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INTERVISTA 16 Marzo Mar 2015 1856 16 marzo 2015

Paolo Isotta: «Dolce e Gabbana hanno ragione»

«Adozioni? Non lo so, ma sono bravi papà». Le donne omosessuali «si fanno fecondare artificialmente e poi si fingono madri». Il critico Paolo Isotta a L43.

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A lui la parola gay non è mai piaciuta. L'ha sempre trovata «un eufemismo» per «ricchioni piccolo borghesi che cercano una consacrazione sociale e religiosa», come disse in un'intervista al Fatto Quotidiano. Paolo Isotta, storico della musica e critico musicale del Corriere della Sera, però, non è omofobo.
«IO SCHERZO COME TUTTI I NAPOLETANI». «Io scherzo, come tutti i napoletani», ha spiegato a Lettera43.it, lui che non ha mai fatto mistero di aver avuto rapporti omosessuali, pur legandoli esclusivamente all'aspetto carnale dell'amore, e non a quello affettivo.
Le parole di Domenico Dolce e Stefano Gabbana, che in un'intervista a Panorama hanno espresso più di qualche perplessità nei confronti delle adozioni gay, l'hanno stupito, ma non in senso negativo. Anzi...

Paolo Isotta, critico musicale del Corriere della Sera (©ImagoEconomica).

DOMANDA. Maestro, ma ha visto che casino?
RISPOSTA.
Il mio amico Mulè ha messo a soqquadro l’intero mondo della recchiamme - è un’espressione napoletana per dire il mondo omosessuale - ! Pensi: io di questi Dolce e Gabbana non sapevo nulla se non che le loro boutiques riempiono il mondo e tutti si vestono da loro.
D. E ora che idea si è fatto?
R.
Adesso che ho letto i giornali sono rimasto ammirato: li credevo due trendy e invece sono persone intelligenti e di buon senso. E aggiungo: veri italiani.
D. Lei che cosa pensa dell’adozione da parte di coppie omosessuali?
R.
Incomincio col dire che le lesbiche che si fanno fecondare artificialmente e poi si fingono madri mi fanno ripugnanza. I ricchioni sposati sono in genere dei padri meravigliosi. Che poi dei 'ricchioni' adottino un bimbo… non lo so.
D. Quindi hanno ragione gli stilisti?
R.
Domenico Dolce si è espresso bene: non si può avere tutto, la vita è fatta anche di privazioni: e in fondo è anche bello. Dopo di che la Provvidenza vede più lontano di ciascuno di noi….
D. La società è omofoba?
R.
Guardi, gli altri Paesi non li conosco. Io sono napoletano e Napoli, in genere il Sud, hanno sempre fatto degli omosessuali parte integrante della società: nessuno si è mai sognato di giudicarli. Mi hanno chiamato omofobo perché scherzo sui ricchioni ma non capiscono che i napoletani scherzano innanzitutto sulla morte: la propria.
D. Quindi non è necessaria una legge sull'omofobia.
R.
Mi pare assurdo: tutti gli esseri umani sono figli di Dio e vanno egualmente rispettati. Fare degli omosessuali una categoria speciale significa davvero, come dicono loro, ghettizzarli.

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