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INTERVISTA 4 Marzo Mar 2015 1938 04 marzo 2015

Spoiler, Paola di Masterchef 2: «Basta tragedie, è un gioco»

L'ex concorrente: «Striscia? Chi se ne importa. Non è un concorso pubblico».

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Su Twitter è subito diventato virale #Striscianospoiler.
E su tutti i social network lo storico programma di Antonio Ricci è stato subissato da una marea di critiche per aver svelato il vincitore della quarta edizione di Masterchef Italia.
CUOCO NON AMATORIALE. Ma non solo: un servizio di Max Laudadio ha accusato uno dei tre concorrenti finalisti, Nicolò Prati, che oggi lavorerebbe già in uno dei ristoranti del giudice Carlo Cracco, di essere stato impiegato prima della trasmissione per un anno nel famoso ristorante stellato milanese Sadler, in violazione delle regole del programma dedicato a cuochi amatoriali.
«La notizia è falsa e priva di qualunque fondamento», è stata la reazione di Magnolia che «ritenendosi danneggiata valuterà la possibilità di adire le vie legali».
«NON È UN CONCORSO PUBBLICO». «Certo, quella di Striscia la notizia è stata una bastardata. Però calmiamoci, è un gioco, non è che qualcuno ha barato a un concorso pubblico», commenta Paola Galloni, concorrente della seconda edizione.
«Se il ragazzo ha imbrogliato era difficile per la produzione saperlo: certo, questo rovina tutto e non è giusto nei confronti degli altri concorrenti».

Paola Galloni, concorrente della seconda edizione di Masterchef Italia.


DOMANDA. Cosa ne pensa dello spoiler di Striscia?
RISPOSTA. E se avessero tirato a indovinare? Anche io avrei detto che il vincitore era quello lì. Magari hanno sbagliato, però visto come si sono arrabbiati forse non è questo il caso.
D. Hanno dato tutto il podio.
R. Masterchef è registrato in uno studio dove lavorano tantissime persone. I concorrenti non possono parlare, hanno una penale. Ma non puoi controllare ogni cameraman, ogni elettricista. E poi ragazzi, è un gioco: chi se ne frega.
D. Non tutti la pensano così.
R. Si guarda Masterchef perché interessa la cucina: ci si diverte, ma alla fine come finiscono le cose non inficia o cambia il piacere di guardarlo.
D. Non comprende dunque la rabbia degli spettatori?
R. Quest’edizione l’ho trovata pure parecchio noiosa, però poi lo guardo per la ricetta, il piatto e l’idea. Anche la finale l’avrei vista comunque in differita: chi se ne importa se so già chi vince. Non è quella la parte divertente di Masterchef.
D. Striscia ha anche accusato Nicolò di aver lavorato da Sadler prima del programma.
R. Beh, questa è brutta. Un conto è dire «ho fatto l’aiuto lavapiatti da Gigi», una cosa è esser stati nella cucina di un ristorante di alto livello dove vedi e fai cose che non avresti avuto l’opportunità di sperimentare altrove.
D. Non esistono controlli?
R. Se dichiari che non hai mai lavorato in una cucina gli autori ti credono.
D. Però non sarebbe stato corretto.
R. Vero, ma non facciamo una tragedia: non era il concorso in magistratura. Certo è spiacevole nei confronti degli altri, poveracci, se ci sono delle regole si rispettano. Ci troviamo la gente che governa senza averne titolo, vogliamo sconvolgerci per questo?
D. Magnolia ha smentito.
R. Ha fatto bene, ma pure se fosse stato vero, le segnalazioni a Striscia sono arrivate quando il programma era già in onda. E allora che vuoi farci? Se non lo ha visto uno di Magnolia da Sadler non potevano comunque saperlo.
D. Intanto sta lavorando da Cracco, pare.
R. Be', ha talento, ha vent’anni, non ci trovo niente di strano. Può crescere, poi al programma ha fatto anche un sacco di cazzate, ma è normale.
D. Lo spoiler danneggerà il programma?
R. Masterchef è in crescita, ma secondo me un pubblico più alto lo trova noioso, andrebbe cambiato un po’. Perché alla quarta edizione sai già cosa dirà Cracco o Bastianich. Però la finale la guardi lo stesso per divertimento, anche se sai che ha vinto. Ma sarà vero? E se non lo fosse?
D. Quanto c’è di vero a Masterchef?
R. I concorrenti non hanno alcun copione. Nel confessionale c’è un autore che ti fa le domande quindi ti fa dire un po’ quello che vuole. Naturalmente esiste un canovaccio, ma quello che dicono e fanno i concorrenti è tutto improvvisato.
D. E i giudici?
R. Loro avranno dei copioni, hanno gli autori in cuffia che gli parlano, perché è tutto in presa diretta. Hanno ragione a Magnolia ad arrabbiarsi, Masterchef è un programma che ha costi alti, c’è un lavoro pazzesco. Però insomma, è pur sempre un programma. Tutto questo nervosismo è esagerato.

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