Moretti 150516223507
CINEMA 16 Maggio Mag 2015 2235 16 maggio 2015

Cannes, 10 minuti di applausi per Nanni Moretti

Ovazione per Mia madre. Il regista non resiste all'emozione e si commuove.

  • ...

Nanni Moretti e Margherita Buy.

Oltre 10 minuti di applausi, un'accoglienza calorosa e affettuosissima per Nanni Moretti e Mia madre, passato in concorso al Festival di Cannes il 16 maggio. Il regista non ha retto all'emozione e si è profondamente commosso. E con lui in lacrime anche il cast e gran parte del pubblico in sala.
Margherita Buy, John Turturro, Giulia Lazzarini, Beatrice Mancini. Tutti si sono presi l'ovazione della platea.
PRESTO PER I PREMI. Difficile dire, ora, se Mia madre, oltre agli applausi, potrà avere anche la Palma d'oro o a qualche altro premio, anche se Moretti con affetto ha detto che «Margherita ha già vinto».
A Cannes, Moretti è di casa. Per lui è la settima volta in concorso dai tempi di Ecce Bombo, nel 2001 ha vinto la Palma d'oro con La stanza del figlio, nel 2012 ha addirittura presieduto la giuria.
«Quando vieni a Cannes ti rendi conto di come è trattato il cinema da parte di tutti, giornalisti, critici, produttori, politica», ha commentato il regista, «c'è un'attenzione grande, c'è tanta allegria, ma anche tanta serietà. Invece in Italia c'è tanta mestizia e tanta sciatteria. Torni in Italia contento per aver visto che tutto questo è possibile ma anche dispiaciuto per come sai che è nel tuo Paese».
«MANCA UN SISTEMA ITALIA». Moretti aveva sottolineato che tre film italiani in concorso, con lui, Matteo Garrone e Paolo Sorrentino, sono «un gran bello exploit ma di singoli, manca un sistema Italia, da noi c'è molta distrazione intorno al cinema sia come fenomeno artistico che industriale».
Sul suo feeling con Cannes non ha dubbi: «La platea internazionale vede il mio film e basta e lo giudica per quel che è. Non ci sono interferenze come accade in Italia dove oltre al mio film entra in ballo il mio personaggio pubblico, le mie posizioni politiche, le interviste che do, il tasso di simpatia/antipatia, il calore o la freddezza verso i giornalisti. In Italia ci sono tanti elementi in più quando si vede un mio film, qui è un film e basta».
«CON ME SI RIDE E SI PIANGE DA SEMPRE». Le reazioni in sala, durante il film e poi alla fine con tutti a far scendere le lacrime, non lo hanno sorpreso: «Si piange, si ride, come sempre nei miei film sin dall'inizio della mia carriera. Non è una strategia a tavolino, è il mio modo di raccontare la vita e le persone. Per me il cinema è questo, fare buoni film e possibilmente innovativi, film che non ti sembra di aver visto già 300 volte. E non penso che ci siano argomenti privilegiati, di serie A o serie B, qualsiasi tema può portare a un brutto film o a un bel film».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso