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CINEMA 19 Marzo Mar 2015 1329 19 marzo 2015

La solita commedia-Inferno, 10 chicche sul film

Nuovi personaggi. Cast corale. Scketch uniti in un'unica trama. Peccatori 2.0. Gesù femminile con Tea Falco. Curiosità sul nuovo lavoro di Biggio e Mandelli.

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Dopo il successo ottenuto con I soliti idioti, passato dal piccolo al grande schermo senza difficoltà, la coppia di registi/attori/autori composta da Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli ritorna nei cinema con La solita commedia-Inferno.
NEGLI INFERI C'È IL PIENONE. Negli inferi la situazione è al limite del caos perché Minosse, l'addetto allo smistamento dei peccatori, non sa in quali reparti collocare i nuovi dannati, andando in confusione tra hacker, pornomani, dipendendenti dalle tecnologie e tanto altro.
Lucifero chiede quindi aiuto a Dio che decide di catalogare i nuovi peccati e per farlo affida l'incarico a Dante Alighieri che, al suo arrivo nella società contemporanea, supera il suo iniziale smarrimento grazie alla guida del 30enne precario Demetrio Virgilio, alle prese con una quotidianità molto infernale.
IRRIVERENZA SENZA SCONTI. La comicità che ha contraddistinto Biggio e Mandelli ritorna ora nelle sale affrontando in modo irriverente i difetti e le caratteristiche degli italiani, senza ovviamente fare sconti a nessuno.
Ecco qualche curiosità in più su questo nuovo progetto.

Regia: Fabrizio Biggio, Francesco Mandelli, Martino Ferro; genere: commedia (Italia, 2015); attori: Fabrizio Biggio, Francesco Mandelli, Giordano De Plano, Tea Falco, Marco Foschi, Walter Leonardi, Paolo Pierobon, Gianmarco Tognazzi, Daniela Virgilio, Marco Ripoldi.

1. Dalla serie al film: un ritratto degli italiani

Inferno è nato come seguito ideale del percorso intrapreo nella serie di Mtv, mostrando l'evoluzione dei difetti degli italiani in peccati capitali.
NARRATORE AUTOREVOLE. Per questo motivo si è scelto un narratore autorevole come Dante Alighieri e, attraverso il suo viaggio sulla terra, si dimostra che non si deve avere paura di finire all'Inferno perché in realtà è una dimensione in cui si vive già quotidianamente a causa di disgrazie, tormenti quotidiani e innumerevoli problemi.

2. Cast corale: più ruoli affidati agli stessi interpreti

I ruoli secondari del film sono stati affidati a un numero esiguo di attori, sette-otto, in grado però di trasformarsi a seconda della scena, e permettendo loro di decidere in autonomia le caratteristiche dei personaggi interpretati, anche per quanto riguarda il trucco o la parlata.

3. Struttura ben definita: gli sketch uniti da una trama generale

La solita commedia è un lungometraggio composto da singoli sketch, ma inseriti in una cornice in grado di unire strutturalmente e concettualmente la storia narrata, avvicinandosi alla quotidianità della società e alla gente comune con spunti comici in modo più fluido e lineare dal punto di vista narrativo.

4. Nuova generazione di peccatori: lo smartphone al centro

Il viaggio sulla Terra di Dante Alighieri lo porterà a conoscere una nuova serie di peccatori, ben diversi da quelli raccontati nella sua opera La Divina Commedia.
A fargli da guida c'è un 30enne precario, chiamato Demetrio Virgilio.
Fabrizio Biggio ha rivelato di sentirsi particolarmente vicino al «dipendente dallo smartphone», perché ritiene che la nuova epoca delle comunicazioni abbia riguardato tutti da vicino.
IL «MOLESTATORE DI CHI HA FRETTA». Tra gli altri personaggi inseriti nel film, l'attore ha sottolineato di capire bene anche le vittime del «molestatore di chi ha fretta», spiegando: «Quante volte volete scappare da situazioni che vi sottraggono tempo, ma per educazione o dispiacere non lo fate? Io purtroppo sono spesso assorbito da questo vortice di buone maniere».

5. L'inferno dell'attrice Tea Falco: le persone false

L'attrice Tea Falco, durante la conferenza stampa, ha dichiarato che l'incontro con le persone false, dalle mille maschere, causa nella sua vita le giornate definibili come infernali perché è un aspetto che impedisce di crescere a livello umano e professionale.
TROPPO CONCENTRATI SU SE STESSI. Tea ritiene inoltre che nella società contemporanea si è troppo concentrati su se stessi, temendo di perdere quello che si ha, a causa di una società corrotta.

6. Avvicinarsi alla religione: ma senza offendere

Il film sfiora tematiche religiose, anche in chiave grottesca.
Francesco Mandelli ha però chiarito che non c'era alcuna intenzione di offendere la sensibilità dei credenti: «Abbiamo cercato di fare un film libero, di ridere di tutto senza essere complici di nessun sistema. Io sono cresciuto in oratorio e le recite di fine anno avevano spesso come protagonisti dei personaggi religiosi, ma non si è mai offeso nessuno».

7. Le fonti di ispirazione: i classici della commedia come Fantozzi

Mandelli e Biggio, pur ribadendo la loro voglia di essere originali, hanno citato tra le fonti di ispirazione della loro commedia titoli classici come Fantozzi, oltre ad ammirare da tempo comici come Jannacci o il duo Cochi e Renato.

8. Personaggi nuovi: la voglia di andare oltre I soliti idioti

I due attori e registi hanno preferito abbandonare, seppur temporaneamente, i personaggi alla base della serie di successo I soliti idioti, dopo quattro stagioni televisive, un libro e due lungometraggi.
La proposta di realizzare un terzo film era stata fatta ma Mandelli e Biggio hanno voluto mettersi alla prova tentando una strada diversa.

9. La difficoltà di scegliere i peccati: all'inizio si pensava a una serie tivù

Uno dei problemi avuti nel realizzare i film è stata la scelta dei peccati da inserire all'interno della trama del film.
L'idea iniziale era quella di realizzare una serie televisiva dedicata alla tematica, quindi è stato necessario compiere una selezione accurata, cercare di capire quali erano i peccati moderni sicuramente non presenti all'epoca di Dante e individuare infine quelli più divertenti.

10. Un'inedita versione di Gesù al femminile: il ruolo di Tea Falco

Nel film Gesù è interpretato da una donna: l'attrice Tea Falco che, inizialmente, pensava che la proposta fosse uno scherzo di Francesco Mandelli.
SCELTA TROPPO ESTREMA? Successivamente i registi avevano quasi cambiato idea, temendo che fosse una scelta troppo estrema, ma Tea ha voluto ricoprire a tutti i costi quel ruolo, altrimenti avrebbe rinunciato al progetto.

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