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GIRAVOLTA 28 Maggio Mag 2015 2100 28 maggio 2015

Celentano: «Sto cominciando a pensare a Salvini»

Il Molleggiato sull'incidente di Roma: «Ciao Grillo e Renzi, dimenticate i veri problemi degli italiani».

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Adriano Celentano.

Grillo, Renzi, di nuovo Grillo. E ora Matteo Salvini. Senza dimenticare una simpatia di gioventù per Silvio Berlusconi. Non si può certo dire che le idee politiche di Adriano Celentano si siano adagiate su uno di quei lenti che il Molleggiato tanto ripudia. L'ultimo endorsement, tuttavia, non passerà certo inosservato, dato che ha l'aria di un'autentica, quanto inaspettata, giravolta.
Che si tratti di un addio al 'grillismo' è presto per dirlo, di certo il post apparso sul blog del cantautore lascia trapelare un'inattesa affinità elettiva col leader del Carroccio. Tutto ha inizio dai tragici di fatti di Roma, dove un'auto pirata ha travolto la folla uccidendo una donna filippina di 44 anni e ferendo altre otto persone. Un episodio che ha nuovamente rinfocolato l'odio della destra verso i rom, considerata la presenza a bordo della Lancia Lybra scagliatasi sui passanti di due nomadi ancora ricercati.
ADRIANO CONTRO TUTTI. Una tragedia, quella del quartiere Boccea, che ha suscitato l'indignazione dell'Adriano nazionale, pronto a tacciare d'ipocrisia le linee guida dell'azione di governo. Ma pure quelle dell'opposizione più estrema, impersonificata da un altro agitatore di folle come Beppe Grillo.
«VI DIMENTICATE DEL VERO PROBLEMA». «Ciao GrillòRenzi!», è l'incipit dello sfogo apparso sul suo blog, «mentre voi ve la battete sul tavolo dei “voti”, nel frattempo a Roma c’è un’auto che sfreccia a 180 km all’ora e, con noncuranza, travolge nove passanti, trascinandosi per 50 metri una giovane donna che poi muore. Otto i feriti, di cui quattro in modo grave. Ma voi, così concentrati nella lotta a chi arriva primo, vi dimenticate di parlare del problema “non più importante” ma vitale che è la certezza della pena».
«CHI SE NE FREGA DEGLI 80 EURO». «Perché», si chiede Celentano, «la gente dovrebbe consumare di più se ha paura anche a uscire di casa? E chi se ne frega degli 80 euro o del diritto di cittadinanza se poi arriva una macchina e ti travolge. Poveri illusi, la tanto invocata “crescita” di cui parlano gli economisti e l’accecata massa politica non ci sarà mai. Nessuno ha capito che il famoso aumento dei consumi è strettamente legato a un disegno artistico che può scaturire solo attraverso il sorriso dei cittadini. Ma se i cittadini hanno paura e si sentono abbandonati, non sorridono. E se non sorridono, non consumano». Nella chiosa sta, poi la virata verso il leader del Carroccio. «Sto cominciando a pensare a Salvini».

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