CINEMA 16 Aprile Apr 2015 1230 16 aprile 2015

Cannes: in concorso Moretti, Sorrentino e Garrone

Tre film italiani in lizza per la Palma d'oro: "Mia madre", "Youth - La giovinezza" e "Il racconto dei racconti". I registi: «Siamo orgogliosi di rappresentare l'Italia». Foto.

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Tre film italiani in concorso per la Palma d'oro.
Mia madre di Nanni Moretti, Youth - La giovinezza di Paolo Sorrentino e Il racconto dei racconti di Matteo Garrone sono stati selezionati e parteciperanno al Festival di Cannes, in programma dal 13 al 24 maggio (guarda le foto).
I registi, con una dichiarazione congiunta, hanno commentato così la notizia: «Siamo felici e orgogliosi di rappresentare l'Italia. Siamo consapevoli che è una grande occasione per noi e per tutto il cinema italiano».
I REGISTI: «CI AUGURIAMO SIA UNO STIMOLO». «I nostri film», hanno continuato gli autori, «ognuno a suo modo, cercano di avere uno sguardo personale sulla realtà e sul cinema. Ci auguriamo che la nostra presenza a Cannes possa essere uno stimolo per tanti altri registi italiani che cercano strade meno ovvie e convenzionali».
Il cineasta italiano e americano Roberto Minervini, con il film Other Side, è stato invece scelto per la sezione Un certain regard.
FREMAUX: «BASTA SELFIE». La scelta dei tre titoli è stata comunicata dal delegato generale, Thierry Fremaux, che ha presentato a Parigi il cartellone del Festival di Cannes lanciando un appello: «Basta selfie sul tappeto rosso. Non vogliamo vietarli perché non siamo la polizia, ma ci permettiamo di lanciare una piccola campagna per diminuirli».
Questione di buon gusto, insomma. La pratica dell'autoscatto è stata definita «ridicola e grottesca».
«IN INGLESE NON PER IL MERCATO». Fremaux ha risposto anche a una domanda sui film di Sorrentino e Garrone, che hanno scelto di girare in lingua inglese: «No, Paolo Sorrentino e Matteo Garrone non hanno girato i loro film in inglese per piacere al mercato anglosassone. L'inglese è l'esperanto, ormai è un linguaggio mondiale, non è legato per forza a un solo Paese. E poi sono film in inglese con attori inglesi, e logica drammatica legata a personaggi internazionali, come nel film di Paolo Sorrentino», ha argomentato il delegato generale.
«Sorrentino e Garrone non fanno questo per piacere al mercato anglosassone, la coerenza è nel progetto artistico», gli ha fatto eco il presidente del Festival, Pierre Lescure.
L'ULTIMA VOLTA NEL 1994. Non accadeva da più di vent'anni che ci fossero così tanti film italiani in concorso a Cannes. L'ultima volta nel 1994, con quattro pellicole: Caro Diario di Moretti (che fu premiato per la regia), Le buttane di Aurelio Grimaldi, Una pura formalità di Giuseppe Tornatore e Barnabo delle montagne di Mario Brenta.
Nel 2015 a presiedere la giuria ci saranno i fratelli Ethan e Joel Coen, e anche questo è un record: è infatti la prima volta che al Festival ci sarà una presidenza condivisa. Una scelta fatta per omaggiare il cinema, nei 120 anni della nascita della settima arte sempre per merito di due fratelli, i Lumière.

La giovinezza di Paolo Sorrentino

Protagonista del film di Sorrentino è l'attore Michael Caine, vincitore di due Oscar, in un cast che vanta Harvey Keitel, Rachel Weisz, Paul Dano e Jane Fonda, anche lei premiata due volte dall'Academy.
La giovinezza racconta le vicende di due vecchi amici, Fred e Mick, entrambi vicini agli 80 anni, che si ritrovano in vacanza in un albergo sulle Alpi. Fred è un compositore e direttore d'orchestra al quale viene proposto di tornare sulle scene. Mick è un regista che sta finendo di scrivere quello che pensa sarà il suo ultimo film importante.

Mia madre di Nanni Moretti

Regista è anche la protagonista del film di Nanni Moretti, Margherita Buy. Interpreta il ruolo di una donna in crisi, sorella del personaggio interpretato da Moretti, divisa fra il set di un film con un attore italoamericano indisciplinato (interpretato da John Turturro) e il capezzale della madre, l'attrice di Strehler e Ronconi Giulia Lazzarini.
A confondere ancor di più Margherita ci sono la figlia adolescente (la tredicenne Beatrice Mancini), che si rende conto di non conoscere troppo a fondo, e una relazione che sta finendo.

Il racconto dei racconti di Matteo Garrone

Il film di Garrone, Il racconto dei racconti, può contare su un cast d'eccezione: Salma Hayek, Vincent Cassel e John C. Reilly. Liberamente ispirato a Lo Cunto de li cunti di Giambattista Basile, autore napoletano del XVII secolo, precursore di tutta la letteratura fiabesca dei secoli successivi, il film intreccia tre storie diverse, relative alla descrizione di tre regni con tre sovrani, rispettivamente Salma Hayek, Vincent Cassel e Toby Jones. C'è spazio anche per un ruolo impersonato da Alba Rohrwacher, che nel 2014 ha accompagnato la sorella Alice nel trionfo di Le meraviglie, premiato con il Grand Prix.

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