Miccio 150313114239
CAMPAGNA VIRALE 13 Marzo Mar 2015 1135 13 marzo 2015

Il marito tradito sul Corriere? Una mossa di marketing

La lettera di Enzo e Lucia è solo pubblicità. Forti 'sospetti' sul programma Altà infedeltà di Miccio.

  • ...

Enzo Miccio, conduttore di Altà infedeltà.

La lettera di Enzo occupa l’intera pagina 24 del Corriere della sera di venerdì 13 marzo e inizia così: «Amore mio, per te farei di tutto e lo sai. E tu invece ti faresti tutti».
È subito diventata un tormentone: sarà davvero lo sfogo di un marito “cornuto” o si tratta di un’operazione di marketing per pubblicizzare qualcosa?
BOOM SU FACEBOOK. Sui social network sembra prevalere la seconda opzione, mentre la pagina Facebook creata ad hoc cresce a ritmo esponenziale, con circa 50 like al minuto.
«Ho sempre cercato di proteggere il nostro amore. E invece tu l'hai distrutto. E dopo sette anni di matrimonio, voglio raccontare a tutta Italia il tuo spregevole tradimento», dice Enzo alla sua Lucia.
«NON MI VERGOGNO». «Il nostro matrimonio è finito. Ti lascio. Ma non immaginarci qui da soli, io e la mia ossessione di te che mi hai tradito con tutto il mondo. Io non tornerò indietro. Hai sbagliato tu e non mi vergogno a raccontare a tutta Italia la vita segreta della mia mogliettina perfetta. Io e te ci vediamo in tribunale».
E poi, sulla pagina Facebook “tuo ex marito”: «In molti mi stanno raccontando la propria esperienza. Ancora grazie, davvero. Se tanta gente si è trovata nella mia situazione comincio a pensare che, in fondo, la colpa non è stata tutta mia. Siamo stati tutti troppo stupidi? No, questo non lo accetto».

TROVATA PUBBLICITARIA. Sui social i commenti sono piovuti in gran numero, e se in molti sembrano credere alla veridicità dell’annuncio, tantissimi altri hanno dato per scontato che si tratti di una trovata pubblicitaria.
E si sono interrogati su quale possa essere lo scopo dell’operazione che, al di là di tutto, ha comunque un costo notevole.
PROMESSI SPOSI? Le opzioni più condivise sulla Rete sono che la lettera nasconda il lancio del sequel dei Promessi sposi, prossimamente in onda sulla Rai - Enzo non sarebbe altro che Renzo - o che Enzo e Lucia siano i titolari di una pasticceria, ma anche di uno studio di avvocati divorzisti.
O ALTA INFEDELTÀ? Ma molto credibile è anche l'ipotesi che si tratti di una trovata per lanciare il nuovo programma di Real Time Alta infedeltà, in onda da lunedì tutti i giorni alle 20.40, condotto da Enzo (guarda un po') Miccio.
Non manca nemmeno l’opzione Expo. Insomma, le ipotesi sono diverse, e se di marketing si tratta, basterà solo aspettare.

Tweet riguardo #enzoelucia

Marketing virale per incuriosire: ha funzionato

La lettera sembra proprio essere il prodotto di una campagna di marketing virale che fa affidamento sulla capacità degli utenti della Rete di diffondere e amplificare un messaggio, con l’obiettivo di incuriosire e attrarre il maggior numero possibile di potenziali cliente.
Se l’idea è buona, la strategia funziona, tanto che in epoca di social network le aziende dedicano sempre più spazio a operazioni di questo tipo.
FORTE VALORE EMOZIONALE. Perché siano efficaci però è necessario che il contenuto sia originale e abbia un valore emozionale molto elevato - come la lettera di Enzo, appunto - mentre viene nascosta sempre di più la la natura artificiale del contenuto, omettendo marchi, loghi e riferimenti al prodotto e nascondendo la natura pubblicitaria del messaggio, così come da un paio di decenni accadeva già nel guerrilla marketing (produzione pubblicitaria attraverso mezzi e strumenti 'aggressivi').

«MESSAGGIO CALCOLATO». Francesco Virnicchi, docente di Marketing non convenzionale all’Università Suor Orsola Benincasa e direttore creativo dell’agenzia Advvice, spiega a Lettera43.it: «Il linguaggio usato non presenta l’enfasi tipica di una situazione simile, è fin troppo razionale e calcolato».
Inoltre «si basa su una mappa concettuale precisa che mette in luce alcuni punti e personaggi stereotipati, il “personal trainer”, il “martedì tra le amiche”, la “vacanza in Egitto”. Insomma più che una cosa di 'pancia', una lettera di getto che avrebbe il fine di mettere in cattiva luce la moglie, assomiglia molto di più a un teaser di una storia, di un contenuto. Potrebbe essere uno spettacolo, una fiction, più che un prodotto».

