PERSONAGGIO 24 Aprile Apr 2015 1510 24 aprile 2015

Selvaggia Lucarelli, la blogger tutta ironia e artigli

Web. Tivù. Radio. Uomini. E litigate in diretta. L'opinionista dissacrante che non teme lo scontro (foto).

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Farla arrabbiare non conviene: anche stavolta non si è tenuta l'offesa. Così durante la sua trasmissione radio di M2O, Selvaggia Lucarelli ha chiamato in diretta il leghista Giuseppe Grasselli, candidato sindaco a Canossa in provincia di Reggio Emilia, che l'aveva apostrofata con «zitta puttana», facendogli fare una figuraccia.
SCONTRO SU FACEBOOK. Tutto è iniziato con un post su Facebook. La blogger, e opinionista prima a Libero, oggi a Il Fatto Quotidiano, aveva pubblicato la foto di una bimba immigrata annegata con il commento «Lascio a voi decidere se era una cellula Isis, l'ennesima delinquente o colei che veniva a rubarci il lavoro. Magari Salvini lo sa».
Immediatamente è scattata la polemica, con Grasselli che, sulla pagina Facebook del gruppo «Sei della Lega Nord se...», l'ha insultata.
SCUSE DEL LEGHISTA. A quel punto è scattata la rappresaglia: Lucarelli gli ha telefonato durante il suo programma Stanza Selvaggia, inizialmente senza rivelargli la sua identità. Prima ha chiesto al candidato sindaco un commento sugli insulti toccati a Gianni Morandi per poi presentarsi e chiedere conto dell'epiteto a lei rivolto, costringendo alla fine lui e il partito a scusarsi.

Chi la insulta è richiamato in diretta. E tutti sono smascherati

Lucarelli non è nuova a questo genere di vendette: più volte ha chiamato in diretta chi si era permesso di insultarla o attaccarla per chiedergli conto delle sue parole. Ma forse il leghista non lo sapeva.
Nel 2013, per aver criticato una trasmissione con Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo, un utente le diede della «zoccola» su Facebook: lei lo chiamò durante il programma in radio, lui, confuso, riattaccò, beccandosi anche un post di scherno sul social.
Telefonata anche a un ragazzo che le aveva chiesto a chi si fosse concessa per lavorare a M2O, e a una donna che l’aveva apostrofata con toni simili.

IRONIA DAL TEATRO. Niente da fare: non ne fa passare liscia una. E dire che Lucarelli non è certo tenera nei suoi giudizi tranchant che l’hanno resa così popolare sul web. Ma si sa, un conto è l’ironia, anche se cattivella, un conto son le offese. E del resto è stata la capacità di sbeffeggiare tutto e tutti, di soffermarsi sul rapporto uomini e donne in chiave dissacrante, di parlare di tutto, e di più, con una battuta e un pizzico di pepe che ha portato al successo questa 40enne di Civitavecchia, che ha esordito a teatro negli Anni 90 al fianco di Max Giusti, che è stato a lungo suo compagno, per poi abbandonare la recitazione e dedicarsi alla scrittura.
BLOGGER DI SUCCESSO. Il suo blog Stanza Selvaggia, lanciato nel 2002, è stato immediatamente un successo e ne ha lanciato la carriera, portandola rapidamente dall’oscurità delle pagine web sotto i riflettori dei salotti televisivi, dove la blogger è diventata opinionista.
Dividendosi tra le colonne dei giornali e gli studi di reality show come La Talpa o l’Isola dei Famosi, Lucarelli in un paio d’anni è arrivata alla conduzione di trasmissioni radiofoniche su RadioDue, e televisive, affiancando Michele Mirabella nel programma televisivo Cominciamo bene estate su RaiTre, passando poi a Sky, ma non prima di aver tentato nel 2006 l’esperienza come concorrente di un reality, la Fattoria, condotto da Barbara D’Urso su Canale 5, da cui fu eliminata alla 12esima puntata.
A Radio M2O è arrivata nel 2012 con La fine del mondo, cui è seguito l’impegno quotidiano di Stanza Selvaggia.

Da Libero a Il Fatto con Marco Travaglio

Selvaggia Lucarelli.

Quello che la rende più popolare tra i suoi fan, comunque, è il suo ruolo di opinionista: per anni ha scritto su Libero, occupandosi praticamente di tutto ciò che valesse la pena commentare: costume, politica, cronaca e televisione.
Ad aprile ha annunciato il suo passaggio a Il Fatto Quotidiano, che con la nuova direzione di Marco Travaglio sembra puntare a un ampliamento dei lettori puntando a un pubblico femminile.
Un passaggio a lungo chiacchierato, tanto che la notizia è stata alla fine confermata dalla stessa giornalista sul proprio profilo Twitter. «Confermo che dal mese prossimo passerò a Il Fatto, così mettiamo fine alle chiacchiere. Le ragioni di questa scelta le spiegherò con calma più in là ma posso dire che Libero è stata la miglior esperienza lavorativa della mia vita e che ringrazio Marco Travaglio per questa nuova opportunità», ha dichiarato.
MAMMA E SCRITTRICE. Autrice di due libri, Mantienimi nel 2009 e Che ci importa del mondo nel 2014, Lucarelli è seguitissima anche sui social, dove riporta i suoi scritti, ma condivide con i fan anche pensieri e momenti della vita quotidiana.
Spesso protagonista è il figlio Lèon, avuto nel 2005 dall’ex marito Laerte Pappalardo, figlio del noto cantante Adriano, con cui è stata sposata dal 2004 al 2007.
Dopo ci sono state diverse storie, su cui Lucarelli non ha mai fatto mistero: con l’ex Bluvertigo Morgan, con Andrea Scanzi, giornalista de Il Fatto Quotidiano assai presente in tivù, e con entrambi ha raccontato di aver mantenuto buoni rapporti.
SCONTRO CON CRUCIANI. Più pungente nei confronti di un altro ex, il conduttore de La Zanzara Giuseppe Cruciani: «Ho letto che non ama fare l’amore, che mentre lo fa pensa alle scalette della radio e preferisce che qualcuno lo faccia al posto suo con la sua donna. Peccato apprenderlo solo ora. Se avesse delegato quando stavamo insieme, magari mi sarei divertita di più». Poi, nell'autunno 2014, si è vociferato di una sua storia con Davide Di Noi, responsabile della comunicazione del Partito democratico di Bologna, 16 anni in meno di lei.
SINGLE? BUONI MOTIVI. Ora, invece, sembra essere single. E stanca di spiegare perché non ha un compagno, ha scritto su Facebook: «Mi si chiede spesso perché sono single. Spero che questa sia la risposta definitiva. Perché visto che non desidero narcisisti, aridi, mitomani, sposati, molli, tirchi arrabbiati, fidanzati, conviventi, separati depressi, separati incazzati, separati disillusi, stakanovisti patologici, eremiti, egoisti, malati di ***, adoratori del dio denaro, esibizionisti, ego riferiti» ed aggiungendo, come se non bastasse: «Finti giovani, predatori seriali, impegno-fobici, bipolari e competitivi incazzati, non resta una beata mazza. E se resta, tocca arrivare prima delle altre. Ecco perché».

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