolie. In sala anche Italiano medio di Maccio Capatonda. Le uscite della settimana.

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L'orrore della Seconda guerra mondiale e la tragedia vissuta durante il conflitto da persone di ogni età e nazionalità trova spazio nei cinema in concomitanza con la Giornata della Memoria.
Gli eventi storici vengono narrati in modi diversi, per atmosfera e intensità, grazie a tre film e un documentario, ognuno da non perdere per motivi diversi: Corri ragazzo corri si rivolge a un pubblico di ragazzi e genitori con il racconto di un bambino in fuga dal ghetto di Varsavia; Fury colpisce con la sua rappresentazione violenta e senza filtri della vita al fronte; Unbroken porta sul grande schermo quanto vissuto dal campione Louie Zamperini celebrando la forza interiore dell'uomo; e L'uomo per bene - Le lettere segrete di Heinrich Himmler prova a offrire un ritratto esaustivo del braccio destro di Hitler.
TURNER, SPALL MOSTRA IL MEGLIO DI SÈ. Dopo la presentazione al Festival di Cannes, viene poi distribuito nei cinema italiani Turner: il lungometraggio diretto con bravura ed eleganza da Mike Leigh che permette all'attore Timothy Spall di offrire una delle sue migliori performance di sempre.
All'insegna del divertimento e della leggerezza, infine, la commedia francese a tinte drammatiche Gemma Bovery, trascinata da un ottimo Fabrice Luchini, Notte al museo – Il segreto del Faraone con le nuove avventure del guardiano del museo interpretato da Ben Stiller, e Italiano medio con cui Maccio Capatonda probabilmente riuscirà a conquistare anche il pubblico cinematografico dopo i successi televisivi.

Corri ragazzo corri

All'insegna della speranza in un futuro migliore e dedicato alla forza interiore, Corri ragazzo corri si avvicina all'orrore della guerra con delicatezza e sensibilità.
Jurek (Kamil Tkacz) è un bambino quando fugge dal ghetto di Varsavia per salvarsi dai nazisti, spostandosi per tre anni tra boschi e villaggi, in attesa della fine del conflitto.
EQUILIBRIO TRA DUREZZA E SPERANZA. Il regista Pepe Danquart, ispirandosi al romanzo di Uri Orlev, realizza un lungometraggio ben equilibrato tra la durezza della Seconda guerra mondiale e la voglia di superare ogni ostacolo, gestendo bene la progressiva perdita di innocenza e dei punti fermi del protagonista, e mantenendo un'atmosfera adatta al pubblico più giovane che potrà così avvicinarsi a una pagina di storia scoprendone i lati più tragici ma conservando un po' di ottimismo. Sensibile.

Regia: Pepe Danquart; genere: drammatico (Francia, Germania, Polonia, 2013); attori: Andrzej Tkacz, Kamil Tkacz, Itay Tiran, Jeanette Hain, Rainer Bock.

Fury

David Ayer non cerca in nessun modo di nascondere la violenza e l'orrore della guerra in Fury, in un susseguirsi di eventi ed emozioni in crescendo.
Il giovane Norman Ellison (Logan Lerman) arriva al fronte e viene assegnato agli ordini del sergente Wardaddy (Brad Pitt), che guida il carro armato Fury e i suoi uomini in pericolose missioni al fronte.
QUEL CONFINE SOTTILE TRA BENE E MALE. L'impatto del conflitto sul giovane Norman, ben interpretato da Lerman, è un elemento gestito con attenzione e il film ha il merito di non tracciare mai linee troppo definite tra bene e male, permettendo di approfondire i lati umani di un racconto ricco d'azione.
La regia di Ayer attribuisce il giusto tono al lungometraggio che trascina lo spettatore verso uno scontro brutale e un'inquadratura finale che sottolineano con efficacia la perdita di vite innocenti subite durante la Seconda guerra mondiale. Duro.

