ARCHEOLOGIA 18 Febbraio Feb 2015 0800 18 febbraio 2015

Israele, trovate 2 mila monete d'oro antiche

Scoperta effettuata da quattro sub nel mare di fronte a Cesarea. Risalgono a mille anni fa. Foto.

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È la più larga raccolta di monete antiche d'oro mai scoperta in Israele (guarda le foto).
A trovarla sono stati quattro sub nello specchio di mare antistante Cesarea (nel centro del Paese), uno dei siti archeologici romani più importanti e più visitati di Israele.
Si tratta di circa 2 mila monete, per un peso di sei chili, risalenti a circa mille anni, al periodo Fatimida e conservate talmente bene da avere impressionato gli studiosi.
UNA MONETA CONIATA A PALERMO. Tra queste, la più antica (un quarto di dinaro) è stata coniata a Palermo nella seconda metà del nono secolo.
La scoperta è stata fatta dai sub durante un'immersione nella prima settimana di febbraio e il recupero (una volta avvisata la Sovrintendenza di archeologia marina israeliana) è avvenuto grazie all'uso di un metal detector.
Non si esclude che ci possano essere altri reperti sotto la sabbia oltre a quelli già riportati a galla.

Provenienza da una nave naufragata vicino alla costa

Secondo Jacob Sharvit, il responsabile della sovrintendenza, le monete potrebbero provenire da una nave, naufragata in prossimità della costa che trasportava in Egitto «il ricavato delle tasse» locali.
Oppure, «servivano a pagare gli stipendi dei soldati delle guarnigioni fatimidi di stanza a Cesarea».
C'è anche la possibilità che il carico di oro appartenesse a una grande nave mercantile che faceva affari lungo le città costiere del Mediterraneo prima di affondare.
Le monete sono di due tagli: dinaro e quarto di dinaro. Sul conio hanno stampigliate le insegne di vari posti del Califfato dei Fatimidi, grande impero che copriva gran parte del Medio Oriente, dell'Africa del Nord e la Sicilia.
L'IMPERO DEI FATIMIDI. I Fatimidi, partiti dalla Siria, conquistarono l'Egitto facendo del Cairo la loro capitale: regnarono dal 909 al 1171.
La maggior parte delle monete hanno il segno del Califfo al Hakim (996-1021) e di suo figlio al Zahir (1021-1036) e furono coniate soprattutto in Egitto e nel Nord Africa.
L'ultima moneta, rispetto a quella di Palermo, è stata forgiata nel 1036 e questo ha fatto pensare agli studiosi che la nave sia affondata attorno a quella data.
CONDIZIONI ECCELLENTI. «Non è mai stato trovato un bottino così esteso», ha affermato l'esperto di monete antiche della sovrintendenza, Robert Kool. «Le condizioni delle monete sono eccellenti nonostante siano state insabbiate per mille anni». La ragione è che l'oro «è un metallo nobile sul quale non ha impatto l'acqua o l'aria».
Per Robert Kool le monete hanno continuato a circolare anche dopo la conquista crociata della Terra Santa alla fine dell'11esimo secolo, soprattuto nelle città di mare dove si concentrava il commercio internazionale.

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