CULTURA 31 Marzo Mar 2015 1210 31 marzo 2015

Il nuovo museo Egizio apre a Torino

Inaugurato l'allestimento. Il 1 aprile ingresso gratuito per il pubblico. Foto.

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Torino: un momento dell'inaugurazione del nuovo percorso di visita del Museo Egizio (31 marzo 2015).

Il nuovo museo Egizio apre i battenti.
Dopo tre anni e mezzo di lavori, e un investimento di 50 milioni di euro, martedì 31 marzo si è celebrata la giornata inaugurale del nuovo allestimento, che precede di 24 ore l'apertura al pubblico (ingresso gratuito dalle 9 alle 24 e offerta libera a favore della Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro).
RISPETTATI TEMPI E COSTI. «È un grande traguardo» raggiunto «rispettando tempi e costi», ha fatto sapere la presidente Evelina Christillin. «Siamo felici di esserci riusciti», ha aggiunto ringraziando i soci fondatori del secondo museo egizio al mondo, dopo quello del Cairo.
«Ora», ha sottolineato, «abbiamo un mese di rodaggio prima dell'Expo per offrire al suo pubblico un museo perfettamente fruibile».
2014 ANNO RECORD. Christillin ha anche espresso soddisfazione per «aver tenuto aperto il museo durante tutto il periodo dei lavori e consentito al pubblico di non dimenticarlo o, ma anzi affollarlo sempre di più visto che il 2014 è stato un anno record, è stata una scelta faticosa ma vincente».
Per quanto riguarda l'investimento, la presidente del museo ha detto che si tratta di «una cifra che si vede raramente come disponibilità economica per un bene culturale» e per questo ha ringraziato «Regione Piemonte, Comune e Provincia di Torino, Fondazione Crt, il ministero e, soprattutto, la Compagnia di San Paolo che ha dato la metà del fondi, 25 milioni».
SODDISFATTO IL MINISTRO. Per il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, il nuovo museo Egizio «è un modello»: «La collaborazione tra pubblico e privato ha consentito di salvaguardare una grande qualità e mettere le basi per un nuovo museo basato sulla ricerca».
Il rappresentante del governo di Matteo Renzi, intervenuto all'inaugurazione dell'allestimento, ha spiegato che «una decina di mesi fa», in occasione della sua visita al cantiere, «era difficile credere che la data di apertura sarebbe stata rispettata». Eppure ora il museo è aperto a «dimostrazione di come l'istituzione delle Fondazioni sia fondamentale per la tutela e lo sviluppo del nostro immenso patrimonio culturale».

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