Regia: David Ayer; genere: drammatico (Regno Unito, Usa, Cina, 2014); attori: Brad Pitt, Shia LaBeouf, Logan Lerman, Michael Peña, Jon Bernthal.

Gemma Bovery

Lo spunto letterario alla base della trama attribuisce a Gemma Bovery la giusta dose di originalità che rende la commedia a sfumature drammatiche piacevole e godibile.
Martin (Fabrice Luchini) è il panettiere di un piccolo centro abitato in Normandia, la cui vita tranquilla assume toni da romanzo quando nella casa accanto alla sua si trasferiscono i coniugi Bovery (Gemma Arterton e Jason Flemyng).
LUCHINI UNA SPANNA SOPRA TUTTI. La protagonista è ben interpretata da Gemma Arteron, che porta in scena con bravura una giovane moglie alla ricerca nella vita di emozioni e bellezza, anche se è Fabrice Luchini a dominare la scena con la sua performance in grado di passare dalla comicità alla tragedia in modo naturale e convincente.
Anne Fontaine guida il suo cast con leggerezza tra amori, tradimenti, passioni, e profumi e sapori della campagna francese, confezionando una commedia non memorabile ma apprezzabile. Letterario.

Regia: Anne Fontaine; genere: drammatico (Francia, 2014); attori: Fabrice Luchini, Gemma Arterton, Jason Flemyng, Isabelle Candelier, Niels Schneider, Mel Raido.

Italiano medio

Maccio Capatonda approda sul grande schermo dopo il successo televisivo con una commedia che soddisferà i suoi tanti fan.
Il protagonista è un ambientalista in crisi depressiva, arrivato a 40 anni e alle prese con un nuovo fallimento.
A dare una svolta alla sua vita sarà un suo ex compagno di scuola, Alfonzo, che gli offre una cura per i suoi problemi: una pillola che permette di usare solo il 2% del proprio cervello, rendendo la vita di Giulio in linea con quella di un italiano medio.
UNA COMICITÀ MAI BANALE. A sostenere il film è proprio lo scontro interiore tra il brillante laureato dai nobili propositi e l'uomo dedito ai vizi e ai passatempi futili.
Tra parodie taglienti di fenomeni sociali e rappresentazioni sopra le righe di personaggi e situazioni, Italiano medio propone un insieme di gag in fondo non banali e in grado di suscitare la risata voluta in modo inaspettatamente non troppo superficiale. Divertente.

Regia: Maccio Capatonda; genere: commedia (Italia, 2015); attori: Maccio Capatonda, Luigi Luciano, Lavinia Longhi, Barbara Tabita, Franco Mari.

L'uomo per bene - Le lettere segrete di Heinrich Himmler

Il documentario di Vanessa Lapa ricostruisce la vita di Heinrich Himmler, braccio destro di Hitler, attraverso le lettere ritrovate molti anni dopo la loro iniziale scomparsa, in grado di far emergere nuovi lati della personalità dell'uomo e sfumature inedite della diffusione dell'ideologia nazista.
LA TRASFORMAZIONE DEL BRACCIO DESTRO DI HITLER. Grazie al lavoro compiuto, L'uomo per bene mostra quindi la progressiva evoluzione di Himmler che lo portano a ideare la Soluzione Finale, sottolineando i vari aspetti della trasformazione, dal punto di vista storico e psicologico, elemento sviluppato con attenzione dando spazio anche alla figlia Gudrun che ha del padre un'immagine in netto contrasto con quella tramandata dai libri di storia.
L'orrore del male si insinua con efficacia tra aneddoti e materiali storici, colpendo con passaggi in grado di attribuire le giuste sfumature a una psiche complessa e ferita che ha alimentato e dato spazio a un odio senza limiti. Interessante.

Regia: Vanessa Lapa; genere: documentario (Austria, Israele, 2014).

