SPETTACOLO 5 Febbraio Feb 2015 1058 05 febbraio 2015

Film novità 2015, da «Birdman» ad «Iceman»

Al cinema le ultime opere di González Iñárritu e Vrome. Atteso anche il nuovo film dei fratelli Wachoswki.

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È uno dei favoriti alla conquista dei premi Oscar e, dopo la presentazione alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia di cui è stato il film d'apertura, arriva ora finalmente in tutti i cinema Birdman (O le imprevedibili virtù dell'ignoranza): il lungometraggio diretto da Alejandro González Iñárritu con protagonista un cast di altissimo livello guidato da un impeccabile Michael Keaton.
Da non perdere, poi, lo spettacolare ritorno dei Wachowski, registi della trilogia di Matrix, con il fantascientifico Jupiter – Il destino dell'universo, ricco d'azione ed effetti speciali di qualità.
DUE FILM PE I PIÙ PICCOLI. È visivamente d'impatto anche il poetico d'animazione Mune – Il guardiano della luna, in grado di creare un mondo magico e affascinante in grado di conquistare grandi e piccini.
E sono invece proprio i bambini i protagonisti del delicato documentario Educazione affettiva, che ripercorre un anno scolastico.
Si passa poi alla crisi economica al centro di Leoni, opera prima del regista Pietro Parolin, e alla leggerezza dell'esile commedia italiana Non c'è 2 senza te e del lungometraggio francese Non sposate le mie figlie!.
L'ultima proposta della settimana è infine The Iceman, diretto da Ariel Vromen, con protagonista un ottimo Michael Shannon nel ruolo del killer su commissione Richard Kuklinski.

Michael Keaton in una scena di Birdman di Alejandro González Iñárritu.

Birdman (O le imprevedibili virtù dell'ignoranza)

Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu.

Alejandro González Iñárritu firma uno dei film più originali e stimolanti dell'anno.
Riggan Thomson (Michael Keaton) ha ottenuto la popolarità grazie alla sua interpretazione di un supereroe in costume, ma ora ha deciso di ritornare a lavorare a teatro come regista e protagonista di uno spettacolo tratto da Cosa parliamo quando parliamo d'amore di Raymond Carver.
Il suo tentativo di dimostrare il proprio talento è però ostacolato da numerosi contrattempi, dal difficile rapporto con la figlia (Emma Stone) e il suo co-protagonista in scena (Edward Norton), da storie d'amore passate e presenti e dal proprio conflitto interiore, che prende voce e corpo tramite Birdman, il personaggio da lui interpretato sul grande schermo.
UN FILM SULLA CRISI DI IDENTITÀ. Iñárritu non si limita ad affrontare la crisi d'identità del suo protagonista, ma affronta con originalità e personalità le contraddizioni esistenti nel mondo dello spettacolo, i tentativi di ottenere dagli altri e dalla vita una seconda occasione, la necessità di amare ed essere amati, e la ricerca di una realizzazione personale, in una dimensione i cui confini tra realtà e finzione sono indefiniti anche grazie all'ottima fotografia di Emmanuel Lubezki e un montaggio incalzante ben sottolineato dalla colonna sonora.
Michael Keaton è stata la scelta perfetta per il ruolo e sa sottolineare ogni svolta e momento della storia con talento, dai passaggi più leggeri ai più intensi. L'intero cast, anche gli attori il cui spazio sullo schermo appare molto limitato, dà il meglio di sè e il risultato è un'esperienza cinematografica che fa riflettere e stupisce.
Imperdibile.

Regia: Alejandro González Iñárritu; genere: commedia, drammatico (Usa, 2014); attori: Michael Keaton, Emma Stone, Edward Norton, Naomi Watts, Andrea Riseborough, Zach Galifianakis.

