Napoli Battute Aforismi 150211170547
SATIRA 22 Febbraio Feb 2015 1246 22 febbraio 2015

Napoli, battute e aforismi dalla culla dell'umorismo

La malasorte, il sesso, l'arte di arrangiarsi: da Totò e Troisi fino a De Crescenzo. Una piccola enciclopedia dello humor partenopeo. Scritto e recitato.

  • ...

C’è uno scrittore contemporaneo, Francesco Di Domenico, che a proposito di un amore sfortunato si limita a chiosare amaro: «Fumava a letto. La spensi».
E c’è Salvator Rosa, poeta e pittore barocco della metà del ‘600, che osserva serafico: «Due soli giorni felici toccano a colui che prende moglie: quello delle nozze e quello dei funerali».
Nell’introduzione al libretto Capita solo a Napoli - una esplosiva raccolta di battute, freddure, aforismi, proverbi, riflessioni sparse scritte o recitate da noti artisti, intellettuali e politici ma anche da gente comune che «respira e vive Napoli» - gli autori Nando Mormone (tra i papà del televisivo Made in Sud) e Pino Imperatore (scrittore e sceneggiatore) definiscono Napoli «la città più divertente d’Italia» senza alcuna paura di sprofondare nei luoghi comuni o, peggio ancora, nella solita banalità.
IL DIVERTIMENTO NEL SANGUE. Per loro, «l’allegria si abbina sempre un po’ alla malinconia» e a Napoli «la capacità di far ridere è spesso espressione di autentica saggezza» che sfida i secoli ed «è in grado di neutralizzare le piccole e grandi avversità della vita».
La insolita raccolta costituisce un tenero ma sbarazzino tributo a una comunità che «ha il divertimento nel sangue» e «la generosità di donarlo ogni giorno all’intera Umanità».
Quel che viene fuori assomiglia a un prontuario di filosofia napoletana, anzi a un vademecum di sopravvivenza che ha attraversato indenne secoli di spoliazioni e tirannie, terremoti e carestie, e si ripropone - tragico ma sornione - alle nuove generazioni. Lettera43.it ha spulciato tra le frasi (forse) più divertenti e significative sulle difficoltà (e lo sfizio) del quotidiano vivere a Napoli.

L'amore: «Se sei fedele, sei sempre solo»

Vittorio De Sica.

Meglio rompere una promessa di matrimonio che un servizio di piatti dopo sposati. (Vittorio De Sica, regista)

La fedeltà è una brutta cosa: se sei fedele, sei sempre solo. (Pupella Maggio, attrice)

Nessuno mi vuole. Ho detto a una ragazza: «Mi indicheresti la strada per arrivare al tuo cuore?». Ha fatto: «Mi dispiace, non sono di qua». (Mino Abbacuccio, comico)

Napoli: «Il rosso? Un consiglio...»

Eduardo De Filippo.

Napule è ‘nu paese curioso / è ‘nu teatro antico, sempre apierto / Ce nasce gente ca senza cuncierto / scenne p’’e strate e sape recità. (Eduardo De Filippo, drammaturgo)

A Napoli il semaforo rosso non è un divieto, è solo un consiglio. (Luciano De Crescenzo, scrittore)

Cos’è il Sud? È quella cosa che si trova sempre sotto a quell’altra cosa che si chiama Nord. (Nando Paone, attore)

Vi svelo un segreto: il napoletano il casco lo mette, ma appena vede un giornalista con la telecamera se lo leva per lo sfizio di finire in televisione. (Paolo Caiazzo, attore)

È l’Italia il vero problema di Napoli. (Raffaele La Capria, scrittore)

Poi dicono: «Vabbè, però chillo ‘o napulitano rire, abballa, canta, tene ‘a musica int’’e vene... E per forza, vuie ‘o sanghe ce l’ate zucato tutto quanto». («Il napoletano ride, balla, canta, ha la musica nelle vene... Per forza, il sangue ce lo avete succhiato tutto voi», ndr). (Massimo Troisi, attore)

Massimo Troisi.

Il governo ha detto: «Presto il napoletano non dovrà più emigrare in Svizzera». Lo ha detto il governo… il governo svizzero. (Massimo Troisi, attore)

A Napoli il pranzo di Pasqua è come Telethon. Si sa quando inizia, ma non si sa quando finisce. (Ciro Giustiniani, comico)

Se muoio, non permettere che mi buttino a mare: fammi portare a Napoli. (Gilda Mignonette, in arte Griselda Andreatini, cantante e sciantosa)

A Napoli, da quando hanno saputo che sono ricco, non mi fanno più pagare nei ristoranti. (Luciano De Crescenzo, scrittore)

Sono andato a Cortina e una ragazza mi ha detto. «Qui comincia la neve perenne». Embè?! Pure a Napoli la neve comincia per enne. (Mariano Bruno, comico)

A Napoli ci sono solo due maschi: io e il Maschio Angioino. (da un graffito anonimo sui muri)

Se la maratona si corresse a Napoli si chiamerebbe Maradona. (anonimo, su un muro antistante il cimitero di Poggioreale)

Nun arrubbate pecchè ‘ccà già stamme ‘nguaiate. (Non rubate, perché qui già siamo rovinati, ndr). (Avviso affisso all’ingresso di una boutique napoletana)

Se arriva un drone nei Quartieri Spagnoli di Napoli, le vecchie dei bassi spruzzano il Ddt. (Antonio Menna, scrittore)

Con lui sul set si improvvisava. Niente copione, mi diceva solo: «Tu ascolta, e rispondi a’mme». Io spesso sogno la notte Totò, e lo sogno che mi sta vicino e mi propone: «Che facciamo adesso?». «Le solite cose», rispondo io. E ridiamo. (Pietro De Vico, attore)

Qui rido io. (Eduardo Scarpetta, commediografo, la scritta è sulla facciata della sua villa Santarella a Napoli)

Il sesso: «Mal costume, mezzo gaudio»

Totò e Peppino De Filippo in Totò, Peppino e la malafemmina (1956).

