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CINEMA 26 Marzo Mar 2015 0900 26 marzo 2015

Lettere di uno sconosciuto, 10 curiosità sul film

Svolta artistica. Autocensura. Guai con l'Oscar. Attrici consumate ed esordienti. L'opera di Zhang Yimou sulla Rivoluzione culturale cinese arriva nelle sale.

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Il regista Zhang Yimou ha temporaneamente abbandonato il mondo delle arti marziali e dei blockbuster per dare spazio a una storia più delicata e commovente.
Il film Lettere di uno sconosciuto, presentato fuori concorso al Festival di Cannes, racconta la vita di una coppia, Lu Yanshi (Chen Daoming) e Feng Wanyu (Gong Li), costretta a separarsi dopo l'arresto dell'uomo, che viene mandato in un campo di lavoro come prigioniero politico.
Rilasciato nel corso degli ultimi giorni della Rivoluzione culturale, Lu torna a casa ma la moglie non lo riconosce più e continua pazientemente ad attenderlo, inconsapevole che la persona amata è proprio accanto a lei.
Lu proverà in ogni modo a risvegliare la memoria della donna, scoprendo anche dolorosi segreti sul passato.
ROMANTICO E MALINCONICO. Con molta sensibilità e malinconia, il lungometraggio si avvicina a un periodo storico difficile della Cina attraverso l'esperienza di una famiglia, emozionando con semplicità con una narrazione che sfrutta nel migliore dei modi anche un'ambientazione cupa e dai colori tenui.
Ecco 10 curiosità sulla realizzazione del film.

Regia: Zhang Yimou; genere: drammatico (Cina, 2014); attori: Gong Li, Chen Daoming, Zhang Huiwen, Guo Tao, Liu Peiqi, Zu Feng, Yan Ni.

1. Non solo blockbuster: il regista conquistato dal libro

Zhang Yimou ha deciso di realizzare il film dopo aver letto il romanzo da cui è tratto.
In un'intervista il regista ha spiegato che è molto difficile trovare delle buone storie da raccontare e Lettere di uno sconosciuto l'ha invece conquistato subito.
ARTISTICO E LOW BUDGET. Il suo obiettivo era infatti quello di affiancare opere commerciali come il blockbuster Hero a progetti più artistici e low budget.

2. L'obiettivo di Zhang Yimou: ampliare il mercato cinese

Il lungometraggio ha permesso a Zhang Yimou di porre l'attenzione anche su quello che considera un problema del mondo del cinema cinese.
«TROPPO COMMERCIALE». Il regista ha dichiarato: «Mi piacerebbe invertire la tendenza esistente in questo ambiente, che è eccessivamente commerciale. Le persone dicono sempre che il mercato locale ha bisogno di diversità. Sono d'accordo: se nel mercato ci sono solo film commerciali non è una situazione sana per il settore».
Per riuscirci, tuttavia, è importante il pubblico: «Se i gusti non sono diversificati, non importa quanto ti impegni duramente a costruire cose come i cinema d'essai. Un buon film dovrebbe essere qualcosa in più rispetto a una fonte d'attrazione per gli spettatori locali, dovrebbe anche aiutare a formare i loro gusti».

3. Sceneggiatura curata: un lavoro durato due anni

Per il regista è molto importante il lavoro fatto sulla sceneggiatura.
In più occasioni Zhang Yimou ha in qualche modo utilizzato le notizie sentite al telegiornale o per la strada per dare vita ad alcuni elementi della storia.
ESPERIENZA PERSONALE. Un'importante fonte d'ispirazione è inoltre la sua esperienza personale. Per Lettere di uno sconosciuto sono stati necessari due anni durante i quali ha sviluppato la sceneggiatura scritta da Zou Jingzhi.

4. L'autocensura: tagliati molti passaggi del romanzo

Nel romanzo di Yan Geling, scrittrice che vive negli Stati Uniti, sono presenti molti passaggi che non sono stati mostrati sul grande schermo.
L'autrice si è infatti ispirata a quanto accaduto a suo nonno e agli aspetti della sua vita che ha potuto scoprire grazie a diari e lettere.
«ARGOMENTI TROPPO POLITICI». Il regista ha ammesso: «Una grande parte del romanzo non poteva far parte del film perché c'erano argomenti troppo sensibili e politici, quindi ho utilizzato la parte finale del libro e ho creato molte storie nuove».