«MILLE MODI PER TRADIRE». Alta infedeltà, per esempio. Il sito del programma racconta: «Ci sono storie “per tutta la vita” e passioni che travolgono in un istante. A volte basta un solo attimo per distruggere un amore. Triangoli pericolosi, sospetti e bugie, Alta infedeltà è un moderno decalogo sulle infinite sfaccettature dell’amore infedele. Perché per mille modi di amare, ci sono mille modi di tradire. Perché quando c’è di mezzo un tradimento la verità non è mai una sola».
E non a caso, «quel diavolo di pasticceria», «fuori menù», amici», «tutti i colori dell'amore» e «io e la mia ossessione» sono citati nella lettera e sono tutti programmi di Real Time.

L'idea non è nuova: in passato ci cascò Gramellini

Massimo Gramellini.

L’idea di usare una lettera ai giornali per spingere un contenuto non è certo una novità.
Nel 2013 la Kook Artgency spedì tre mail ai maggiori quotidiani italiani, che si trovarono in posta la lettera di una professoressa - chiedeva di rimanere anonima - in cui si raccontava che il padre di uno dei suoi migliori alunni, prossimo alla maturità, voleva che il ragazzo fosse bocciato perché «la pizzeria ha detto ad Andrea che può assumerlo in pianta stabile grazie alla nuova legge sul lavoro: però le agevolazioni valgono solo per i ragazzi senza diploma».
PROVOCAZIONE SUL GOVERNO. In molti ci cascarono, tra cui Massimo Gramellini, vice direttore del quotidiano La Stampa, che ne parlò nella sua seguitissima rubrica Buongiorno.
Ma la notizia non era vera: si trattava di una trovata «per sollevare una riflessione sull’assenza di politiche economiche del governo», spiegarono gli autori.

La pioniera dell'amore deluso resta Veronica Lario

Veronica Lario e Silvio Berlusconi.

La lettera di Enzo, però, trova le sue radici anche in un altro tipo di missiva, quella dell’amante deluso.
E maestra in quest’opera - nonché creatrice del filone, in un certo senso - fu Veronica Lario.
L’allora moglie del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - era il gennaio 2007 - scrisse a la Repubblica per chiedere al marito pubbliche scuse per le frasi galanti rivolte ad alcune signore presenti alla cerimonia dei Telegatti.
«Sono affermazioni che interpreto come lesive della mia dignità, affermazioni che per l´età, il ruolo politico e sociale, il contesto familiare (due figli da un primo matrimonio e tre figli dal secondo) della persona da cui provengono, non possono essere ridotte a scherzose esternazioni», scrisse.
«CIARPAME SENZA PUDORE». Berlusconi si scusò, ma dopo il caso Noemi Letizia, ai tempi della campagna per le Europee 2009, Veronica inviò una dichiarazione di suo pugno all’Ansa in cui si sfogava dicendo che «qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell'imperatore. Condivido, quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere».
E parlò di «figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo, la notorietà e la crescita economica».

Il traditore Raul Bova nel mirino dell'ex suocera

Raoul Bova e Annamaria Bernardini de Pace.

Nell’agosto 2014 si vociferò che fosse Raul Bova il vero destinario della lettera al “genero degenero” che l'ex suocera, Annamaria Bernardini de Pace, aveva scritto; lettera poi pubblicata sulle pagine de Il Giornale dell'11 agosto e nella quale il nome dell’attore non compariva mai, anche se tutto sembrava portare all’ormai ex marito della figlia Chiara, da cui si era separato dopo 13 anni di amore e due figli per fidanzarsi poco con l’attrice spagnola Rocio Munoz Morales, vista a Sanremo 2015.
EMMA E LA SIGNORA MENTANA SUI SOCIAL. C’è poi chi ha scelto i social per sfogarsi. Emma Marrone lanciò un post su Facebook sulla fine del suo amore con Stefano di Martino, che la lasciò per Belen.
Anche Michela Rocco di Torrepadula, ex consorte del direttore del Tg La7 Enrico Mentana, non ha scritto una lettera, ma un tweet. Anzi, ben più di uno.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso