USCITE 25 Aprile Apr 2015 1040 25 aprile 2015

Libri novità 2015, da «Mi hanno regalato un sogno» a «Chi è senza colpa»

L'autobiografia della schermitrice. Il thriller di Lehane. E tanto Brera. I libri da weekend.

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La storia di Bebe Vio e quelle di Gianni Brera. L'ultimo thriller di Dennis Lehane, il carcere raccontato da Maurizio Torchio, la prigione sotterranea dei minatori cileni di San José. Ecco i libri segnalati da Lettera43.it per il weekend del 25 e 26 aprile.

Bebe, una vita in due tempi

Bebe Vio è una campionessa. Col fioretto ha vinto due ori agli europei e uno al mondiale under 17.
Ha solo 18 anni, e a differenza di Valentina Vezzali, sua amica e mito, tira seduta su una carrozzina, con l'arma attaccata direttamente al moncherino.
Sì, perché da quando aveva 11 anni Bebe non ha più gambe e braccia. Gliele hanno amputate a causa di una meningite che l'ha costretta in ospedale per più di 100 giorni.
Da lì, come racconta nella sua autobiografia, è iniziato il suo secondo tempo, condito da tre passioni: la scherma, la scuola, gli scout. In ordine di apparizione, come dice lei.
Mi hanno regalato un sogno, dice Bebe, che ogni giorno spera di diventare più forte e si impegna per convincere tanti ragazzi amputati a uscire di casa e capire che «la vita è una figata».
Prefazione di Jovanotti e introduzione di Luca Pancalli.
Beatrice Vio, Mi hanno regalato un sogno. La scherma, lo spritz e le paralimpiadi, Rizzoli, 282 pagine, 17 euro.

Un cane, una ragazza e la mafia cecena

Bob conduce una vita semplice, tutta casa e bar. Vive solo, non ha mai traslocato da quando è nato, non ha mai rinnovato la sua abitazione, che sembra sempre più una tana, ed esce solo per andare a lavorare al bar del cugino Marv, dove serve da bere.
A cambiargli la vita saranno un cane e una ragazza. Mentre torna a casa, poco dopo Natale, trova un pitbull cucciolo in fin di vita tra i rifiuti. Lo prende per salvarlo, e incontra Nadia.
Ma quella stessa notte, al bar, lui e Marv assistono a una rapina. Sono gli unici testimoni, e sanno che cosa significa. Una rapina, in un bar dei Flats - usati dai criminali ceceni per nascondere i soldi sporchi - è un affare delicato. Bob, però, adesso vuole vivere.
Chi è senza colpa è il nuovo romanzo di Dennis Lehane, autore di Mystic River, Shutter Island e La casa buia, riprende e amplia il racconto Animal Rescue, a cui è ispirato il film The Drop, l'ultimo con James Gandolfini.
Dennis Lehane, Chi è senza colpa, Piemme, 209 pagine, 16,50 euro.

Il buio dell'isolamento

Quando non si può vedere il sole, o condividere l'esistenza con i propri simili, tutte le prospettive cambiano. La cella d'isolamento è un luogo così chiuso e opprimente da far sembrare le sbarre degli altri, da cui filtra la luce del sole, un luogo di libertà. Il mondo fuori, invece, semplicemente non esiste, è irreale, un sogno.
La prigione diventa vita e quotidianità, e si finisce per provare affetto per i propri carcerieri.
Maurizio Torchio racconta un complesso sistema di legami, a volte morbosi, lo fa in modo toccante e delicato, duro e crudele. Si alza sopra i giudizi e va oltre la denuncia, descrivendo intrecci improbabili e incomprensibili.
Maurizio Torchio, Cattivi, Einaudi, 182 pagine, 19 euro.

700 metri sotto terra

L'incidente della miniera cilena San José, nel deserto di Atacama, è uno degli eventi più incredibili della storia recente. Trentatré minatori intrappolati a 700 metri di profondità, per 69 giorni, senza elettricità, cibo, acqua corrente. Completamente isolati e costretti a sopravvivere a una temperatura di 40 gradi e a un'umidità del 98%.
Un vero e proprio inferno, mentre là fuori il Paese si mobilitava per salvarli. Diciannove giorni prima dell'arrivo dei soccorsi, altri 50 per poter essere liberati. Sono diventati degli eroi, ma quell'esperienza li ha segnati per sempre.
I loro ricordi e le loro fobie prendono vita in La montagna del tuono e del dolore, il libro del premio Pulitzer Héctor Tobar, che li ha intervistati e ha ricostruito la vicenda con le loro testimonianze.
Héctor Tobar, La montagna del tuono e del dolore, Mondadori, 360 pagine, 20 euro.

La mitologia di Gianni Brera

Con i suoi articoli e le sue parole ha contribuito a riscrivere la lingua italiana, inventando un lessico del calcio che ancora oggi resiste, coniando soprannomi e dipingendo immagini potenti.
Gianni Brera non è stato semplicemente un giornalista sportivo. Anzi, il giornalista sportivo. Ha costruito i miti e le leggende dell'abatino Rivera e di Rombo di tuono Riva, ha narrato quelle di Alfredo Di Stefano e Pelé, ha disegnato con le sue parole i ritratti di personaggi come Nereo Rocco, Fausto Coppi, Felice Gimondi.
Gianni Mura ha messo insieme i suoi articoli migliori, mischiandoli ai passaggi dei suoi romanzi, per creare un'antologia preziosissima, che ora torna in libreria in un'edizione elegante con copertina rigida. Da leggere per godersi il sapore di un mondo che non c'è più.
Gianni Brera, Il principe della zolla, Il Saggiatore, 299 pagine, 19 euro.

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