Educazione affettiva

Il documentario ripercorre l'anno scolastico vissuto dagli alunni della quinta elementare della Scuola Città Pestalozzi di Firenze, seguiti dai maestri Matteo e Paolo.
Momenti semplici e significativi come le lezioni, i momenti di svago o la prima gita scolastica che permette di trascorrere qualche giornata fuori casa.
UN RACCONTO NON RETORICO. Federico Bondi e Clemente Bicocchi seguono con attenzione e sensibilità il percorso vissuto dai bambini e dagli educatori, desidersi di offrire gli strumenti utili per apprendere e maturare senza limitarsi a un freddo nozionismo.
I piccoli e grandi ostacoli da superare scorrono sullo schermo in modo fluido e realistico, senza eccessiva enfasi o retorica, risultando una visione interessante e, in linea con il titolo del progetto, educativa.
Educativo.

Regia: Federico Bondi, Clemente Bicocchi; genere: documentario (Italia, 2013).

Jupiter - Il destino dell'universo

Andy e Lana Wachoswki ritornano nelle sale con Jupiter - Il destino dell'universo, la cui spettacolarità si adatta alla perfezione a una storia ricca d'azione, una sceneggiatura non priva di molti punti deboli, ma visivamente curata in ogni dettaglio.
Jupiter Jones (Mila Kunis) è una giovane immigrata che per lavoro fa la donna delle pulizie, sognando una vita diversa. Sua madre (Maria Doyle Kennedy) le ha sempre detto che è destinata a qualcosa di grande ma sarà solo l'incontro con Caine Wise (Channing Tatum), un cacciatore interplanetario, a rivelarle che lei dovrebbe essere la prossima regina dell'universo.
TANTA AZIONE. La ragazza verrà quindi coinvolta nella lotta per il controllo dell'universo che vede opposti Balem (Eddie Redmayne), Kalique (Tuppence Middleton), e Titus (Douglas Booth).
Senza ritornare nell'atmosfera filosofica di Cloud Atlas, il mondo fantascientifico creato dai Wachowski è un'avventura ricca di inseguimenti, lotte, divertimento, citazioni cinematografiche e molta leggerezza. Il livello raggiunto dalla trilogia di Matrix è impossibile da raggiungere, ma Jupiter rappresenta un film di intrattenimento ben ideato e confezionato, con dei personaggi delineati in modo utile a far proseguire la narrazione e una storia non priva di momenti incomprensibili ma ugualmente accattivante.
Spettacolare.

Regia: Andy Wachowski, Lana Wachowski; genere: fantascienza (Usa, 2014); attori: Mila Kunis, Channing Tatum, Eddie Redmayne, Sean Bean, Douglas Booth, Maria Doyle Kennedy, Vanessa Kirby, James D'Arcy.

Leoni

La crisi economica è alla base di Leoni, il film diretto dall'esordiente Pietro Parolin e ambientato nella provincia di Treviso.
Gualtiero Cecchin (Neri Marcoré) è l'erede di una dinastia di imprenditori veneti che decide di inventarsi qualcosa di nuovo: una produzione di crocifissi in plastica riciclata. Il risultato non sarà però come quello immaginato. L'importanza del territorio e l'attualità delle tematiche trattate danno la spinta giusta all'opera prima che, grazie a un cast guidato da un sempre trascinante Marcoré e dall'esperienza di Piera Degli Esposti, cerca di offrire un approccio ironicamente tagliente sulla voglia di non arrendersi e non abbassare la testa di fronte alle avversità. Particolare.

Regia: Pietro Parolin; genere: commedia (Italia, 2014); attori: Neri Marcoré, Stefano Pesce, Piera Degli Esposti, Anna Dalton, Pierpaolo Spollon.

Mune - Il guardiano della Luna

Mune - Il guardiano della Luna, il film animato diretto da Alexandre Heboyan e Benoît Philippon, conquista con immagini visivamente coinvolgenti e affascinanti e una storia all'insegna dei valori più importanti. I guardiani della luna e del sole vengono sostituiti dai più giovani Sohone, da sempre pronto al compito, e dal fauno Mune, impreparato e convinto di non essere all'altezza; quando il vendicativo Necross, un ex guardiano esiliato, ruba il sole, i due si alleano per cercare di riprendersi l'astro, anche grazie all'aiuto di Glin, fatta di cera. La trama e le situazioni del film prendono ispirazione e forma da grandi classici, influenze culturali provenienti da ogni parte del mondo e da un'idea originale che ruota intorno all'alternarsi di giorno e notte, dando vita a un'avventura poetica e ricca di originalità, forse narrativamente un po' complicata per gli spettatori più piccoli, ma senza dubbio incantevole per il pubblico di ogni età.
Poetico.

