CULTURA 21 Maggio Mag 2015 1746 21 maggio 2015

Napoli, murales di Jorit Agoch contro la discriminazione razziale

È alto 20 metri. Realizzato vicino a un campo rom andato a fuoco nel 2008.

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Un murales di oltre 20 metri è stato realizzato dall'artista napoletano Jorit Agoch nel quartiere Ponticelli, a Napoli.
Il disegno compare sulla facciata di una palazzina vicino a un campo rom andato a fuoco nel 2008 e raffigura una bambina, Ael, con i capelli neri legati e con accanto dei libri e una matita.
TUTT' EGUAL SONG' E CREATURE. Il titolo del dipinto è Ael. Tutt' egual song' e creature, cioè I bambini sono tutti uguali, tratto da una canzone di Enzo Avitabile, sassofonista e cantautore napoletano.
Il lavoro di Jorit rientra in un progetto di inclusione sociale attraverso l'arte promosso dall'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali del dipartimento delle Pari opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri, ed è stato realizzato con il supporto dell'Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci), del Comune di Napoli e dell'Osservatorio di ricerca e sviluppo della creatività Inward.
UN 'MARCHIO' SUL TERRITORIO. Sul sito dell'artista, nella sezione dedicata alla biografia si legge che la voglia di disegnare i murales è nata con l'intento di marchiare i luoghi che frequentava in compagnia della sua cerchia di amici nella sua città natale, Quarto (Na).
L'artista ha esposto alcune sue opere nel maggio del 2014 al Palazzo delle Arti di Napoli (Pan) e al Museo d'Arte Contemporanea di Roma (Macro).
ATTENTO ALL'ASPETTO SOCIALE. Jorit è anche una persona molto attenta al sociale: nel giugno del 2010 ha esposto 25 dipinti ispirati al continente Africano, mosso dalla volontà di raccogliere fondi per costruire il reparto di maternità di un piccolo villaggio che ha visitato, vicino Dar es Salam.
È riuscito perfettamente nel suo intento grazie al successo che la mostra ha avuto.

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