Notte al museo - Il segreto del faraone

Il terzo capitolo di Notte al museo, la serie di film con protagonista Ben Stiller nel ruolo di un guardiano notturno del Museo di Storia Naturale, mantiene intatta l'atmosfera leggera e piacevole che ha già conquistato il pubblico.
Quando la magia che anima di notte tutti gli elementi in esposizione sembra stia per esaurirsi, Larry va con il figlio al British Museum di Londra, dove il Faraone potrebbe rivelare una possibile soluzione.
Dopo un'avventura contraddistinta da alti e bassi dal punto di vista comico, tra dinosauri, vulcani in eruzione, un Sir Lancillotto dalla moralità poco definita, e guest star d'eccezione come Hugh Jackman che ironizza sulla sua interpretazione di Wolverine, è però il saluto malinconico e quasi poetico di Robin Williams, interprete di Teddy Roosevelt, a lasciare il segno.
IL CAST SOSTIENE UNA PELLICOLA PIACEVOLE. Il film diretto da Shawn Levy è un piacevole passatempo per famiglie, con qualche spunto visivo interessante e purtroppo effetti speciali poco convincenti a sostegno di una sceneggiatura esile, ma è il cast a sostenere il divertimento con bravura. Piacevole.

Regia: Shawn Levy; genere: commedia (Usa, 2014); attori: Ben Stiller, Owen Wilson, Dan Stevens, Robin Williams, Ben Kingsley, Steve Coogan.

Turner

Il regista Mike Leigh firma con Turner un affascinante ritratto di un uomo e artista prestando attenzione ai più piccoli dettagli, riuscendo così a riportare in vita l'epoca in cui è ambientato in modo realistico.
A sostenere il lungometraggio è la solida e accurata interpretazione dell'attore Timothy Spall che non esita a rendere Turner una figura a tratti persino detestabile, enfatizzandone al tempo stesso il talento e la creatività.
GLI ULTIMI ANNI DEL PITTORE. La suggestiva fotografia che sottolinea la bellezza dei paesaggi e i chiaroscuri degli interni aiuta Leigh nella sua rappresentazione degli ultimi anni di vita del pittore. Il film tuttavia non tralascia le incomprensioni da parte della critica e i rapporti affettivi, spesso sacrificati e sterili.
Il ritmo cadenzato e solenne di Turner, inoltre, valorizza il lavoro compiuto dal suo protagonista. Artistico.

Regia: Mike Leigh; genere: drammatico (Regno Unito, 2014); attori: Timothy Spall, Dorothy Atkinson, Marion Bailey, Ruth Sheen, Paul Jesson, Lesley Manville.

Unbroken

Angelina Jolie dietro la macchina da presa sceglie un approccio molto classico alla vita del campione Louie Zamperini, interpretato con bravura da Jack O'Connell.
Unbroken, tuttavia, dopo un inizio in grado di rispecchiare la drammaticità della guerra, non trova il giusto ritmo nel narrare il periodo di prigionia vissuto dall'atleta in Giappone o le precedenti giornate trascorse alla deriva nell'Oceano, in compagnia di Phil (Domhnall Gleeson) e Mac (Finn Wittrock).
IL FILM MANCA DI EMOTIVITÀ. Non basta il decadimento fisico a trasmettere la disperazione vissuta dai prigionieri e il rapporto tra di loro è delineato in maniera approssimativa, non trasmettendo quindi l'emotività necessaria a rendere realistici anche i momenti più retorici in cui Louie si oppone ai suoi nemici dimostrando come sia intatta la sua forza di volontà.
Il risultato finale è un'opera onesta e animata da nobili principi, purtroppo diluiti in una messa in scena lineare e ben confezionata che solo a tratti fa emergere le capacità della sua realizzatrice. Classico.

Regia: Angelina Jolie; genere: drammatico (Usa, 2014); attori: Jai Courtney, Finn Wittrock, Jack O'Connell, Garrett Hedlund, Domhnall Gleeson, Morgan Griffin.

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