Un italiano su quattro fa sesso sul luogo di lavoro. Deve essere l’eccitazione di averlo, un lavoro. (Marco Catizone, scrittore)

Mal costume, mezzo gaudio. (Totò, attore)

La morte: «Se nessuno torna qualcosa vuol dire»

Ogni minuto muore un imbecille e ne nascono due. (Eduardo De Filippo, drammaturgo)

Abbiamo vegliato la salma per tutta la notte: è stato un veglione. (Totò, attore)

Ne ho visti morire tanti, e se nessuno torna vuol dire che non ci si trovano male. (Giuseppe Marotta, scrittore)

L'arte di arrangiarsi: «Io non rubo, integro!»

Io non rubo, integro. D’altra parte in Italia chi è che non integra? (Totò, attore)

La canzone del super-alcolico: come fa questo super-alcolico a stare in tutte le feste? Come fa a entrare in tutti i locali? La canzone si intitola: Sambuca. (Gino Fastidio, attore e cantante)

L'aldilà: «Vorrei vedere la faccia di un kamikaze»

Non so se esiste l’aldilà, ma vorrei che ci fosse per almeno dieci minuti per vedere la faccia di un kamikaze che si è appena fatto saltare in aria in nome di Allah e poi si accorge che Allah non esiste. (Luciano De Crescenzo, scrittore)

La fatica: «Ridiamo valore ai salari, ridiamo un futuro ai giovani, ridiamo!»

Ridiamo valore ai salari, ridiamo un futuro ai giovani, ridiamo onestà alla politica, ridiamo valore alla cultura. Sì, ridiamo! (Totò, attore)

La bellezza: «Quel che vedete lo devo agli spaghetti»

Tutto quel che vedete lo devo agli spaghetti. (Sophia Loren, attrice)

Bella tavernara, cunto caro. (proverbio napoletano)

Gli equivoci: «Il futuro di Bagnoli? Io bagnolerò, tu bagnolerai...»

31 ottobre, per mia mamma domani è la notte di Aulin. (Ciro Giustiniani, comico)

L’unico futuro che vedo per Bagnoli? Io bagnolerò, tu bagnolerai… (Gino Rivieccio, attore)

Ma non lo rispetti il semaforo? Sì, ma giusto buongiorno e buona sera. (Ciro Giustiniani, comico)

È scappato l’allenatore e non si sa dove sta, è scappato l’allenatore e non si sa dove sta, è scappato l’allenatore ... Titolo della canzone: Mistèr. (Gino Fastidio, cantante e attore)

Sono andata in Svezia e ho mangiato molto, sono andata in Svezia e ho mangiato molto, sono andata in Sve… La canzone s’intitola: Stocolma (Gino Fastidio, cantante e attore)

Perché eri assente al corso di invisibilità? Non ero assente, c’ero. Ma non ho visto nessuno e sono andato via. (I Malin-comici, attori)

La malasorte: «Non mi suicido solo perché...»

Io sono talmente sfortunato che quando un gatto nero lo incrocio per strada è lui che torna indietro. (Silvio Orlando, attore)

Io non mi piaccio mai. Sono talmente autocritico che non mi suicido per non lasciare un biglietto che mi sembrerebbe ridicolo. (Massimo Troisi, attore)

La politica: «Democrazia è libertà di dire fesserie»

Nino D'Angelo.

Democrazia vuol dire che ognuno può dire tutte le fesserie che vuole. (Totò, attore)

A Napoli si manifesta contro lo Stato. Sempre a prendersela con gli assenti. (spinoza.it)

Il talento non si misura in denaro, ma qui nessuno ha interesse ad acculturare il popolo: i politici vogliono governare sugli ignoranti. (Nino D’Angelo, cantante e autore)

Fra lo Stato e la mafia non ci fu alcuna trattativa. Accettammo subito. (Maurizio De Angelis e autori vari)

La filosofia: «La superstizione? Da ignoranti, ma porta male»

Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male. (Eduardo de Filippo, drammaturgo)

N’ora de contento fa scordare mille anne de tormiento. (Giambattista Basile, scrittore)

Il lupo non si preoccupa di quante siano le pecore. (Publio Virgilio Marone, poeta)

Molte volte l’uomo taciturno è scambiato per un pensatore mentre non è che un povero fesso che non ha nulla da dire. (Libero Bovio, autore)

‘A capa è ‘na sfoglia ‘e cepolla. (La testa è fatta a foglie, come una cipolla, ndr). (proverbio napoletano)

Per il cretino tutto ciò che non capisce è filosofia. (Luigi Compagnone, scrittore)

Il dolore: «Forse è perché non ci sei più, forse mi ha fatto male il ragu»

Su questa spiaggia dove tutto è uguale / manchi tu sola ed io sto male / forse sarà perché non ci sei più / forse mi avrà fatto male ‘o ragù. (Alan De Luca, attore)

Dicette ‘o puorco: mantenimmece puliti!. (Disse il maiale: manteniamoci puliti! ndr). (proverbio napoletano)

Non c’è cattivo più cattivo di un buono quando diventa cattivo. (Bud Spencer, attore)

Occorre scendere fin dentro e sprofondare se davvero si vuole risalire. (Nicola Pugliese, scrittore)

È in terra che si deve vivere come corpi celesti. In cielo si può fare quello che si vuole. (Domenico Rea, scrittore)

Articoli Correlati

Potresti esserti perso