5. La realtà supera la finzione: niente Oscar per problemi giudiziari

Lettere di uno sconosciuto non è stato scelto per la corsa agli Oscar nella categoria 'Miglior film straniero' per un motivo sorprendentemente vicino a quando accade nella storia del film, secondo quanto riportato dal distributore francese.
ACCUSA DI TRADIMENTO. Uno degli investitori principali del lungometraggio è infatti accusato in patria di tradimento.
La situazione, piuttosto complessa, riguarda la società LeTV, tra i cui fondatori c'è anche il fratello di Ling Jihua, ex braccio destro del presidente Hu Jintao, che avrebbe sfruttato conoscenze e amicizie per evitare i limiti imposti dalla burocrazia.
L'attuale amministratore delegato di LeTV, Jia Yeuting, dopo aver aperto un ufficio negli Stati Uniti ha recentemente deciso di non rientrare in patria.

6. L'importanza simbolica della porta: una scena drammatica

Una delle sequenze considerate più importante del suo autore è quella in cui il marito, in fuga, torna a casa e trova una porta chiusa.
«SEPARA L'UOMO DA MOGLIE E FIGLIA». Zhan Yimou ha spiegato: «La porta separa la moglie e il marito, la figlia e il padre. È qualcosa fatto in modo sottile e implicito. Spero che gli spettatori possano capire i nostri pensieri e gli sforzi nel realizzarla. Ci sono solo poche linee di dialogo quando la figlia incontra il padre sulle scale. Molti spettatori dopo aver visto quella scena mi hanno detto che la porta racconta la separazione tra molte persone avvenuta durante quel particolare periodo storico».

7. Un periodo storico difficile da raccontare: la Rivoluzione culturale

Zhang Yimou si riconosce molto nel personaggio di Dan Dan, la figlia della coppia, perché aveva più o meno la stessa età del personaggio durante la Rivoluzione culturale e prova molto interesse per quegli anni.
Si tratta di un argomento difficile da raccontare ed è complicato realizzare dei film ambientati in quel periodo per questioni politiche e sociali.
AIUTARE I GIOVANI A CAPIRE. L'obiettivo del regista è realizzare un altro lungometreggio dedicato a questi argomenti, anche per aiutare i giovani a scoprire il passato dei propri nonni, genitori e dell'intera nazione.

8. La star è l'attrice Gong Li: «Il mio ruolo più difficile»

L'attrice Gong Li ha ritenuto quello di Feng il suo ruolo nel film il più difficile della sua carriera.
Prima di iniziare la riprese il regista e la sua interprete hanno parlato molto del personaggio ed è stata proprio la star a suggerire uno degli elementi poi utilizzati nel film: il cartello scritto dalla moglie in attesa del marito.
«MATURA E SOFISTICATA». Il filmmaker ha sottolineato: «È un'attrice matura e sofisticata. Non solo ascolta i miei consigli, ma ha anche un suo modo personale di capire come interpretare il ruolo».

9. L'interpretazione di Dan Dan: scelta un'esordiente

La produzione ha impiegato più di un anno prima di trovare l'attrice perfetta per il ruolo di Dan Dan.
La giovane doveva incarnare innocenza, testardaggine, grazia e determinazione.
PREPARAZIONE DI 18 MESI. L'esordiente Zhang Huiwen è una ballerina che non ha mai recitato prima di Lettere di uno sconosciuto e la sua preparazione è durata quasi 18 mesi.
Il regista cerca spesso nuovi talenti, come accaduto in passato proprio con Gong Li.

10. L'importanza delle immagini: pochi colori e scarsa luminosità

La fotografia del film è molto particolare e si differenzia dai precedenti lavori del regista perché le immagini non sono altrettanto luminose e colorate.
EVITARE TROPPA INVADENZA. Si tratta di una scelta presa appositamente per evitare che gli elementi visivi risultassero troppo invadenti nei confronti della storia.

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