GOSSIP 24 Febbraio Feb 2015 0800 24 febbraio 2015

Maria Elena Boschi a Chi: «Prima facevo le 5 in discoteca, ora al Senato»

Il ministro per le Riforme si racconta al settimanale: «Sono single e ingrassata di due chili. Varoufakis? Non è il mio tipo». Foto.

 

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È single e ingrassata di due chili. Le nottate trascorse in discoteca sono ormai un ricordo.
Il ministro delle Finanze greco (e sex symbol della politica europea) Yanis Varoufakis non è il suo tipo. E soprattutto non cerca l'amore.
In una lunga intervista rilasciata al settimanale Chi (in edicola il 25 febbraio), Maria Elena Boschi ha raccontato la sua vita fuori da palazzo Chigi e ha tracciato il bilancio del suo primo anno da ministro nel governo di Matteo Renzi (guarda le foto).
«Diciamo che prima le cinque del mattino le facevo in discoteca, mentre ora mi capita solo al Senato».

Per il titolare delle Riforme quello che si è appena concluso (è stata nominata il 24 febbraio 2014, ndr) «è stato un anno di lavoro molto intenso. Abbiamo tenuto ritmi sostenuti e chiesto alle Camere di lavorare cinque e anche sei giorni a settimana».
Un bilancio comunque «positivo anche se resta molto da fare. Abbiamo davanti altri tre anni di duro lavoro per completare ciò che abbiamo in mente e che serve al Paese».
LA ROTTURA CON FORZA ITALIA. Un rammarico? La rottura del patto del Nazareno. «Ci abbiamo lavorato molto per varare le riforme ed è stato anche merito di Forza Italia partecipare a questo progetto», ha spiegato il ministro. «Mi dispiace che Fi abbia cambiato idea. Per me non è spiegabile che dopo l'elezione di Mattarella a presidente della Repubblica abbia prevalso la linea Brunetta che è sempre stato contrario alle riforme. Spero che ci ripensino».

I risultati positivi: legge elettorale approvata e Jobs Act

Roma: Maria Elena Boschi nell'Aula della Camera durante la seconda votazione per eleggere il presidente della Repubblica (30 gennaio 2015).

Maria Elena Boschi ha elencato risultati e obiettivi: «La legge elettorale è stata approvata alla Camera e al Senato, siamo riusciti a far passare, anche a costo di qualche notturna, una riforma costituzionale non facile con una trasformazione totale del Senato e il Jobs Act. Questo è il punto più importante, visto che ci sono in ballo i posti di lavoro per migliaia di giovani della mia età».
LA CRISI DELLE AZIENDE. Per Maria Elena Boschi il governo ha risolto «numerose crisi aziendali a Taranto, Gela, Terni, Trieste e Piombino, salvando i posti dei lavoratori, ma non sono ancora soddisfatta su questo fronte. Il fatto che un ragazzo su due della mia età sia senza lavoro è gravissimo, anche se iniziano a esserci segnali positivi». I momenti più emozionanti? «Uno è stato il viaggio in Congo, quando siamo andati a recuperare i bambini adottati dalle famiglie italiane. Anche lì il nostro lavoro non è finito. Sono sempre in contatto con le famiglie».

Single e ad aprile via con le amiche: «Ho già il biglietto in tasca»

Il ministro delle Riforme e Rapporti col parlamento Maria Elena Boschi firma davanti a Renzi e Napolitano al Quirinale.

Nella lunga intervista al settimanale, Maria Elena Boschi non ha parlato solo di politica
Il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis? «Non è il mio tipo. Raggiungeremo la parità quando non sarà più importante per un politico come si veste o come è d'aspetto, a prescindere che sia uomo o donna».
Come procede la vita privata? «Non è cambiato ancora nulla. Ma, come diceva mia nonna: 'L'amore non vuole che gli si corra dietro», ha confessato il ministro ricordando di essere ancora single e rivelando che presto si concederà un weekend con le amiche: «Ho già in tasca il biglietto aereo. Partiremo ad aprile, solo per tre giorni. L'ultima volta, con le mie amiche storiche siamo state in Croazia, ma si parla della scorsa estate. Vorrei 'scappare' più spesso, ma non si può proprio».
INGRASSATA DI DUE CHILI. Dimagrita? «Macché, ho ripreso due chili. Con questi ritmi si mangia in maniera disordinata. Non ho tempo per la palestra. Il carico di lavoro è aumentato rispetto a quando facevo l'avvocato. Lamentarmi però sarebbe ingiusto. Faccio un lavoro bello e appassionante, mentre purtroppo molti miei coetanei sono costretti ad arrangiarsi ancora con lavoretti precari o poco remunerati».
Cosa manca? «Fare una tranquilla passeggiata e andare al cinema qualche volta, forse. Per il resto non ho cambiato le mie abitudini casalinghe: stiro, lavo, pulisco la casa, faccio la spesa. Mi aiuta qualcuno? Finora no».

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