Regia: Alexandre Heboyan, Benoît Philippon; genere: animazione (Francia, 2013).

Non c'è 2 senza te

Senza originalità o particolare verve, la commedia Non c'è 2 senza te affronta il mondo dei sentimenti e la sessualità in modo fin troppo leggero, riuscendo tuttavia a regalare qualche risata.
Moreno e Alfonso (Fabio Troiano e Dino Abbrescia) vivono insieme da anni, tra alti e bassi. L'arrivo di Niccolò (Samuel Troiano), il nipote di Alfonso, mette a rischio la coppia perché Moreno, dopo che il compagno decide di mantenere il segreto sul loro amore, incontra Laura (Belén Rodriguez) e inizia a frequentarla.
SCENEGGIATURA DEBOLE. Il regista Massimo Cappelli ripropone i personaggi introdotti in Cado dalle nubi (dove avevano il nome di Alfredo e Manolo) ma, nonostante la bravura degli interpreti, è la sceneggiatur a rendere il progetto quasi fallimentare per la sua incapacità di andare oltre i facili stereotipi e le gag surreali e sforzate.
Fragile.

Regia: Massimo Cappelli; genere: commedia (Italia, 2014); attori: Fabio Troiano, Dino Abbrescia, Belen Rodriguez, Tosca D'Aquino, Samuel Troiano.

Non sposate le mie figlie!

Con leggerezza e simpatia, la commedia francese Non sposate le mie figlie! racconta la società multietnica contemporanea attraverso le difficoltà di due famiglie molto tradizionali.
Claude e Marie Verneuil (Christian Clavier e Chantal Lauby) hanno assistito, non senza un pizzico di tristezza, alle nozze delle prime tre figlie con un ebreo, un cinese, e un arabo.
Il fidanzamento della figlia minore con l'attore ivoriano Charles (Noom Diawara), il cui padre è un ex militare dalle vedute poco aperte, susciterà reazioni inaspettate.
BRILLANTE MA LEGGERO. Il regista Philippe de Chauveron fa emergere il razzismo nascosto in ognuno dei personaggi in modo leggero e garbato; tra i passaggi più efficaci del film c'è infatti la reazione, inspiegabilmente, negativa dei primi tre uomini che sono entrati a far parte della famiglia Verneuil alla notizia delle imminenti nozze con un 'altro' straniero.
Tra incomprensioni, improbabili alleanze e tanti equivoci, Non sposate le mie figlie! procede veloce verso un prevedibile finale che soddisfa, pur proponendo forse una situazione eccessivamente distante dalla realtà.
Leggero.

Regia: Philippe de Chaueveron; genere: commedia (Francia, 2013); attori: Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary Abittan, Medi Sadoun, Noom Diawara.

The Iceman

Si è dovuto attendere un paio di anni prima di poter vedere finalmente arrivare nelle sale The Iceman, diretto da Ariel Vromen e presentato nel 2013 al Festival di Venezia.
Il film racconta la doppia vita di Richard Kuklinski (Michaek Shannon), il killer su commissione che venne arrestato nel 1986 e accusato di oltre cento omicidi.
La moglie Deborah (Winona Ryder) e le sue figlie erano all'oscuro di questa sua attività criminale, iniziata dopo essere stato scelto dal boss Roy Demeo (Ray Liotta).
INTERPRETAZIONI EFFICACI E CONVINCENTI. L'atmosfera cupa e tesa che anima il lungometraggio permette alle interpretazioni dell'intero cast, ma soprattutto di Shannon, di apparire particolarmente efficaci e convincenti, ben valorizzate da una regia forse priva di un approccio originale ma solida ed equilibrata nel mostrare lo scontro tra il desiderio di Kuklinski di una quotidianità famigliare e le spietate uccisioni da lui compiute, dando il giusto spazio anche ai personaggi secondari.
Cupo.

Regia: Ariel Vromen; genere: drammatico (Usa, 2013); attori: Michael Shannon, Winona Ryder, Chris Evans, Ray Liotta.

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