GOSSIP 9 Marzo Mar 2015 0800 09 marzo 2015

Ornella Muti compie 60 anni

Icona di bellezza e diva del cinema italiano. Da Damiani a Hollywood tra figli, cadute e rinascite. Una vita passata sempre davanti alla macchina da presa. Foto.

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È stata per anni volto e simbolo del cinema italiano. Ha debuttato nel cinema a soli 14 anni.
Una rivista americana l'ha incoronata qualche anno fa l'attrice di film di fantascienza più bella di ogni tempo (per Flash Gordon di Mike Hodges era la Principessa Aura, figlia di Max von Sydow).
È finita anche sulla celebre copertina di Time e ha calcato il palco più ambito di Hollywood per consegnare nel 1982 l'Oscar al miglior film straniero. Nella sua carriera ha girato quasi 200 pellicole.
Francesca Romana Rivelli, in arte Ornella Muti, ha spento il 9 marzo 60 candeline (guarda le foto).
L'ESORDIO CON DAMIANI. Nata nel 1955, Ornella Muti ha imparato presto a convivere con due culture: quella del padre, un giornalista napoletano e quella della mamma, una scultrice estone.
Grazie ai suoi occhi blu cobalto e al volto di porcellana, è diventata subito una diva. L'esordio nel cinema è avvenuto nel 1970 nel La moglie più bella di Damiano Damiani.

  • Il trailer de La moglie più bella.

L'incontro professionalmente più importante è stato nel 1974, l'anno di Romanzo popolare di Mario Monicelli, con Ugo Tognazzi.
E se nel corso della sua carriera transiterà per Hollywood, passando dalle astronavi di Flash Gordon ai costumi dell'Odette di Marcel Proust in Eutanasia di un amore, le sue prove più significative resteranno quelle con i registi italiani, Marco Ferreri in primo luogo.
DA GASSMAN A TOGNAZZI. Con L'ultima donna e Storie d'ordinaria follia, Ornella Muti ha avuto modo di affrontare due ruoli intensi, fino all'ultimo film girato col regista, Il futuro è donna (1984).
E ancora Come una rosa al naso di Franco Rossi, con Vittorio Gassman; La stanza del vescovo e Primo amore, entrambi di Dino Risi, nuovamente con Ugo Tognazzi; I nuovi mostri di Monicelli-Risi-Scola, candidato al Premio Oscar quale Miglior film straniero nel 1978.

  • Ugo Tognazzi e Ornella Muti in una scena di Romanzo popolare.

  • Ornella Muti in una scena di Flash Gordon.

Nel 1982 è stata scelta come madrina per consegnare a Los Angeles l'Oscar al miglior film straniero vinto dalla pellicola Mephisto di István Szabó con protagonista Klaus Maria Brandauer. Tra le ultime prove un cammeo nel film di Woody Allen To Rome with love (2012).

  • Ornella Muti durante la serata degli Oscar 1982.

Nella vita è sempre stata una mamma chioccia. Tre figlie, Naike Rivelli, Andrea e Carolina (figli dell'ex marito Federico Facchinetti). Due nipoti, Akash e Alessandro. Naike ha inciso anche un disco, ma si fa più che altro notare per la sua mania di pubblicare su social selfie bollenti, ma Ornella non dà peso.

SUL SET CON CELENTANO E VERDONE. Tra i suoi film Il bisbetico domato e Innamorato pazzo (con Adriano Celentano con cui si narra l'attrice abbia avuto un flirt); Tutta colpa del Paradiso (Francesco Nuti), Io e mia sorella (Carlo Verdone, Nastro d'argento come miglior attrice protagonista) e Stasera a casa di Alice; Codice privato (Maselli, ancora Nastro).

  • Ornella Muti in una scena de Il bismetico domato.

  • Ornella Muti in una scena di Stasera a casa di Alice.

Ornella Muti ha recitato anche al fianco di Sylvester Stallone (in Oscar - Un fidanzato per due figlie), è stata diretta da Francesco Rosi in Cronaca di una morte annunciata con Rupert Everett e ancora ne Il frullo del passero con Philippe Noiret.
Nel suo curriculum anche tanta tivù: Il conte di Montecristo con Gerard Depardieu; con Christian De Sica il fortunato telefilm Lo zio d'America; Domani (2001) di Francesca Archibugi.
NEL 2000 ERA IN PATAGONIA. Il regista cileno Miguel Littin di Terra del fuoco (2000) l'ha trasportata nella Patagonia per raccontare lo sterminio degli indios e le avventure dei cercatori d'oro. Ha recitato anche in tre film di Peter Greenaway. Nel 2005 è madre e nonna glaciale in Ingannevole.
La carriera professionale non sembra comunque arrestarsi: sta girando un horror spagnolo diretto da Fran Kapilla.
E ha appena terminato le riprese da protagonista di Checkmate (Scacco matto), film inglese del regista Jason Bradbury.
Tra i progetti futuri un film in Argentina al fianco di John Malkovich.
LA CONDANNA PER TRUFFA. Le cronache italiane si sono occupate di lei per una vicenda che risale al 2010, passata nei giorni scorsi a sentenza (è stata condannata per i reati di truffa e induzione al falso): l'attrice, che avrebbe dovuto recitare da protagonista ne L'ebreo, presentò un certificato che attestava una laringotracheite e lo spettacolo, previsto il 10 dicembre di quell'anno al Teatro Comunale Verdi di Pordenone, non andò in scena. Ma negli stessi giorni apparve a un cena in Russia accanto al presidente Putin.

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