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SCOMPARSA 21 Febbraio Feb 2015 2205 21 febbraio 2015

Teatro, morto il regista Luca Ronconi

Scompare a 82 anni un grande innovatore: diresse lo Stabile di Roma e il Piccolo di Milano.

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Luca Ronconi.

È morto a Milano, all'età di 82 anni, il regista Luca Ronconi. Ricoverato da giorni al Policlinico, Ronconi, nato l'8 marzo 1933, è stato attore, ma soprattutto regista poliedrico e innovatore, una delle anime del teatro italiano più famose nel mondo, dai palcoscenici dell'opera lirica al cinema. Fino a dirigere il teatro Stabile di Roma e il Piccolo di Milano.
A quanto si è appreso, la morte potrebbe essere stata causata da una polmonite che il maestro avrebbe contratto di recente e che avrebbe complicato le sue condizioni di salute, già compromesse dalla dialisi.
REGISTA A 30 ANNI. Nato a Susa, in Tunisia, nel 1933, dopo il diploma nel 1953 all'Accademia d'arte drammatica Silvio D'Amico di Roma, fu protagonista negli Anni 50 in veste di attore. Iniziò a lavorare come regista nel 1963, con la compagnia di Corrado Pani e Gianmaria Volonté, e negli anni successivi si fece notare come esponente dell’avanguardia teatrale, fino ad arrivare alla fama nel 1969 con l’Orlando furioso di Ariosto, nella versione di Edoardo Sanguineti.
DIRETTORE A ROMA, TORINO E MILANO. Nel 1974 diresse una versione cinematografica dello stesso dramma, con Massimo Foschi e Mariangela Melato. La versione televisiva andò in onda per cinque puntate nel 1975, la domenica addirittura in prima serata. Poi approdò alla direzione dei teatri, i più importanti: lo Stabile di Torino (dal 1988 al 19193), lo Stabile di Roma (dal 1994 al 1998) e il Piccolo di Milano, del quale fu direttore artistico per oltre un decennio.
NEL SEGNO DELL'INOVAZIONE. Ronconi ha firmato nella sua lunga carriera regie teatrali e liriche sempre nel segno dell'innovazione. Segno distintivo del suo stile, l'essenzialità della recitazione tesa fra l'astrazione e lo straniamento. Tra i suoi lavori più celebri L'orestea di Eschilo (1972), Il pappagallo verde di Schnitzler (1978), Ignorabimus di Holz (1986), Mirra di Alfieri (1988), Strano interludio di O'Neill (1989), Gli ultimi giorni dell'umanità di Kraus (1990), Re Lear (1994).
REGISTA LIRICO DAL 1975. Dal 1975 (Valchiria di Wagner) è stato anche regista lirico (Orfeo e Euridice di Gluck, Fetonte di Jommelli, Lo zar Saltan di Rimskij-Korsakov, Viaggio a Reims di Rossini, L'Europa riconosciuta di Salieri, Falstaff di Verdi, Turandot di Puccini). Nel 1977 ha avviato il Laboratorio sperimentale di Prato. Dopo le esperienze di Torino e di Roma, assunta la direzione artistica del Piccolo teatro di Milano, ha messo in scena, tra l'altro, La vita è sogno (2000), allestimento del dramma di Calderon de la Barca, e Peccato che fosse puttana (2003) di Ford. In occasione dell'Olimpiade invernali di Torino 2006 ha ideato e diretto il progetto 'Domani', composto di cinque spettacoli che, attraverso il teatro, hanno esplorato temi universali della storia, della politica e della guerra. Del 2007 è invece il progetto 'Odissea doppio ritorno', dittico comprendente Itaca di Strauss e L'antro delle ninfe da Omero a Porfirio, mentre negli anni successivi ha firmato le regie di La compagnia degli uomini (2010) di Bond, La modestia (2011) di Spregelburd, Sei personaggi in cerca d'autore (2012) di Pirandello, Pornografia di Gombrowicz (2013), Danza macabra di Strindberg (2014), queste ultime quattro rappresentate al Festival dei Due mondi di Spoleto.

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