Grotta Scaloria 150402183804
RICERCA 2 Aprile Apr 2015 1838 02 aprile 2015

Rito funebre, la sepoltura in due fasi del Neolitico italiano

Interravano i corpi dei defunti, poi li disseppellivano per ripulirli e infine sistemavano solo le ossa all'interno della Grotta Scaloria, a Foggia.

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L'interno della Grotta Scaloria, a Manfredonia (Fg).

Un doppio rito funebre in Italia: 7 mila anni fa interravano i corpi dei defunti, dopo un certo periodo li disseppellivano per ripulirli dei residui in decomposizione e infine, con una seconda cerimonia, sistemavano con cura le ossa all'interno della Grotta Scaloria, a Manfredonia (Fg).
È questo il risultato della ricerca condotta dall'archeologo John Robb dell'Università di Cambridge assieme ad altri colleghi e pubblicata sulla rivista di archeologia Antiquity.
ANALIZZATI ALMENO 22 UOMIN DEL NEOLITICO. L'analisi si è svolta sui resti di almeno 22 uomini del Neolitico, molti dei quali bambini, vissuti tra i 7.500 e i 7.200 anni fa.
È la prima volta in assoluto che si trovi una testimonianza in una civiltà preistorica europea dello smembramento delle ossa dai resti umani: gli studiosi ritengono si trattasse dell'ultima fase di un complesso rituale, forse la tappa finale dell'elaborazione del lutto.
Un distacco definitivo che segnava il completamento del passaggio dalla vita alla morte, e la sua accettazione.
LA GROTTA SCALORIA ERA UN LUOGO SACRO. La cava, una formazione piena di stalattiti e stalagmiti scoperta nel 1931, ha conservato perfettamente le ossa.
La scelta di collocarle proprio lì non è casuale.
Sembra, infatti, che gli antichi frequentatori della Scaloria la considerassero un luogo sacro: non solo sistemavano dei recipienti per raccogliere l'acqua che filtrava dalla roccia, usando il liquido raccolto come balsamo purificatore, ma anche veneravano le 'ossa di pietra' (ossia le sculture calcaree dalla sagoma allungata che si trovano all'interno della grotta Scaloria).
Collocare le ossa umane all'interno della cava simbolaggiava l'unione con la pietra, un ritorno alle origini in un ideale ciclo di incarnazione.

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