CINEMA 23 Febbraio Feb 2015 1600 23 febbraio 2015

Oscar 2015: 10 momenti da ricordare

Dalle mutande di Harris alla battaglia femminista della Arquette. Fino al pianto di Oyelowo. Quello che potreste esservi persi degli Academy Awards. Foto.

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Nella notte degli Oscar non contano solo i vincitori ma anche il glamour e lo spettacolo (guarda le foto).
Slip, lacrime, musica e mattoncini Lego. Vi siete persi qualcosa?
Ripercorriamo la serata degli Academy Awards ricordando i momenti più divertenti, memorabili e sopra le righe.

1) Le mutande di Neil Patrick Harris

Neil Patrick Harris ha aperto le danze con una performance canora. E più tardi è salito sul palco in mutante bianche in 'onore' della sequenza di Birdman girata a Times Square durante la quale Michael Keaton indossa slip e calzini in mezzo alla folla.

2) Il ''cicchetto'' di Benedict Cumberbatch

Con The imitation game Benedict Cumberbatch era candidato a miglior attore protagonista. L'inglese non ha vinto e per 'consolarsi' ha bevuto dalla fiaschetta. Un gesto che non è passato inosservato alle telecamere.

3) Patricia Arquette e la parità dei diritti

Tra i discorsi di ringraziamento che passeranno alla storia dell'edizione 2015 c'è sicuramente quello di Patricia Arquette.
Il premio Oscar come miglior attrice non protagonista per Boyhood ha ringraziato «tutte le donne che hanno partorito, tutte le cittadine e le contribuenti di questa nazione: abbiamo combattuto per i diritti di tutti gli altri, adesso è ora di ottenere la parità di retribuzione una volta per tutte, e la parità di diritti per tutte le donne negli Stati Uniti».
Parole molto apprezzate dalla platea: la reazione entusiasta di Meryl Streep è stata notevole.

4) J.K. Simmons e l'amore per i genitori

J.K. Simmons, vincitore come miglior attore non protagonista per il cattivissimo insegnante di musica di Whiplash, ha regalato invece il discorso più tenero. «Chiamate vostra madre, vostro padre, se siete abbastanza fortunati da avere un genitore vivo su questo pianeta. Non mandate un sms, un’email, chiamateli al telefono. Ditegli che li amate, ringraziateli, e ascoltateli finché avranno voglia di parlare con voi»

5) Al posto dell'Oscar la statuetta di Lego

Tra attori e registi, in molti erano in corsa per l'ambito premio. Chi non ha avuto la fortuna di alzarlo al cielo si è consolato con una copia fatta di Lego, regalo del team di The Lego Movie. Pare che l'Oscar di mattoncini gialli sia stato l'oggetto più desiderato della serata. Tanto che Emma Stone, Maryl Streep, Bradley Cooper e Clint Eastwood l'hanno mostrato come trofeo.

6) Le lacrime di David Oyelowo per Glory

Non solo risate e allegria. La serata degli Oscar ha vissuto anche momenti commoventi. Da ricordare gli attimi toccanti durante la premiazione di Glory, canzone di Selma, la strada per la libertà, il film di Ava Duvernay che ricorda il ruolo di Martin Luther King nella marcia del 1965. La statuetta ha commosso fino alle lacrime David Oyelowo, attore protagonista del film.

7) Lady Gaga e Julie Andrews, insieme appassionatamente

Non è mancata la musica sul palco degli Academy Awards 2015. Durante la cerimonia di consegna degli Oscar, Lady Gaga si è esibita in un medley di canzoni tratte dal musical Tutti insieme appassionatamente per festeggiare i 50 anni del film.
L'attrice Julie Andrews, protagonista del lungometraggio, ha apprezzato molto e ha abbracciato la popstar alla fine della sua esibizione.

8) Canonero, l'Oscar bianco, rosso e verde

Con Milena Canonero c'era anche un po' di Italia a Hollywood. Per la quarta volta la costumista piemontese (è nata a Torino il 13 luglio 1946) ha vinto l'Oscar per i costumi di The Grand Budapest Hotel.

9) L'esultanza poco british di Eddie Redmayne

Colpo grosso per l'inglese Eddie Redmayne. Con l'interpretazione dell'astrofisico Stephen Hawking (La teoria del tutto) si è consacrato miglior attore protagonista battendo una concorrenza agguerritissima: Michael Keaton (Birdman), Benedict Cumberbatch (The Imitation game), Steve Carell (Foxcatcher) e Bradley Cooper (American Sniper). La sua esultanza è stata entusiasta e decisamente poco 'british'.

10) Il discorso ''infinito'' di Pawel Pawlikowski

Pawel Pawlikowski, regista di Ida, vincitore come migliore film straniero, ha sforato con i tempi durante il suo discorso di ringraziamento.
Quando la regia ha fatto partire la musica, indicazione che era arrivato il momento di lasciare il palco, Pawlikowski ha tirato dritto tra risate e applausi. Perché non tutti devono piegarsi alle regole dello showbusiness...

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